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FER penalizzate dal Milleproroghe

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Edilizia libera dall’obbligo di rinnovabili. Lo definisce la legge derivata dal decreto Milleproroghe: eliminando infatti l’art. 4-bis del Decreto, si è di fatto annullata la proroga di un anno dell’obbligo di energie rinnovabili per i nuovi edifici o le ristrutturazioni rilevanti.

Il provvedimento è entrato in vigore il 1 marzo 2014.
In particolare, quell’articolo del Milleproroghe avrebbe posticipato al 1 gennaio 2015 lo scadere degli obblighi di copertura dei consumi mediante fonti rinnovabili
in edifici nuovi, o sottoposti a ristrutturazioni rilevanti, nonchè le indicazioni sulla potenza installata degli impianti necessari.

Con la nuova norma, dunque, i progettisti che hanno presentato richiesta di titolo edilizio dal 1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2016, continueranno a preoccuparsi solamente che gli impianti di produzione di energia termica garantiscano il contemporaneo rispetto della copertura, tramite energia da fonti rinnovabili, del 50% dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria e del 35% della somma dei consumi previsti per riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria.
Altro vincolo non modificato è relativo alla potenza elettrica degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, che devono essere obbligatoriamente installati sopra o all’interno dell’edificio o nelle relative pertinenze, misurata in kW, calcolata secondo la formula: P (kW) = 1 / 65 (m²/kW) x Superficie in pianta dell’edificio al livello del terreno (m²).

Scarica la L. 27/02/2014, n. 15 – pubblicata nella G.U. n. 49 del 28/02/2014

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