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Il primo green district italiano e’ ancora piu’ green

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In Friuli Venezia Giulia è situato il primo esempio di “Green District”, quale contenitore territoriale: raccoglie infatti le realtà del Distretto della Sedia sensibili alla salvaguardia dell’ambiente e propone progetti legati al mondo della green economy.

La formula di certificazione aggregata coordinata dall’Italian Chair District era già stata menzionata nella relazione Symbola (pag. 91) come esempio a livello nazionale di best practices perchè oltre ad essere la prima filiera italiana certificata FSC e PEFC a livello distrettuale è anche una delle poche in ambito europeo

Da poche settimane l’ICD ha gestito e condotto a conclusione ulteriori due cicli di certificazione (Il 4° ciclo FSC e il 2° ciclo PEFC), portando ad un totale di ben 89 le aziende certificate.

Oggi quindi la filiera certificata FSC, con l’attestato appena guadagnato da 10 nuove aziende, conta 55 imprese; altre 5 si sono aggiunte invece alla filiera certificata PEFC, per un totale di 24 aziende. Da quest’anno, inoltre, la certificazione multisito ISO 9001 si è evoluta a certificato di gruppo e ha confermato alla filiera 10 aziende della subfornitura.

Complessivamente le tre filiere certificate contano un fatturato aggregato di filiera pari a 170 milioni di euro (+2,2% rispetto al 2012), e i dipendenti occupati a livello aggregato sono quasi 1.100, otto unità in più rispetto al 2012. Segnali davvero molto positivi che testimoniano l’importanza dei percorsi d’innovazione portate avanti dalle aziende del Distretto.

L’attenzione del cliente, soprattutto internazionale, nei confronti della qualità certificata è sempre più alta: ottenere quindi il certificato di gruppo rafforza il valore e l’immagine delle aziende dell’ICD. Realtà che fino a non molto tempo fa erano concorrenti, ma che oggi stanno dimostrando concretamente che è possibile fare sinergia sui progetti, per affrontare i competitors e conquistare nuovi mercati sempre più orientati verso l’economia ecologica e lo sviluppo sostenibile.

«Per l’Italian Chair District – spiega il direttore Carlo Piemonte – una filiera certificata così ampia rappresenta un valore aggiunto indiscutibile per soddisfare le esigenze di mercati sempre più attenti all’ambiente, soprattutto quelli del nord Europa che esigono che il legno utilizzato sia proveniente da foreste gestite in maniera responsabile ed abbia una storia e una tracciabilità. È senza dubbio un importante segnale di crescita dell’intero territorio».

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