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Sostenibilita’: nasce una rete d’impresa fra Aim, Ava e Etra

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Nel settore della gestione dei rifiuti nasce una rete fra tre soggetti importanti come le multiutilities vicentine AIM, Etra e AVA. La notizia è emersa oggi nel corso della tavola rotonda di GreeNordEsT – coordinata da Giancarlo Corò dell’Università Ca’ Foscari – a cui hanno partecipato alcuni tra massimi rappresentanti delle imprese di pubblica utilità del Veneto. Tema dell’incontro era il ruolo di queste ultime quali promotori di comunità sostenibili.

«Non dobbiamo rimanere indietro sul tema delle smart city, sulle nuove tecnologie legate alla cittadinanza», ha dichiarato Diego Bardelli presidente di Alto Vicentino Ambiente. «Mi sono documentato con quale configurazione strutturale affrontare queste sfide legate alla sostenibilità. Abbiamo storie, competenze e potenzialità da mettere insieme. Grazie a un tavolo tecnico sviluppato con i dirigenti abbiamo messo insieme azioni che riguardano la gestione dei rifiuti, un servizio che riguarderà più di un terzo dei cittadini veneti, due  milioni di persone. Dal punto di vista politico abbiamo individuato la rete d’impresa come strumento per creare opportunità di accedere ai fondi necessari a finanziare progetti che aumentano la capacità operativa”. Una modalità per offrire servizi migliori e unire la gestione delle risorse per rendere il sistema sostenibile ed efficiente. «In questo – conclude Bardelli – c’è un ritardo della politica. Invito ad alzare l’asticella dei servizi innovativi per i cittadini».  

«L’ipotesi del collegamento in rete di queste tre realtà venete – afferma Paolo Colla amministratore unico di Aim – arriva alla fine di un percorso durato un paio d’anni che ha consentito di condividere prima un’ analisi della situazione esistente caratterizzata dalla contrazione dei rifiuti causata dalla crisi economica nonché della crescente diffusione della raccolta differenziata; poi da una condivisione di una prospettiva futura che dimostra come l’integrazione fra gli operatori possa consentire di raggiungere l’equilibrio economico degli asset presenti nel territorio di competenza». In sintesi, l’obiettivo è un efficientamento delle strutture industriali e amministrative, fino ad oggi separate, che secondo i rappresentati delle realtà venete può passare attraverso le sinergie consentite dall’unificazione di alcune funzioni aziendali come, ad esempio, la gestione del personale e degli acquisti. «Di conseguenza, il raggiungimento di una soglia dimensionale capace di garantire livelli di investimento che consentono economie di scala» conclude Colla. Tuttavia il processo aggregativo non è volto a escludere ulteriori accrescimenti, anzi tende a una possibile politica d’investimenti coordinata con le altre realtà regionali, evitando la proliferazione e polverizzazione degli impianti».

La notizia è giunta alla fine della mattinata dedicata agli strumenti di finanziamento dell’innovazione ambientale. Eugenio Leanza in collegamento diretto dalla sede lussemburghese della Banca Europea degli Investimenti (BEI), ha sottolineato come i fondi per le pratiche “smart” ci siano, ma non possono essere richiesti solo dagli enti pubblici, viste le lentezze burocratiche italiane. Leanza ha quindi invitato le imprese del Nordest a proporre progetti che possono sicuramente trovare una finanziabilità nella BEI.

Giancarlo Corò ha sottolineato il successo della due giorni di lavori di GreeNordEsT, l’appuntamento organizzato dal portale Energheia Magazine per approfondire i temi delle smart cities, ossia delle comunità intelligenti, efficienti ed innovative: «La presenza di tutti una serie di soggetti chiamati a decidere dimostra il successo dell’iniziativa. Quello che è emerso è qualcosa in più di una proposta in stadio avanzato. Riguarda nello specifico l’ottimizzazione dell’impianto di trattamento dei rifiuti. Ava ha il secco e Etra tratta l’umido, sono complementari con Aim, che non ha la parte impiantistica vera e propria. Un servizio fondamentale per i cittadini; è un processo di aggregazione da tenere sotto osservazione. Quello che è emerso sicuramente è un eccessiva frammentazione. I servizi ambientali possono essere il motore per il coinvolgimento delle imprese  nel creare uno sviluppo».

GreeNordEsT si è rivolto a pubbliche amministrazioni, utilities, aziende e realtà impegnate nei settori dell’efficienza energetica ed energie rinnovabili, dell’edilizia e della progettazione, dell’impiantistica-ICT, del manifatturiero, dell’agricoltura, dell’urbanistica, della finanza, università e associazioni di categoria.

E’ stato realizzato con il contributo di Multiutility – Gruppo Dolomiti Energia, Etra S.p.A., AIM Vicenza Spa, Alto Vicentino Ambiente, Confartigianato Vicenza, Telerete Nordest srl, APS Holding, Energy Team S.p.A.

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