Sviluppo sostenibile
Edilizia
Fotovoltaico
Solare Termico
Geotermico
Biomasse
Eolico
Idroelettrico
Mobilità
Home » Europa, Geotermico, News

Geotermia: servono investimenti tecnologici

Print Friendly

Il recente studio del Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea presenta la situazione della geotermia europea: gradiente termico, tipologie di perforazione, di centrali e di applicazioni, quadro attuale e prospettive di sviluppo, con particolare attenzione al quadro di incentivazione.

Nelle conclusioni del rapporto “2014 JRC Geothermal Energy Status Report”, pubblicato le scorse settimane, si può leggere che per le Pompe di Calore Geotermiche attualmente l’Europa possa contare su di una potenza installata pari a 14.900 Mwth (circa 1,2 milioni di unità), con i principali mercati europei localizzati in Svezia, Germania, Francia ed Austria. Situazione che, sempre secondo il rapporto, potrebbe conoscere un ulteriore sviluppo qualora si investisse in tecnologie riguardanti in particolare i materiali costruttivi e la qualità dei fluidi termici utilizzati.

Il secondo settore di applicazione della geotermia preso in considerazione è quello relativo agli Usi Diretti del Calore (tra cui i principali rimangono teleriscaldamento e terme), per quanto riguarda i quali le aree geografiche applicative iniziano a ridursi, necessitando di risorse più pregiate e quindi meno diffuse. Al momento attuale -riporta lo studio- la potenza installata in Europa corrisponde a circa 3 Gwth, con una produzione di calore annuale di circa 27.600 Tj. I mercati principali risultano essere Italia, Ungheria e Francia. Le prospettive di sviluppo sono legate sopratutto a politiche ed investimenti di tipo regionale.

Ancor più limitato appare il caso dell’utilizzo geotermico per la produzione di elettricità, almeno per quanto riguarda la maggior parte degli impianti di questo tipo (in termini di potenza), ovvero quelli ad Alta Entalpia, localizzati peraltro per la maggior parte proprio in Italia. Gli impianti binari, invece, rappresentano una realtà ancora non molto diffusa, ma dalle prospettive interessanti di sviluppo, necessitando di temperature nettamente inferiori rispetto, appunto, all’Alta Entalpia.
Altro campo di sviluppo potrebbe essere quello relativo ai cosiddetti EGS (Enhanced Geothermal Systems, Sistemi Geotermici Ottimizzati) sul cui futuro tuttavia pendono numerosi interrogativi, soprattutto in merito alla loro effettiva resa.

Leggi il rapporto completo

  • Facebook
  • Twitter
  • Add to favorites
  • Google
  • LinkedIn
  • Email
  • RSS