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Efficientamento energetico nelle Pmi: risorse e opportunità

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Risparmiare energia sta diventando sempre di più una necessità dettata non solo da motivazioni socio-ambientali ma anche economiche.

Al fine di analizzare i possibili percorsi e schemi finanziari utili alle Piccole e Medie Imprese (PMI) per efficientare dal punto di vista energetico le proprie attività, la Fondazione Ambiente Pulito Onlus ha organizzato a Verona il 29 ottobre il convegno “L’efficientamento energetico nelle PMI: efficienza e risparmio”. L’iniziativa ha posto l’attenzione su come le realtà del territorio possono realmente guidare l’Italia verso il raggiungimento di obiettivi ambiziosi di sostenibilità ambientale ed energetica.

«Nel prossimo futuro, anche le Piccole e Medie Imprese (PMI) dovranno assumere impegni formali di risparmio energetico», spiega Antonio Lumicisi, Presidente della Fondazione Ambiente Pulito Onlus. «Alcune hanno già iniziato, ottenendo dei benefici in termini di competitività. A disposizione delle PMI ci sono fondi annuali come contributo per la realizzazione di diagnosi energetiche». Il convegno gratuito, patrocinato dal Comune di Verona, dalla Provincia Autonoma di Trento e dalla Regione Veneto, ha fornito una panoramica sulle opportunità economico-finanziarie a livello nazionale ed europeo ed è stato l’occasione per raccogliere indicazioni e suggerimenti da parte degli operatori di categoria da veicolare alle istituzioni regionali.

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Partendo dalla diagnosi energetica come elemento strategico, l’esperto Andrea Tomiozzo di ASSOEGE ha approfondito i programmi di sostegno per la realizzazione di diagnosi energetiche nelle Piccole-Medie Imprese: il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), infatti, mette a disposizione 15 milioni di euro che aggiunti alle risorse che saranno allocate dalle Regioni porta a 30 milioni di euro l’ammontare disponibile per le PMI ogni anno, a copertura del 50% dei costi che sosterranno per la realizzazione delle diagnosi energetiche.
I programmi e le prospettive della Regione Veneto e della Provincia Autonoma di Trento sono stati presentati rispettivamente da Eva Zane e Francesco Marchi.

Sulle necessità e le proposte delle PMI in riferimento al bando regionale a sostegno della realizzazione delle diagnosi energetiche nelle aziende, sono intervenuti alcuni rappresentanti delle associazioni di categoria imprenditoriali e delle imprese veronesi: Paolo Errico, vice-presidente per la piccola industria di Confindustria Verona, Franco Cestonaro e Nico Bellesolo di CNA (ufficio regionale e locale).

Spazio, infine, alle opportunità a livello europeo e locale: le prime offerte dal progetto finanziato dall’Unione Europea “European Enterprises Climate Cup (EECC), presentato da Adriano Pessina amministratore di SPES Consulting, a supporto alle piccole e medie imprese (PMI) che vogliono diventare degli esempi positivi nella gestione efficiente dell’energia; le seconde possibili grazie alla sinergia fra enti pubblici e imprese illustrate da Hillary Canevaro dello Studio Cavaggioni.

La mattinata di lavori si è conclusa con l’esperienza concreta di un impianto di cogenerazione a biomassa, presso un compostaggio, finanziato con il Fondo Kyoto ed incentivato per la produzione elettrica. Le relazioni di Roberto Valcanover, Nesco srl, e Nicola Fruet, Energy Power srl, si sono focalizzate, in particolare, sui residui della manutenzione del verde urbano: da problema a risorsa.

Approfondisci l’iniziativa sul sito della Fondazione

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