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I Quattro Venti per l’Europa

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L’offerta formativa necessaria per una scuola superiore europea
PROGETTI E TESTIMONIANZE PER IL RINNOVAMENTO DELLA SCUOLA SUPERIORE
Prèsidi per il 2020: diagnosi energetica di un Istituto Scolastico

Scuola superiore e possibili integrazioni post diploma
Il progetto “I Quattro Venti per l’Europa”


Come comunicare agli studenti le strategie dell’Unione Europea contenute nelle linee guida del 20-20-20? Quali le vie per rinnovare la didattica negli istituti scolastici superiori, per formare tecnici in sintonia con gli obiettivi europei?
Questi i temi centrali affrontati nelle scorse settimane nella mattinata dal titolo “I Quattro Venti per l’Europa” che si è svolta all’Educandato Agli Angeli di Verona. Un evento rivolto ai dirigenti scolastici e agli insegnanti degli istituti delle scuole superiori della provincia di Verona e del Veneto.

«L’opportunità del Progetto Quattro Venti per l’Europa nasce dall’esperienza della collaborazione con l’Istituto Cangrande, l’ITIS Galileo Ferraris ed il Liceo Fracastoro nell’anno scolastico 2011/12 per la realizzazione del progetto “Presidi per il 2020: Diagnosi energetica di un edificio scolastico”», afferma il coordinatore dei lavori Vincenzo Corona.
«L’esperienza veronese sul campo ha dimostrato che gli insegnanti e gli studenti hanno un forte interesse rispetto alle innovazioni per l’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale. Risulta, però, ancora difficile introdurre tali temi nei programmi formativi delle scuole superiori e sarebbe strategico promuovere una specifica formazione degli insegnati.
Il convegno intende avviare un percorso nelle scuole superiori per recepire le priorità e gli obiettivi dell’Unione Europea, conoscere le relative tecnologie e tradurre in percorsi didattici tali contenuti innovativi».

Giampaolo Fusato, che da oltre un anno opera nell’Unità di Progetto Energia della Regione Veneto, in occasione dell’incontro ha confermato l’impegno a seguito dell’adesione in qualità di Struttura di Supporto al patto dei Sindaci e l’interesse con cui intende seguire il tema della sostenibilità energetica, offrendo disponibilità a collaborare negli ambiti ad essa collegati.

Ecoaction, associazione internazionale per la diffusione della cultura sostenibile dell'architettura contemporanea, ha curato la diffusione dei risultati del progetto “Presidi per il 2020” attraverso diverse iniziative e “I Quattro Venti per l’Europa” è proprio una di queste, che insieme a Green Mood vuole proporre una nuova sfida.
Con il progetto “Presidi per il 2020”, infatti, si voleva realizzare, coinvolgendo le scuole stesse, la diagnosi energetica di un primo edificio scolastico e l’elaborazione delle simulazioni dei risparmi energetici e dei costi relativi ai diversi interventi di efficientamento proposti per riqualificare a livello energetico l’edificio scolastico.

Alessandro Delaini, Presidente della Sezione di Ecoaction di Verona, introducendo i lavori, ribadisce come «ci si era proposti, però di non fermarsi ad una simulazione didattica ma di proporre anche ai responsabili degli Enti locali, proprietari degli edifici scolastici, di inserire tali interventi di efficientamento energetico degli edifici scolastici, all’interno delle loro pianificazioni».
La Provincia ed i Comuni che hanno aderito al Patto dei Sindaci si sono impegnati a raggiungere volontariamente gli Obiettivi Europei al 2020 e pertanto sono motivate ad inserire tali interventi sugli edifici scolastici, come azioni dei Piani di Azione per l’Energia Sostenibile.
«Realizzando il progetto – afferma Delaini – ci siamo accorti, però, che i temi riscuotevano l’interesse degli allievi e degli insegnanti ma che le tecnologie innovative e la scelta dei materiali, che sono alla base dell’efficientamento energetico degli edifici, da molti non erano conosciute e che spesso non erano insegnate non essendo parte dei programmi didattici.

Nel Convegno che con la Provincia di Verona abbiamo realizzato lo scorso 24 ottobre 2012 sul tema “Il Patto dei Sindaci: interventi per una gestione sostenibile dell’edilizia pubblica e degli edifici scolastici” rivolto ai dirigenti scolastici e ai sindaci che hanno aderito al Patto, ci siamo resi conto che le priorità che l’Unione Europea si è data al 2020 e gli obiettivi del Pacchetto Clima ed Energia al 2020 sono poco conosciuti e non costituiscono lo scenario di una prospettiva che dovrebbe ispirare i Piani dell'offerta formativa (POF), la proposta formativa verso i giovani ed in particolare per i tecnici di domani. Ci è risultata evidente la necessità di proporre al mondo della scuola di prendere sul serio gli Obiettivi dell’Unione Europea e di tradurli in proposta didattica per i nostri figli».

L’appuntamento organizzato da Ecoaction e Green Mood, in accordo con la Provincia di Verona, rivolto a dirigenti scolastici ed insegnanti maggiormente sensibili, è stato la prima tappa per proporre un progetto formativo dallo stesso titolo, “I Quattro Venti per l’Europa“, rivolto a tutti gli insegnanti delle scuole superiori, sia del biennio sia del triennio, e ai gruppi di studenti più interessati. L’obiettivo dell’iniziativa, infatti, è fornire una formazione post diploma in linea con le direttive europee e le nuove tecnologie, con un aggiornamento della didattica che risponda a tali obiettivi.

L’intervento di Stefano Quaglia dell’Ufficio Scolastico Regionale Veneto, ha cercato di chiarire proprio questi aspetti legati alle sfide, ai limiti e alle necessità di rinnovamento della didattica.

L’offerta formativa necessaria per una scuola superiore europea
«La scuola fa fatica ad affrontare la complessità del momento», sostiene Quaglia. «Sta subendo un periodo di disgregazione: l’imposizione di un orario di insegnamento completo a tutto il personale docente, ha soffocato la possibilità di un coordinamento ed inibisce gli spazi di sperimentazione e di ricerca. Si è instaurato un clima nella scuola con uno stile relazionale di tipo universitario dove prevale l’utilità personale e reciproca rispetto alla visione antropologica e alla relazione educativa e comunitaria.
Ho contribuito alla riorganizzazione del Sistema Epistemologico della scuola che nel maggio 2012 ha prodotto le nuove Classi di Concorso fondate sulle connessioni interdisciplinari. La Carta di Lisbona fondata sulla knowledge society, economia sostenibile della conoscenza, non ha dato i risultati sperati.

I Centri Provinciali per la Formazione degli Adulti (CPA) dovrebbero dare un nuovo contributo: potrebbero nascere dei percorsi specifici per l’educazione sull’energia, creare delle opzioni tarate su questi temi. Le Regioni possono prevedere una flessibilità di Sistema, a seconda del territorio e del tipo di studi richiesti dall’economia locale.
In Veneto stanno partendo sei ITS gestiti da una Fondazione pubblico privata che corrispondono alle Università tecnologiche tedesche, che potranno rappresentare nuove risorse formative tecnologicamente avanzate.
Purtroppo non c’è una visione di sistema nella Pianificazione: risulterebbe importante incoraggiare la creatività e l’innovazione anche attraverso la scuola e la formazione. Servono interventi di inclusione sociale e di cittadinanza attiva che prevengano degenerazioni e costi di recupero della socialità. Il mondo esterno deve entrare nella scuola e si deve passare da un apprendimento come trasmissione del docente all’allievo, all’apprendimento contestuale dove l’insegnamento passa attraverso un apprendimento mimetico, la trasmissione del sapere per imitazione, tipico dell’apprendimento di bottega.
Per queste sfide la Scuola è pronta ma abbiamo bisogno che la Scuola sia percepita come un investimento della società, non come un costo. Il nuovo concorso per i Dirigenti Scolastici propone una nuova classe dirigente che è pronta ad accettare la sfida».

Nell'ambito della formazione di tecnici competenti per la realizzazione degli obiettivi Europei, Claudio Gentili, direttore Education Confindustria Nazionale ha confermato le molte «sperimentazioni che Confindustria ha realizzato con gli Istituti Tecnici per far crescere la sensibilità verso i temi ambientali, per sviluppare maggior attenzione al ruolo che l’industria può svolgere per avere un paese più pulito e per mettere le tecnologie al servizio dei cittadini e dell’ambiente. Sperimentazioni nei comitati tecnico scientifici degli istituti tecnici, le scienze integrate, i laboratori gli ITS ed i patentini per l’efficienza energetica. Da tali sperimentazioni – secondo Gentili – potranno nascere tra Scuola e Agenzie Specializzate, esperienze post diploma per gli studenti, che li mettano in condizione di conoscere le tematiche dell’efficienza energetica, di trovare lavoro e di fare impresa nel campo della Green Economy».

PROGETTI E TESTIMONIANZE PER IL RINNOVAMENTO DELLA SCUOLA SUPERIORE

Prèsidi per il 2020: diagnosi energetica di un istituto scolastico
«Presidi per il 2020 è un’iniziativa su base volontaria cui hanno aderito il Liceo Scientifico Fracastoro, l’Istituto Cangrande e l’ITIS Galileo Ferraris di Verona e proposta da Green Mood sas, azienda che opera nell’ambito delle certificazioni energetiche degli edifici e degli audit energetici», spiega Carlo Visioli di Green Mood.
Tale progetto era finalizzato all’elaborazione di un audit energetico di un edificio scolastico ed è stato realizzato all’interno dell’attività scolastica con il coinvolgimento attivo degli allievi, degli insegnanti e di alcune aziende del territorio.

Le caratteristiche di maggior interesse del Progetto “Presidi per il 2020” sono:

  • coinvolgere i presidi e i dirigenti scolastici, insieme ai consigli d’istituto, ad impegnarsi a promuovere, a livello didattico, culturale e strutturale gli interventi necessaria per una gestione efficiente dell’istituto scolastico;
  • introdurre una proposta didattica innovativa su temi come l’efficienza degli impianti energetici, la coibentazione dell’involucro edilizio, la produzione energetica diffusa, l’adozione di fonti di energia rinnovabile, la certificazione energetica degli edifici;
  • coinvolgere attivamente gli allievi degli istituti tecnici per costruire una diagnosi energetica dell’edificio scolastico attraverso laboratori gestiti in collaborazione con tecnici di ditte specializzate.
  • realizzare la diagnosi energetica dell’edificio scolastico e l’elaborazione di simulazioni dei risparmi energetici e dei costi relativi ai diversi interventi di efficientamento proposti per riqualificare a livello energetico l’edificio scolastico.
  • Proporre ai responsabili degli Enti Locali, proprietari degli edifici scolastici, di inserire tali interventi di efficientamento energetico degli edifici scolastici, all’interno delle loro pianificazioni.

Alla proposta da parte di Green Mood di aderire al progetto nell’ambito “Presidi per il 2020” sulla diagnosi energetica di un edificio scolastico ha aderito Aldo Romanelli dell’Istituto Cangrande della Scala: «ho reagito con preoccupazione e al contempo entusiasmo. Le problematiche organizzative e le complessità di insegnamento erano notevoli in uno scenario articolato su tre istituti scolastici e in un contesto su cui era richiesto di operare concretamente. Tuttavia, ha prevalso lo stimolo alla creatività professionale di docente aperto alle innovazioni e ben disposto alle trasformazioni indotte dal riordino dell’istruzione tecnica.

Nel caso in esame il contesto e il tema progettuale erano concreti: rilevare l’edificio per progettare un adeguato isolamento termico e una diminuzione dei consumi energetici.
Si è creata una situazione di apprendimento in cui gli studenti hanno potuto acquisire competenze. È stata attuata una didattica laboratoriale che ha reso gli studenti partecipi e responsabili del loro apprendimento. Il docente ha svolto preminentemente un ruolo guida nell’acquisizione delle conoscenze necessarie alla progettazione richiesta.
In questa fase si è dimostrato fondamentale il sostegno di Green Mood, che ha partecipato all’azione didattica con interventi rivolti agli studenti per far conoscere tecnologie e materiali utilizzati nello specifico intervento, in un’ottica di collaborazione con la scuola, sia per il sostegno alla docenza che agli alunni».

Scuola superiore e possibili integrazioni post diploma
«È in quest’ottica di collaborazione sinergica – prosegue Romanelli – di incontro fra scuola e territorio che si dovrebbe inserire l’azione scolastica.
La scuola deve seguire il mercato del lavoro ponendo al centro del proprio interesse lo studente, la sua formazione, la sua crescita umana e culturale.
Si deve insegnare ad imparare, ad acquisire un metodo per affrontare i problemi che si presenteranno nell’attività lavorativa, ad apprendere le conoscenze e le abilità necessarie che con le capacità personali potranno trasformarsi nelle competenze che il mercato del lavoro richiede.
La scuola non deve diventare sede di formazione specialistica che è e deve essere delegata a istituzioni post diploma e fra questi in particolare i corsi IFTS, l’Istruzione Tecnica Superiore, Master di primo o secondo livello».

A questo proposito è interessante citare l’ITS R.E.D. Tecnico Superiore per il Risparmio Energetico e l’Edilizia Sostenibile” con sede a Padova presso l’ITGBelzoni” e il prossimo avvio anche a Verona presso l’ITG Cangrande della Scala”, in cui il diplomato ha modo di affinare la propria preparazione tecnica declinandola sulle necessità di ottimizzare il processo costruttivo con criteri di efficacia, qualità e riduzione dell’impatto ambientale.

Il progetto “I Quattro Venti per l’Europa”
Il Parlamento dell’Unione Europea con il Pacchetto Clima Energia ha scelto gli Obiettivi per il 2020, al fine di migliorare il futuro dei cittadini europei dei ventisette Stati che formano l’Unione.
Gli Obiettivi Europei sono una priorità molto importante, che si vuol proporre a tutte le Scuole e a tutti gli Studenti, perché ne siano informati e possano concorrere a rendere operativi i Piani Europei, conoscendo i Quattro “Venti”.
Su iniziativa dell’Unione Europea si è sviluppato anche in Italia il Patto dei Sindaci, che ha coinvolto circa 1400 Comuni per il raggiungimento in modo volontario gli Obiettivi Europei del Pacchetto Clima Energia nei Comuni aderenti.
Il convegno è un primo passo per proporre alle scuole medie superiori un’azione divulgativa, perché tutti i dirigenti scolastici, gli insegnanti e gli studenti siano informati e facciano da tramite a tutta la popolazione.

Il Progetto per il 2013, farà partire una serie di Azioni che vogliono coinvolgere molte scuole, in particolare i docenti del Biennio e del Triennio, nelle varie fasi della preparazione degli studenti, per diffondere una cultura dell’energia e del suo risparmio, secondo le Direttive Europee e per formare gli studenti più interessati a veri patentini post diploma.
Con le scuole che aderiranno, si realizzeranno nell’anno scolastico 2013/14 almeno un seminario per gli insegnanti del Biennio per una presentazione generale dei temi e delle Scelte Europee ed alcuni seminari per gli insegnati del triennio maggiormente specifici sulle scelte progettuali e sulle tecnologie per materia o gruppi di materie.
Ogni seminario prevede la possibilità di attivare uno scambio delle esperienze e delle elaborazioni didattiche attraverso la costruzione di un Quaderno Didattico realizzato con il contributo dei partecipanti.
Per gli studenti potranno essere realizzati corsi, laboratori o stage, per classi o per gruppi, su diversi argomenti attuali ed innovativi.

Ogni istituto scolastico, se interessato, può aderire. Al momento gli organizzatori possono proporre un avvio di progetto, ma nei prossimi mesi intendono elaborare un progetto europeo con il contributo degli Enti competenti e degli istituti scolastici che aderiranno. Con l’uscita dei prossimi bandi europei nell’autunno 2014, infatti, c’è l’intenzione di attivare delle sinergie per presentare un progetto anche con altri partner europei.

Il libro “A scuola per…imparare la diagnosi energetica” riporta i risultati (e la complessiva esperienza didattica) del progetto realizzato dai ragazzi veronesi e dai loro insegnanti nell’anno scolastico 2011-2012. La pubblicazione è il punto di arrivo di questa originale esperienza formativa: ma si candida anche a divenire un vero e proprio manuale didattico, adottabile nelle scuole per nuove iniziative a vantaggio degli studenti.
Hanno sostenuto l’iniziativa, partecipando concretamente sotto il profilo tecnico, anche alcune imprese della provincia di Verona operanti nel campo dell’edilizia sostenibile e della termoidraulica, insieme a studi professionali. È stata così realizzata l’analisi energetica della succursale del Liceo Fracastoro di via Ca’ di Cozzi 39, coinvolgendo fattivamente una settantina di ragazzi di tre classi (una per ciascun istituto), con sopralluoghi e rilevamenti tecnici in più fasi, fino all’elaborazione dell’attestato di certificazione dell’edificio.
Si è trattato di un’esperienza pilota di interazione, unica nel Veneto, tra mondo della scuola e mondo dell’impresa, anche per il sostegno finanziario e per l’investimento negli allievi, professionisti di domani.

Redazione Energheia Magazine

redazione@energheiamagazine.eu

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