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Una strategia per il futuro: la mobilità elettrica

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Infrastrutturare come startegia per lo sviluppo territoriale. È sicuramente questa la sfida presente e futura per chi deve amministrare e fornire servizi di mobilità sostenibile nei territori a Nordest, secondo le esperienze messe in campo oggi al Dipartimento di Ingegneria industriale dell’Università di Padova nell’ambito dell’incontro “Utility e sviluppo territoriale”, iniziaiva di greeNordEsT promossa da Energheia Magazine.

In “una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva” come quella prospettata dalla Commissione Europa al 2020 viene riconosciuta un’importanza sempre maggiore alle regioni e alle città che rappresentano il livello locale. Sette le “Iniziative Faro”, nell’ambito delle quali in Europa vengono finanziati progetti innovativi, di eccellenza tecnologica e con grande potenziale in termini di impatto economico e diffusione commerciale.
Al centro del progetto ci deve essere l’idea, si devono valutare bene il contesto, le proprie capacità, le competenze e le conoscenze, ricercare alleanze e collaborazioni, fare rete per completare il know how necessario.

In questo contesto sicuramente le utilities, per il loro stato di collettore tra interessi della PA, dei privati e dei cittadini-utenti, possono divenire il motore dello sviluppo territoriale. Le parole d’ordine dunque, sono strumenti, pianificazione e sviluppo.
“Il ruolo delle imprese di pubblica utilità nel promuovere comunità sostenibili”, tema del tavolo di lavoro, è stato interpretato al meglio nelle due buone pratiche presentate da Ascotrade per promuovere l’utilizzo di veicoli elettrici e a basso consumo e favorire, in particolare, la creazione nel territorio di nuove infrastrutture. Due progetti transfrontalieri: SUMMA (acronimo di Sustainable Urban Mobility in Mediterranean Area) e SUMUP (Sustainable Urban Mobility Upgrade), cofinanziati all’85% con i fondi dell’Unione Europea previsti rispettivamente dai programmi MED e Central Europe.

Il progetto SUMMA, del valore di circa 2,3 milioni di euro, punta a mettere in campo varie azioni a livello transnazionale volte ad individuare i siti ideali per l’installazione di colonnine di ricarica veloce per veicoli elettrici, progettare innovative stazioni di ricarica (mobility centers) attrezzate per offrire servizi ed informazioni sulla mobilità sia alla popolazione locale sia ai turisti, mettere a punto un metodo uniforme di pagamento per i servizi di ricarica. Il progetto vede la Regione Veneto come soggetto capofila e, insieme ad Ascotrade, è sviluppato in collaborazione con una serie di partner internazionali: GOLEA (Goriška local energy agency, Slovenia), CERTH (Centre for research and technology, Grecia), DURA (City of Dubrovnik development agency, Croazia) e IAT (Andalusian institute of technology, Spagna).

Il progetto SUMUP, invece, ha l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra prodotte dai mezzi di trasporto, favorendo l’adozione di una strategia comune, che integri a livello transnazionale le politiche dedicate alla mobilità sostenibile. In questo caso, Ascotrade figura come operatore energetico in un team di soggetti internazionali, composto da enti e istituti di ricerca di Croazia, Slovenia, Ungheria e Germania, coordinato dall’Area Science Park di Trieste.

«La nostra azienda guarda alla green economy con l’obiettivo di aprire nuove opportunità, in grado di conciliare le ragioni del business con una visione più attenta e rispettosa delle tematiche ambientali», commenta il presidente di Ascotrade, Stefano Busolin. «Ad esempio a livello locale, nella provincia di Treviso, stiamo portando avanti il progetto “Efficienza a km0”: a chi diventa nostro cliente, offriamo la possibilità di ammodernare il proprio impianto di riscaldamento, e quindi di consumare e inquinare meno, con un investimento contenuto e garantito grazie alla collaborazione con banche e associazioni artigiane della provincia. Questa è la nostra missione come utility, ovvero come azienda che ha una responsabilità sociale verso il territorio in cui opera: vogliamo garantire il benessere della nostra comunità, impegnandoci nella lotta all’inquinamento atmosferico, promuovendo la cultura della sostenibilità e collaborando con le amministrazioni locali per raggiungere gli obiettivi fissati dall’Unione Europea in tema di politiche ambientali».

Energheia_Magazine_Stefano_Busolin_Ascotrade_mobilita_elettrica

Il presidente di Ascotrade, Stefano Busolin, al DII dell’Università di Padova all’incontro di greeNordEsT 2016 “Utility e sviluppo territoriale” sulla mobilità elettrica

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