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Ridurre le emissioni entro il 2030

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 Nuovi obiettivi per l’Italia da raggiungere entro il 2030. Il Parlamento Europeo, nell’ambito dell’aggiornamento della Direttiva Nec (National emission Ceilings),  ha approvato il 23 novembre in via definitiva i limiti sulle emissioni delle principali sostanze inquinanti, riducendo i rischi sulla salute di circa il 50%. Secondo un recente studio dell’Agenzia europea dell’ambiente, l’inquinamento atmosferico provoca oltre 500mila morti premature all’anno nell’UE e l’85% dei residenti in aree urbane sono esposti a concentrazioni eccessive di PM2,5. Nella nuova normativa, approvata con 499 voti a favore, 177 contrari e 28 astensioni, si stabiliscono gli impegni nazionali per la riduzione delle emissioni di biossido di zolfo (SO2), ossidi di azoto (NOX -65%), composti organici volatili non metanici (COVNM -46%), ammoniaca (NH3 -16%) e particolato fine (inferiore a un diametro di 2,5 micrometri).

Per l’Italia, uno dei Paesi più esposti con oltre 90mila decessi prematuri ogni anno a causa dell’inquinamento, al 2030 si prevede una riduzione delle emissioni rispetto al 2005 pari a -71% per SOX

Secondo l’Agenzia europea per l’ambiente. i diversi inquinanti possono essere ricondotti a fonti differenti:

  • il particolato (PM), principalmente al riscaldamento, all’industria e ai trasporti,
  • il NOx, principalmente ai trasporti,
  • il SOx, per lo più alla produzione di energia e ai trasporti non stradali,
  • la quasi totalità delle emissioni di NH3 all’agricoltura,
  • le emissioni di CO al riscaldamento e ai trasporti, e
  • la maggior parte delle emissioni di metano (CH4) all’agricoltura, ai rifiuti e all’energia.

 

 

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