Sviluppo sostenibile
Edilizia
Fotovoltaico
Solare Termico
Geotermico
Biomasse
Eolico
Idroelettrico
Mobilità
Home » Articoli, Fotovoltaico, Nord Est, Solare Termico

Efficienza energetica: 2,5 milioni di nuovi posti di lavoro entro il 2020

Print Friendly

L’energy manager: identikit e prospettive di lavoro
Una professione in crescita: già 2.700 in Italia
L’efficienza energetica è il futuro del campo ambientale


Con 60 miliardi di euro di investimenti previsti nei prossimi sei anni e con interventi strutturali che riguardano un potenziale bacino di 12 milioni di edifici privati e 3,5 milioni di pubblici, il settore dell’efficienza energetica rappresenta una leva economica per il futuro del Paese. Non solo a livello di risparmi in bolletta e di vantaggi per l’ambiente, ma anche per le ricadute occupazionali. Le stime del Politecnico di Milano parlano, infatti, di almeno 2,5 milioni di nuovi impiegati da qui al 2020: un vero e proprio “esercito” di addetti in cui un ruolo strategico è quello dell’energy manager.

L’energy manager: identikit e prospettive di lavoro
Sono le figure professionali più ricercate del momento e si collocano ai vertici delle classifiche per prospettive di lavoro: gli Energy Manager, secondo le stime di In Job, Career Partner per il secondo anno consecutivo di Smart Energy Expo e Talent Search Company internazionale con sede a Verona che si occupa della ricerca di professionisti qualificati, rappresentano un attore chiave nel processo di trasformazione del mercato del lavoro che si sta aggiornando per soddisfare le nuove esigenze delle aziende, sempre più sensibili alle questioni ambientali.

«Abbiamo rinnovato la presenza alla Smart Energy Expo, per il secondo anno consecutivo, per rafforzare la partnership con il settore e con Veronafiere in quanto crediamo fortemente nei valori della white & green economy- ha dichiarato Alessia Bellesini, manager di In Job. Smart Energy Expo è per noi un’opportunità di confronto e di scambio costruttivo con i diversi operatori del settore ed è inoltre un’importante occasione per incontrare i green talents che hanno il fine di salvaguardare il nostro ambiente futuro. Il nostro obiettivo è accompagnare, formare, motivare e realizzare la professionalità di ogni persona inserendola nel ruolo in cui potrà trovare gratificazione e crescita».

Nell’ambito del programma scientifico di Smart Energy Expo, fiera internazionale dedicata a soluzioni, prodotti e tecnologie per l’efficienza energetica, In Job ha organizzato un workshop dal titolo “Flex-security & Energy Management”. Secondo le statistiche di Fire-Federazione Italiana per l’uso razionale dell’energia, che gestisce la rete degli energy manager in Italia, ne sono stati nominati 2.101 nel 2013 dai soggetti obbligati dalla legge 10/91-la legge che ha istituito la nascita di queste figure-, cui se ne aggiungono 635 nominati da soggetti non sottoposti all’obbligo medesimo. L’energia gestita nelle organizzazioni collegate (industria, terziario e P.A.) è di circa 100 milioni di tep in fonti primarie, e gli energy manager si sono rivelati essenziali per conseguire nell’industria già al 2012 gli obiettivi di risparmio energetico previsti per il 2016.

L’energy manager ha il compito di gestire ciò che riguarda l’energia all’interno di un’azienda o di un edificio, verificando i consumi, ottimizzandoli e promuovendo interventi mirati all’efficienza energetica e all’uso di fonti rinnovabili.

Fra le professioni che richiedono un alto grado di specializzazione “green” e necessarie certificazioni e qualifiche ci sono i manager del governo del territorio, i manager esperti nella Programmazione energetico ambientale territoriale e l’esperto di Progettazione di Sistemi di Energie Rinnovabili.

Una professione in crescita: già 2.700 in Italia
Una figura chiave, insomma, per un settore strategico: «L’efficienza è uno dei motori principali della green economy, un’opportunità sia per la domanda che per l’offerta – ha spiegato Dario Di Santo, managing director di Fire – ma è anche un mondo comp’lesso che ha bisogno di formazione e personale qualificato».

È qui che entra in scena l’energy manager, consulente per aziende e istituzioni, specializzato nell’efficientamento energetico di strutture, processi produttivi e comportamenti. In Italia sono 2.700, cresciuti nell’ultimo decennio del 10%, ma è una professionalità che ancora manca in alcuni settori, come conferma Di Santo: «Terziario e trasporti sono molto indietro, e pure la Pubblica Amministrazione latita, avendo nominato appena il 10% dei responsabili interni incaricati di gestire correttamente l’energia nelle strutture dello stato in ottica di spending review».

L’efficienza energetica è il futuro del campo ambientale
A conferma della centralità dell’importanza dell’efficienza energetica come settore di sviluppo le parole del ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, in visita alla seconda edizione dell’evento organizzato a Veronafiere: «L’ecobonus non va solo confermato per il 2015, come abbiamo deciso di fare, ma va reso strutturale nel panorama degli incentivi italiani. Le famiglie e gli imprenditori hanno bisogno, infatti, di conoscere con anticipo i settori in cui investire o fare business. Finora gli stanziamenti concessi sono stati inferiori al gettito fiscale prodotto dagli ecobonus stessi: è stata un’operazione in attivo, vantaggiosa per lo Stato, le famiglie e l’ambiente».

«L’efficienza energetica – ha continuato il ministro – è il futuro del campo ambientale: fa risparmiare le famiglie, abbassa le bollette, permette allo Stato di fare spending review. Nel decreto 91, approvato prima dell’estate, abbiamo stanziato 350 milioni per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici, partendo dalle scuole. Abbiamo un ritorno in termini di risparmi per lo Stato fortissimo, potendo risparmiare fino al 40% di quanto spendiamo oggi per elettricità e gas».
Il ministro Galletti nella mattinata ha partecipato al convegno sugli Stati generali dell’efficienza energetica, con la presentazione dei risultati di una consultazione pubblica online, lanciata a maggio al Politecnico di Milano da ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile ed Efficiency KNow, partner di Smart Energy Expo.

Dalla consultazione sono emerse alcune priorità, tra cui la necessità di un testo unico sull’efficienza energetica che elimini normative e procedure di certificazione regionali a favore di un’unica normativa nazionale; ESCo (Energy service company) certificate per offrire servizi più chiari e definiti; lo svincolo dal Patto di stabilità degli investimenti in efficienza energetica delle Pubbliche Amministrazioni.
«Le tematiche e gli strumenti che hanno riscontrato maggiore interesse riguardano la semplificazione normativa, la formazione professionale e la comunicazione. Verso quest’ultimo settore è emersa una pressante richiesta per un maggior impegno nell’offrire ad operatori e famiglie un insieme di informazioni sempre più completo, chiaro e diffuso: i cittadini chiedono di sapere di più su come risparmiare sulle bollette di elettricità e gas» ha spiegato Alessandro Ortis, presidente degli Stati generali dell’efficienza energetica.

Una posizione condivisa anche dal ministro dell’Ambiente che ha annunciato l’impegno dei prossimi mesi a lavorare su queste direttrici: «Il percorso formativo – ha detto Galletti – è necessario verso gli utenti e le famiglie che devono conoscere meglio le potenzialità dell’efficienza, ma è importante anche verso gli operatori economici che devono fare progetti industriali importanti per il Paese».

Il ministro ha anche sottolineato l’urgenza di realizzare un piano industriale del Paese che metta al centro interventi che riguardano l’efficienza energetica: «Serve programmare oggi quello che faremo nei prossimi anni per dare il tempo alla filiera italiana di adeguarsi ai nuovi obiettivi che lo Stato italiano prevede nei confronti dell’Europa e del resto del mondo in termini di riduzione di CO2, efficienza e fonti rinnovabili».
Agli Stati generali dell’efficienza energetica, il Commissario di Enea e presidente del Comitato scientifico di Smart Energy Expo, Federico Testa ha evidenziato, infine, come in Italia non si abbia nulla da imparare sull’efficienza energetica: «È un settore in cui abbiamo tutte le competenze necessarie e all’altezza delle nostre imprese medio piccole. L’Enea – ha concluso – può mettersi a disposizione per il supporto tecnico e per la diffusione delle conoscenze e dell’informazione».

Redazione Energheia Magazine
redazione@energheiamagazine.eu

  • Facebook
  • Twitter
  • Add to favorites
  • Google
  • LinkedIn
  • Email
  • RSS