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FER in aiuto alla disabilita’ con SMART Home

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Costruire con la bioedilizia e le energie rinnovabili, per andare incontro alle esigenze della disabilità.
È quel che sta succedendo a Castelfranco Veneto, dove geotermia, fotovoltaico e solare termico, software di riconoscimento vocale e soluzioni innovative per la climatizzazione saranno utilizzate nella prima S.M.A.R.T. Home italiana, studiata per offrire comfort e accessibilità anche a persone con disabilità motorie.
Una volta ultimata, la S.M.A.R.T. Home (acronimo di Sostenibilità, Mobility free, Ambiente e domotica, Risparmio energetico e Tecnologia) sarà presentata a Bruxelles presso la sede della Commissione Europea per dimostrare le potenzialità di nuovi modelli abitativi sostenibili, capaci di garantire benessere abitativo.

L’edificio è stato ideato dall’ingegner Paolo Berro, egli stesso disabile a seguito di un grave incidente, con la consulenza del designer Aldo Cibic e con il supporto dello studio trevigiano Play Architetti.

L’edificio sarà realizzato in legno seguendo i criteri della bioedilizia, della domotica e del risparmio energetico, privo di barriere architettoniche, perché prevede gli spazi di manovra necessari per una perfetta mobilità su sedia a rotelle, porte scorrevoli automatizzate per l’accesso alle stanze e tapparelle motorizzate.

L’utilizzo integrato di diverse tipologie di fonti rinnovabili consentirà inoltre all’abitazione di essere indipendente dal punto di vista energetico, nonostante sia previsto l’uso dell’elettricità invece che della rete gas anche per la cucina; l’involucro edilizio permetterà, inoltre, l’isolamento termico della struttura impedendo dispersioni di calore.
Sul tetto saranno installati pannelli fotovoltaici che permetteranno l’alimentazione energetica delle pompe di calore e delle utenze domestiche come l’ascensore, le porte e le finestre motorizzate; i pannelli solari termici garantiranno la produzione di acqua calda e l’integrazione del calore nel sistema di riscaldamento–raffrescamento che sarà alimentato da sonde geotermiche.
Per l’illuminazione, infine, saranno utilizzate sorgenti a basso consumo energetico (LED).

Approfondimenti:
Sul sito del progetto, gli sviluppi dei lavori e le info sui partner e sulle tecnologie utilizzate

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