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Energia del vento da record

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L’energia eolica ha rappresentato il 51% della nuova potenza installata nel 2016 in Europa, connettendo in totale 12,5 GW alla rete, distribuiti tra i 28 Stati Membri dell’UE, di cui 10.923 MW on-shore e 1.567 MW off-shore. Il totale della capacità eolica installata oggi in Europa si attesta sui 153,7 GW. L’energia eolica ha coperto il 10,4% dei fabbisogni di energia elettrica lo scorso anno. La Germania ha installato la quota maggiore di nuova energia eolica, ovvero il 44% del totale dell’UE. Cinque stati membri hanno raggiunto l’anno record: la Francia, i Paesi Bassi, la Finlandia, l’Irlanda e la Lituania. Tutte le Rinnovabili insieme hanno aggiunto l’86% di nuova potenza installata nel 2016 – 21,1 GW su 24,5 GW. In Italia installati solo 282,5 MW pari ad un flusso di investimento pari a oltre 350 milioni di euro.

Gli investimenti in nuovi impianti eolici tra on-shore e off-shore hanno raggiunto il record di 27,5 miliardi di euro. L’eolico off-shore è aumentato del 39% ogni anno fino a raggiungere 18,2 miliardi di euro, mentre per l’on-shore gli investimenti sono diminuiti del 29% raggiungendo quota 9,3 miliardi di euro.

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Per Simone Togni, Presidente dell’ANEV, “l’eolico in Italia ha visto un periodo di transizione negli ultimi due anni che gli hanno fatto perdere terreno. Oggi dobbiamo recuperare la strada persa con un serio piano di sviluppo che consenta finalmente al Paese di sfruttare le significative potenzialità ancora disponibili. Oggi l’industria Italiana dell’eolico ha dimostrato solidità e capacità di trasformarsi dando risultati significativi in termini di efficienza e riduzione dei costi. In questo percorso di trasformazione è stato fondamentale il ruolo dell’ANEV che ha garantito un percorso di crescita sana e robusta, che ha supportato le aziende serie e i progetti più meritevoli tanto che le ultime Aste hanno visto esprimere dei valori degli incentivi di aggiudicazione addirittura al di sotto dei valori europei. Di questo la politica deve fare tesoro per spingere su una tecnologia come quella eolica che oggi è competitiva a livello europeo e può garantire all’Italia occupazione, industria e sviluppo nei prossimi decenni”.

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