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Verona: eolico diventa un asset per i risparmiatori

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Producono un quantitativo di energia di nove volte superiore al fabbisogno dei suoi cittadini, che già per la casa possono pagare l’energia elettrica a prezzi all’ingrosso. Ma ora le pale eoliche di Rivoli Veronese, paese a cavallo tra le Colline Moreniche e il Lago di Garda, saranno anche un’opportunità di investimento per i risparmiatori.

L’iniziativa è stata presentata alla comunità, nella serata di ieri, da Paolo Paternoster presidente di Agsm, multiutility veronese presente in 4mila comuni italiani, che ha deciso di condividere i vantaggi dell’impianto eolico di sua proprietà attraverso una innovativa proposta di investimento riservata alle 700 famiglie del territorio.
Si tratta di un’idea nuova rivolta ad una comunità, fa sapere la società, che è stata coinvolta fin dall’inizio e ha voluto fortemente l’impianto. E che ora ha l’opportunità di ‘monetizzare’ un progetto che premiato con il riconoscimento Comuni Rinnovabili di Legambiente, mercoledì a Milano in occasione della fiera Solarexpo, “per il processo di confronto con il territorio sulle scelte di localizzazione degli aerogeneratori, di conservazione dei prati aridi e delle orchidee in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato”.

La formula dell’investimento in partenza nei prossimi giorni, fa sapere inoltre Agsm, è quella del “bond” e garantirà un tasso di interesse del 6,5%, valore ben superiore alla media nazionale dei fondi se si considera il rating più che positivo della multiutility. Gli importi riservati alle famiglie (e solo in seconda istanza alle imprese) vanno da mille a trenta mila euro per sette anni, con la possibilità per l’investitore, in caso di necessità, di uscita anticipata. «Un progetto pilota che, se a buon fine, indurrà Agms a considerare addirittura l’ipotesi ‘Public Company’ nella quale i cittadini stessi diventerebbero azionisti del parco», ha spiegato il presidente Paolo Paternoster.

L’impianto eolico ‘Monte Mesa’ di Rivoli (Verona), dotato di 4 aerogeneratori per una potenza di 8mw, ha prodotto nel suo primo anno di attività una produzione di 15mln di chilowattora registrati. Ma non è questa l’unica peculiarità del sito. La sindrome del ‘not in my back yard’ (non nel mio cortile), che puntualmente si registra quando si parla di eolico, si è verificata al contrario, ed è proprio grazie all’interesse dei cittadini e dell’amministrazione comunale che si è arrivati a un modello di armonizzazione delle torri eoliche con il territorio.

«La storia ha avuto inizio 8 anni fa, dopo la prima telefonata del sindaco – ha detto il direttore generale di Agsm, Giampietro Cigolini – da lì abbiamo capito che assieme potevamo fare un buon lavoro, perché puntavamo tutti allo stesso obiettivo». In questi anni infatti la società, assieme a Legambiente e al Corpo forestale, ha messo in atto una serie importante di misure ambientali, spostando e ricreando il particolare habitat “arido” della zona.

Un lavoro certosino, che ha portato a raccogliere, separare e conservare le sementi indigene di tutte le specie di orchidee selvatiche, attraverso l’allargamento dei prati aridi e la mappatura non solo delle specie di orchidee ma di tutti i singoli esemplari, in totale 23, mitigando al massimo gli impatti del cantiere. E ancora, la realizzazione di una nuova pista ciclabile tra le pale e la bellezza del paesaggio circostante: un autentico sentiero didattico, collegato alla pista che porta direttamente a Verona, che consentirà di visitare gli aerogeneratori passando a fianco dei prati aridi e usufruendo di pannelli e didascalie di spiegazione dell’impianto eolico stesso e delle specie floristiche del sito.

Approfondisci sul sito del Comune

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