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Progetto CluStrat: innovare per crescere

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Alla Scuola Grande San Giovanni Evangelista a Venezia, oggi, si è svolta la conferenza finale “Nuovi concetti e politiche a favore dei cluster in Europa” dedicata alla presentazione dei risultati del progetto CluStrat, “Boosting innovation through new cluster concepts in support of emerging issues and crosssectoral themes”, inserito nel Programma Operativo Central Europe 2007-2013 e co-finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.

Attraverso il coinvolgimento di esperti del settore e membri dei cluster tradizionali come imprese, università, centri di ricerca e altre istituzioni, il progetto ha portato all’analisi delle caratteristiche e delle potenzialità di crescita dei Paesi dell’Europa Centrale, oltre a permettere la sperimentazione di collaborazioni tra cluster e favorire il dialogo tra i settori tradizionali e le industrie emergenti in una serie di azioni pilota.


In questo modo, per i numerosi soggetti coinvolti – 18 i partner europei e 7 le istituzioni associate
provenienti da Austria, Repubblica Ceca, Germania, Ungheria, Italia, Polonia, Slovenia, Slovacchia e Ucraina – è stato possibile individuare politiche utili alla commistione tra settori tradizionali, tecnologie abilitanti e servizi ad alto contenuto tecnologico, nonché includere tematiche intersettoriali come il trasferimento tecnologico, l’internazionalizzazione e la gender innovation.

Decisivo il ruolo della Regione del Veneto che, nell’ambito del progetto CluStrat, si è occupata proprio di studiare una strategia operativa congiunta per la zona dell’Europa Centrale. «Stimolare la crescita delle industrie emergenti – ovvero l’invecchiamento attivo, lo sviluppo e la mobilità sostenibile – e l’integrazione di queste con i settori tradizionali manifatturieri ancora presenti in diversi territori dell’Area del Centro Europa, e soprattutto in Veneto, significa proporre concetti di cluster più competitivi, basati sulla logica della smart specialisation, creando sinergie tra gli ambiti produttivi tradizionali e quelli più tecnologici ed innovativi», ha sintetizzato in apertura di conferenza Marialuisa Coppola, assessore all’economia e sviluppo, ricerca e innovazione della Regione del Veneto.

Gli studi, le sperimentazioni e i modelli individuati hanno trovato piena applicazione – a riprova della forte vocazione operativa del progetto – negli strumenti previsti dalla nuova Legge Regionale 30 maggio 2014, n. 13 a favore dei distretti industriali, delle reti innovative regionali e delle aggregazioni d’impresa. Approvata all’unanimità a conclusione di un percorso iniziato nel 2010 con l’avvio degli incontri-confronti a carattere preliminare con le imprese, le associazioni di categoria e l’insieme degli stakeholder che operano nei settori produttivi più rappresentativi della nostra regione, rappresenta un risultato in linea con gli scopi del progetto CluStrat e le logiche della smart specialisation. «Si tratta, dunque, di una norma al passo con i tempi e, per quanto riguarda la dimensione delle reti innovative, anticipatrice di futuri scenari produttivi e di nuovi modi di fare e di essere impresa che oggi già s’intravvedono”, ha concluso l’Assessore Coppola davanti agli oltre 100 partecipanti intervenuti oggi, tra cui numerosi delegati dei Paesi partner di progetto».

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