Secondo le associazioni del settore, i dati relativi al 2011 per il settore delle pompe di calore sono nel complesso positivi ma non entusiasmanti: il mercato in Italia ha sostanzialmente tenuto rispetto al 2010.
Le pompe di calore possono essere l’elemento chiave per raggiungere gli obiettivi 20-20-20. Karl Ochsner, Presidente EHPA, sostiene che i dati a livello europeo confermano le potenzialità della tecnologia e Bruno Bellò, Presidente di Co.Aer, vede nelle rinnovabili termiche un’opportunità di crescita per le aziende in Italia e in Europa.
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Intervista ad Andrea Ragni – plant manager di Helios Technology – che spiega come, per le imprese, il rispetto per l’ambiente e per l’uomo siano una sicura fonte di reddito e uno stimolo per aumentare la competitività delle aziende, in un forte cambio d’ottica sulle esigenze delle autorità pubbliche.
Energia elettrica e acqua calda con il nuovo pannello ibrido: termico e fotovoltaico insieme. Da tempo università, ricercatori e aziende studiano un sistema per unificare i due principali sistemi di produzione energetica dal sole. Dopo anni di ricerca, l’Università di Padova, in collaborazione con alcune realtà accademiche americane e israeliane, ha dato concretezza a questo progetto, subito accolto da alcune aziende del settore. Da quasi un anno, infatti, il mercato europeo offre tre soluzioni di impianti ibridi, frutto delle sperimentazioni delle aziende tedesche Ibrid-Solar e Solar-Centrum e della friulana Fototherm.
Dopo l’impegno europeo e le battaglie per l’ambiente, le infrastrutture, la gestione dei rifiuti e un’agricoltura libera da OGM – per citarne alcune – il gruppo Sinistra e Libertà non ha superato lo sbarramento del 4 per cento alle ultime elezioni europee. Nel lasciare, con dieci anni di esperienza, il Parlamento Europeo, la deputata Monica Frassoni – copresidente del gruppo politico “Verdi Europei” fa il punto con noi sulle politiche ambientali dell’Unione, in un’intervista di Elisa Fenzi.
Gli investimenti nelle energie alternative offrono possibilità di crescita alle imprese sia quali fornitrici di energia alla rete elettrica nazionale che in quanto utilizzatrici dirette per i propri processi produttivi. Lo affermano i risultati della ricerca “Investire in energie rinnovabili – la convenienza economica per le imprese” dell’Università Bocconi di Milano. Nostra intervista al Prof. Alessandro Nova, coordinatore dello studio, che ha quantificato gli aspetti economico-finanziari degli investimenti aziendali in rinnovabili: un mercato in crescita garantito da alti rendimenti e bassa rischiosità.
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Ad un mese dalle elezioni, l’Europa continua ad interrogarsi sulle dinamiche di intervento per la tutela ambientale e lo sviluppo urbano sostenibile. Con la prossima revisione della Direttiva Europea 91/2002 sulle performance degli edifici, già prevista da alcuni mesi, l’Europa si impegna a migliorare il rendimento energetico della Comunità. Il 23 aprile scorso il Parlamento Europeo ha votato la “prima lettura” della direttiva, facendo così il primo passo ufficiale verso la modifica della normativa. La nuova bozza presenta già alcuni punti interessanti (una percentuale di edifici dovrà, ad esempio, essere “carbon-neutral” dal 2015), ma la strada per risolvere ambiguità nelle definizioni, ridefinire regole per le ispezioni e stimolare politiche nazionali rimane in salita.