Sviluppo sostenibile
Edilizia
Fotovoltaico
Solare Termico
Geotermico
Biomasse
Eolico
Idroelettrico
Mobilità
Home » Biomasse, Italia, News

FIPER: Ok la rimodulazione degli incentivi

Print Friendly

La Federazione italiana dei produttori di energia da fonte rinnovabile (Fiper) ha espresso apprezzamento per le recenti dichiarazioni del Ministro Zanonato sulla rimodulazione della spesa annua per gli incentivi alle fonti rinnovabili che dovrebbe passare da 12 a 9 miliardi.
La Federazione riporta tuttavia l'attenzione sulla questione dell'efficienza produttiva degli impianti a biomasse, per i quali rimane ancora aperta la “disuguaglianza di trattamento” tra la produzione termica ed elettrica.
Come già segnalato anche ultimamente dall’Autorità Antitrust al Governo, per garantire la concorrenza sul mercato di approvvigionamento delle biomasse occorre rimodulare gli incentivi tra termico ed elettrico con notevoli risparmi e benefici economici. Rimodulare gli incentivi tra produzione elettrica-termica nel caso delle biomasse legnose, significa anche promuovere maggiore efficienza ed un uso virtuoso di una risorsa rinnovabile programmabile ma non inesauribile.
In quest’ottica, bisogna intervenire sul recupero e utilizzo del calore dagli impianti a biomassa esistenti armonizzando il divario tra i due vettori energetici, alleggerendo in questo modo, anche sensibilmente, la bolletta degli italiani.

Contestualmente, FIPER rilancia una proposta già segnalata al MISE e al GRTN alcuni anni fa: offrire al produttore di energia elettrica con impianto cogenerativo la possibilità di trasformare gli otto anni di durata del periodo (allora) previsto per il riconoscimento dei Certificati Verdi in un “Monte kWh. elettrici corrispondenti”, lasciando quindi libero l’operatore a produrre maggior energia possibile nelle fasce più interessanti economicamente o nei periodi in cui è possibile utilizzare e cedere anche tutto o quasi il calore prodotto (efficienza energetica) e riducendo invece la produzione (e quindi i costi ed i relativi incentivi pubblici) nei mesi estivi, nelle fasce meno interessanti e non remunerative allungando in maniera significativa il periodo di erogazione degli incentivi (da 4 a 8 anni). In questo modo – sostiene il presidente di FIPER, Walter Righini –  si svilupperebbero delle conomie di scala in grado di “favorire la produzione distribuita di energia da fonti rinnovabili, e diminuire contemporaneamente i costi di sistema;  nel comparto biomasse legnose significa valorizzare la produzione di tutta l’energia prodotta (termica ed elettrica) lasciando maggiore autonomia/responsabilità all’imprenditore nella definizione del processo produttivo ottimale in termini di costi-benefici”.

zp8497586rq

  • Facebook
  • Twitter
  • Add to favorites
  • Google
  • LinkedIn
  • Email
  • RSS