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QualEnergia sulla mobilità sostenibile

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Economia circolare, gestione dei rifiuti, smart city, sfide energetiche, innovazione: questi i temi al centro del IX Forum QualEnergia 2016, intitolato “2030: che clima che fa”, organizzato da Legambiente, La Nuova Ecologia, Kyoto Club in partenariato con Cobat e con il supporto e la collaborazione di ASM Terni. Obiettivo del Forum è stato quello di mettere a confronto il punto di vista del mondo delle imprese e delle istituzioni, della ricerca e delle associazioni sui temi dello sviluppo dell’energia sostenibile. Guarda il video della prima sessione “Le sfide energetiche dopo l’accordo internazionale sul clima”.

qualenergia

Durante le tre giornate di lavoro iniziate a Roma il 23 novembre e terminate a Terni il 25 novembre una buona notizia è emersa dal primo rapporto sulla mobilità sostenibile, realizzato da Lorien Consulting in collaborazione con La Nuova Ecologia con l’obiettivo di rilevare i comportamenti e le aspettative degli italiani riguardo alla mobilità, è che un italiano su cinque si affida alla sharing mobility e uno su tre è propenso all’uso dell’auto elettrica.

Dal sondaggio risulta che gli italiani utilizzano 3,2 mezzi ciascuno, prediligendo per il 92% le auto proprie. Ma chi utilizza la propria macchina usa spesso anche i mezzi pubblici urbani o extraurbani (69%) e per il 20% opzioni di sharing mobility, come il car pooling, il car sharing e le auto a noleggio, e il 37% degli intervistati ha dichiarato di usare la bicicletta. Oltre al trend positivo della sharing mobility, cresce la propensione nei confronti dell’auto elettrica, considerata la forma di alimentazione più sostenibile (33%). Inoltre, in generale gli italiani si dichiarano decisamente favorevoli (72%) a estendere all’Europa e all’Italia la proposta olandese di vietare la vendita delle auto a benzina o diesel entro il 2025; il 23% lo è addirittura “molto”. Ma sarebbero disposti a spendere qualcosa in più, pur di acquistare un’auto sostenibile, a parità di prestazioni? Il 78% dice di sì, affermando di essere disponibile a spendere in media l’11% in più del costo delle auto maggiormente inquinanti. C’è poi un 32% disposto a spendere ancora di più. Di certo, un costo inferiore della ricarica o l’ottenimento di incentivi fiscali potrebbero aiutare nell’acquisto effettivo di un mezzo considerato sostenibile come l’auto elettrica (così per il 73% del campione), ma aiuterebbe anche facilitare il rifornimento (65%), in termini di punti di ricarica facili da reperire, in città come fuori città, e della possibilità di ricaricare la propria auto da casa.

Nota metodologica sondaggio

  • Survey telefonica nazionale – 1.000 intervistati > 18 anni
  • Rappresentatività garantita per sesso, età, area, dimensione centro
  • Data realizzazione: 4-6 novembre 2016

 

 

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