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I bonus dell’efficientamento in edilizia

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Con l’approvazione definitiva della nuova Legge di Stabilità si hanno le agevolazioni fiscali dal 50% al 75% riguardanti i lavori in case e capannoni per tutto il 2017, per alberghi e agriturismi entro il 2018, mentre gli interventi di efficientamento di parti comuni degli edifici condominiali o che interessino tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio sono stati prorogati fino al 31 dicembre 2021.

Per le ristrutturazioni edilizie gli interventi agevolabili consistono in lavori interni effettuati su immobili esistenti e oltre alle spese per la realizzazione, è possibile detrarre anche i costi di progettazione, le prestazioni professionali inerenti, le perizie e i sopralluoghi. Nell’ambito del risparmio energetico si parla di interventi su strutture opache verticali e orizzontali: pareti, tetti, solai, eccetera (massimo 60mila euro); sostituzione o modifica di serramenti e infissi (60mila euro); installazione di pannelli solari termici, per la produzione di acqua calda sanitaria, anche a integrazione dell’impianto di riscaldamento (60mila euro); sostituzione totale o parziale di impianti di riscaldamento con: caldaie a condensazione (e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione), pompe di calore ad alta efficienza o impianti geotermici a bassa entalpia (30mila euro); sostituzione di scaldacqua tradizionali con altri a pompa di calore, per la produzione di acqua calda sanitaria (30mila euro); installazione di schermature solari (60mila euro); sostituzione totale o parziale di impianti di riscaldamento (o anche nuova installazione) con altri dotati di generatori a biomassa (30mila euro); installazione di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento o climatizzazione (nessun valore massimo di detrazione).

bonus edilizi

Per gli interventi di riqualificazione energetica relativi a parti comuni degli edifici condominiali o che interessino tutte le unità immobiliari del singolo condominio, è prevista la detrazione al 65% che viene prorogata di cinque anni, fino al 31 dicembre 2021. Per gli interventi di ristrutturazione che interessino l’involucro dell’edificio condominiale, con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo, la detrazione fiscale è invece del 70%. Del 75% è la detrazione per gli interventi finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva e che conseguano almeno la qualità media di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico del 26 giugno 2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 162 del 15 luglio 2015. Le detrazioni fiscali, qualunque sia la tipologia d’intervento, sono calcolate su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 40mila euro compresa Iva moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.

Per le misure antisismiche fino al 31 dicembre 2021 viene prevista una detrazione del 50%, ripartita in cinque quote annuali di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi. Nel caso in cui gli interventi realizzati in ciascun anno consistano nella mera prosecuzione di interventi iniziati in anni precedenti, ai fini del computo del limite massimo delle spese ammesse a fruire della detrazione (96mila euro), si tiene conto anche delle spese sostenute negli stessi anni per le quali si è già fruito della detrazione. Qualora gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche siano realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali, le detrazioni di imposta spettano, rispettivamente, nella misura del 75% (passaggio di una classe di rischio inferiore) e dell’85% (passaggio di due classi).

Per i Bonus mobili e grandi elettrodomestici fino al 31 dicembre 2017 la detrazione è al 50% per le spese relative all’acquisto di mobili. Il limite di 10mila euro per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici è considerato per gli interventi iniziati nel 2016 al netto delle spese per le quali si è già fruito della detrazione. Il bonus mobili per il 2017 è più selettivo, infatti non si potrà agganciare un acquisto di arredamento datato 2017 a un vecchio lavoro. Mentre le spese di arredamento sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016 spettano a chi beneficia del 50% “edilizio” per lavori che siano almeno di manutenzione straordinaria e che siano stati pagati dal 26 giugno 2012 (data in cui il 36% è stato aumentato al 50%). Il bonus mobili consiste in una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un’abitazione oggetto di ristrutturazione. Spetta a chi fruisce della detrazione del 50% sul recupero edilizio, per lavori che siano almeno di manutenzione straordinaria. Le spese di ristrutturazione agevolate devono essere sostenute a partire dal 26 giugno 2012, mentre l’acquisto degli arredi deve avvenire tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2016. La detrazione del 50% si calcola su un importo massimo di 10mila euro (riferito in tutto a mobili ed elettrodomestici) e si recupera in dieci anni. Il limite dei 10mila euro riguarda la singola unità abitativa o la parte comune dell’edificio residenziale oggetto di ristrutturazione. Se i lavori presupposto sono stati eseguiti in condominio (dove possono essere anche di manutenzione ordinaria), il bonus mobili vale solo per gli arredi destinati alle parti comuni.

Edilportale ha pubblicato un’utile guida aggiornata, mentre gli esperti dell’Unità efficienza energetica dell’ENEA hanno preparato un sintetico vademecum sulle agevolazioni in tema di risparmio ed efficientamento energetico per le abitazioni.

 

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