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Mini-idro altoatesino, bene pubblico

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Approvata la legge sulle piccole e medie derivazioni idroelettriche, per un utilizzo sostenibile delle risorse idriche e una maggiore tutela dell’ecosistema.

La principale novità è rappresentata dal fatto che le medie derivazioni idroelettriche saranno considerate di interesse pubblico. “In questo modo – sottolinea l’Assessore Theiner – da un lato sarà possibile procedere agli espropri dei terreni necessari se non vi sarà l’intesa, e dall’altro saranno previsti investimenti ambientali a favore di Comuni e Provincia come misure di compensazione a beneficio di tutta la collettività”.
La legge pone inoltre grande attenzione all’ecosistema: saranno accolti solo progetti compatibili con il piano di tutela delle acque.

La norma si sviluppa in un territorio – l’Alto Adige – che conta ben 815 piccole centrali (fino a 220 kW) per una produzione annua di 192 milioni di kWh pari al 3,2% del totale, mentre le 151 centrali medie (tra 220 e 3000 kW) rappresentano il 13,3% della produzione energetica provinciale con oltre 806 milioni di kWh annue.

Come si legge in un comunicato della Provincia di Bolzano, per l’applicazione concreta della legge, la Giunta provinciale attuerà una serie di delibere sui dettagli tecnici su investimenti ambientali, risarcimenti e compensazioni per gli investimenti effettuati dai concessionari uscenti. Entro fine giugno, inoltre, dovrebbero essere pronti anche i nuovi criteri per la tutela delle acque, con l’individuazione delle tipologie di risorse idriche considerate di pubblico interesse e dunque non utilizzabili a scopi idroelettrici.

Leggi il comunicato completo della Provincia di Bolzano

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