Sviluppo sostenibile
Edilizia
Fotovoltaico
Solare Termico
Geotermico
Biomasse
Eolico
Idroelettrico
Mobilità
Home » Biomasse, Italia, News

Biometano e strategia nazionale

Print Friendly

Il biometano è il risultato di un processo di upgrading del biogas che a sua volta si ottiene dalla digestione anaerobica di biomasse agro-industriali, quali sottoprodotti agricoli, reflui zootecnici, colture di integrazione, dalla frazione organica dei rifiuti urbani provenienti dalla raccolta differenziata. In Italia sono operativi più di 1500 impianti di biogas, dei quali circa 1200 in ambito agricolo, con una potenza elettrica installata di circa 1.200 MW, equivalente a una produzione di biometano pari a 2,4 miliardi di metri cubi l’anno. Potenzialmente il nostro Paese potrebbe produrre entro il 2030 fino a 8,5 miliardi di metri cubi di biometano, pari a circa il 12-13% dell’attuale fabbisogno annuo di gas naturale. La filiera del biogas-biometano risulta inoltre il settore a maggiore intensità occupazionale tra le rinnovabili con 6,7 addetti per MW installato e ha già favorito la creazione di oltre 12 mila posti di lavoro stabili e specializzati.

Il CIB, Consorzio Italiano Biogas, ha presentato durante la terza edizione di Biogas Italy – “L’alba di una rivoluzione agricola”, una proposta che porterà al Ministero dello Sviluppo economico tesa a valorizzare la flessibilità del biogas, fonte energetica rinnovabile in grado di produrre energia elettrica, termica e biocarburanti. In particolare sul tema del biometano si concentrano le aspettative e l’interesse di molti settori, associazioni e rappresentanze economiche e ambientaliste, che la considerano una risorsa chiave per le politiche energetiche nazionali, anche alla luce degli obiettivi di de carbonizzazione dell’economia assunti dopo la Cop21 di Parigi.

Lo scorso novembre nel corso di Ecomondo Key Energy si è costituita Piattaforma Tecnologica Nazionale sul (Bio)metano alla quale prendono parte Anigas, Assogasmetano, CIB – Consorzio Italiano Biogas, CIC – Consorzio Italiano Compostatori, Confagricoltura, Fise-Assoambiente, Legambiente, NGV Italy, Utilitalia ed Ecomondo Key Energy. Ai lavori di Biogas Italy hanno preso parte anche Greenpeace e rappresentanti della FAO. Il CIB ha avviato da tempo, inoltre, una collaborazione con il gruppo Snam, con Fca e con CNH Industrial finalizzata ad approfondire l’importanza del biometano nei trasporti e nei mezzi agricoli e per il greening della rete del gas, infrastruttura strategica per la transizione energetica. Utilizzato nell’autotrasporto, il biometano presenta livelli di emissioni paragonabili all’elettrico ovvero 5 gC02eq/Km, il 97%  in meno di un analogo veicolo alimentato a benzina. Nei motori alimentati a metano e biometano sono praticamente assenti le missioni di PM10 e gli ossidi di azoto sono ridotti del 70 per cento.

Il biometano è stato disciplinato per la prima volta con l’approvazione del decreto interministeriale 5 dicembre 2013, che ne ha autorizzato l’utilizzo nell’autotrasporto, nella rete nazionale del gas e nella cogenerazione ad alto rendimento. L’immissione nella rete nazionale del gas non è stata, tuttavia, pienamente regolamenta e ora si attende l’approvazione di un nuovo decreto (le consultazioni pubbliche si sono concluse lo scorso gennaio) che dovrebbe prevedere la revisione dell’intervallo temporale per l’accesso agli incentivi; un target annuo minimo di immissione di biometano in rete; un sistema di contabilizzazione che valorizzi maggiormente i benefici ambientali prodotti dalla digestione anaerobica.

  • Facebook
  • Twitter
  • Add to favorites
  • Google
  • LinkedIn
  • Email
  • RSS