Sviluppo sostenibile
Edilizia
Fotovoltaico
Solare Termico
Geotermico
Biomasse
Eolico
Idroelettrico
Mobilità
Home » News, Nord Est, Sviluppo sostenibile

Ministero e Acque del Chiampo: Accordo Volontario nel rispetto dell’Ambiente

Print Friendly

Stipulato ieri tra Ministero dell’AmbienteAcque del Chiampo un accordo volontario per mettere a punto e sviluppare progetti di valutazione della propria impronta ambientale (Carbon Footprint), finalizzati all’analisi, alla riduzione e alla neutralizzazione dell’impatto sull’ambiente dei propri servizi e impianti.

L’azienda di Arzignano, in provincia di Vicenza, è la prima in questo settore a entrare nel Programma nazionale di valutazione ambientale del Ministero dell’Ambiente, che è impegnato a sostenere, attraverso programmi in collaborazione con imprese e amministrazioni pubbliche, la promozione della riduzione delle emissioni e la diffusione di modelli sostenibili di produzione e consumo.

Il direttore generale del Ministero dell’Ambiente, Corrado Clini, ricorda come «in questo caso sia interessata una realtà che ha l’acqua sia come materia prima, sia come risultato finale del suo ciclo produttivo. Dato che l’acqua è una risorsa ambientale strategica, l’accordo di oggi assume una rilevanza ancora maggiore. Un’intesa che può aprire nuovi scenari anche a livello nazionale, diventando un punto di riferimento in Italia sotto il profilo del metodo».

«L’eco-sostenibilità e la green economy – afferma Alberto Serafin, amministratore unico di Acque del Chiampo Spa – sono gli unici driver che stanno contribuendo alla crescita dell’economia del Paese. Grazie a questo accordo Acque del Chiampo intende offrire a tutte le aziende del settore della Concia una strumento fondamentale per crescere e competere sui mercati globali: l’ecosostenibilità. Grazie alla sensibilità dimostrata dai comuni della vallata e dalla Provincia di Vicenza, oggi si sancisce con il Ministero dell’Ambiente un nuovo ruolo del settore della depurazione industriale in Italia».

L’accordo segna l’avvio di una collaborazione che ha l’obiettivo di promuovere iniziative mirate alla valorizzazione nella valle del Chiampo di un Distretto Ecosostenibile.

Nel quadro di questa intesa, e degli impianti di produzione che saranno individuati, le parti firmatarie s’impegnano innanzitutto a definire una metodologia di calcolo dell’impronta di carbonio (Carbon Footprint). In seguito, Acque del Chiampo analizzerà e contabilizzerà, con il supporto di una task force ministeriale, le emissioni di CO2, prodotte dagli impianti oggetto di carbon footprinting, per poi impegnarsi nell’individuare interventi, economicamente efficienti, volti alla riduzione degli impatti.

Le misure, mirate il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni, comprenderanno anche l’adattamento del sistema amministrativo e gestionale dell’azienda agli obiettivi di riduzione dell’impronta ambientale, attraverso la creazione di un sistema di gestione di carbon footprint.

L’impegno prevede il graduale passaggio a sistemi di illuminazione a Led, la sostituzione progressiva dei motori elettrici dando preferenza a quelli ad alta ed altissima efficienza, la sostituzione di sistemi di aerazione dell’impianto biologico con altri a maggior efficienza, l’inserimento capillare di sistemi di rifasamento elettrico e l’implementazione di sistemi di recupero negli impianti ad elevato consumo di energia termica.

Per la riduzione delle emissioni, sulla scorta dei risultati già ottenuti in termini di miglioramento delle performance ambientali, si procederà alla valutazione dell’opportunità di procedere all’installazione di un nuovo impianto di autoproduzione energia elettrica ed energia termica, nonché alla realizzazione di ulteriori sistemi di recupero termico tali da minimizzare l’impatto degli esistenti impianti di produzione di calore (bruciatori).

  • Facebook
  • Twitter
  • Add to favorites
  • Google
  • LinkedIn
  • Email
  • RSS