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Biogas per una mobilità sostenibile

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Il CIB, Consorzio Italiano Biogas che rappresenta la filiera del biogas e del biometano in agricoltura, entra nel consiglio di amministrazione di NGVA Europe (Natural & bio Gas Vehicle Association), che  riunisce a livello europeo le imprese e le associazioni nazionali coinvolte nella promozione del gas naturale e del biometano come carburanti a sostegno di una mobilità più sostenibile. Ai lavori del nuovo board, riunitosi a Barcellona lo scorso 13 giugno, ha partecipato in rappresentanza del CIB, Lorenzo Maggioni, responsabile del settore Ricerca e sviluppo. In consiglio entrano per la prima volta anche Massimo Prastaro (Eni), Jens Andersen (Volkswagen), Franck Schmiedt (Total) e Francisco de la Flor Garcia (Enagas).

consorziobiogas

«La nostra presenza in NGVA Europe – commenta il neo-consigliere Lorenzo Maggioni – segnala, da una parte, la volontà del CIB di essere attore anche in ambito europeo della mobilità sostenibile e dall’altra è il riconoscimento dell’importante sviluppo avuto dal comparto del biogas in Italia. Siamo  il secondo produttore in Europa dopo la Germania. Il biometano è una risorsa strategica nella lotta alle emissioni inquinanti generate dal settore dei trasporti. L’imminente decreto che consentirà la produzione di biometano dal biogas e la posizione di vantaggio dell’industria e della componentistica legate al gas naturale, pongono al nostro Paese e all’Europa delle prospettive molto interessanti, che dobbiamo saper cogliere attraverso un adeguato sistema legislativo e regolamentare di supporto».

«L’ingresso di CIB nel Board di NGVA – dichiara Andrea Gerini, segretario generale di NGVA Europe – è un momento importante che sottolinea la valenza strategica del biometano come acceleratore del processo di decarbonizzazione del settore trasporti. Il biometano è utilizzabile da subito con le attuali motorizzazioni e rappresenta un approccio pragmatico e costruttivo allo sviluppo di un’economia circolare attraverso la valorizzazione energetica di prodotti organici, molto spesso di scarto, in un combustibile pulito, di elevata qualità e a “km 0”. CIB, con la sua comprovata esperienza, rappresenta un partner fondamentale per NGVA nella definizione e nella guida dell’agenda dell’associazione nell’ottica di una crescita della quota di rinnovabili nel settore».

L’Italia è il secondo produttore di biogas in Europa, dopo la Germania, e il biometano si può ottenere dagli oltre 1500 impianti a biogas già attivi su tutto il territorio nazionale. Secondo il CIB il potenziale del settore al 2030 è di 8,5 miliardi di metri cubi di gas equivalente, corrispondente a quasi il 15% del fabbisogno nazionale annuo di gas naturale. Di questi 8,5 miliardi, una quota considerevole potrebbe essere utilizzata nei trasporti sia in forma gassosa che compressa e alimentare mezzi pesanti, mezzi per il TPL, navi. Questo enorme potenziale potrebbe essere sbloccato da un imminente decreto interministeriale che dovrebbe prevedere, tra i provvedimenti più attesi, la revisione dell’intervallo temporale per l’accesso agli incentivi, un target annuo minimo di immissione di biometano in rete e un sistema di contabilizzazione che valorizzi maggiormente i benefici ambientali prodotti dalla digestione anaerobica.

 

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