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Obiettivo: efficienza energetica e rinnovabili

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La Strategia Energetica Nazionale (SEN) prevede lo sviluppo dell’efficienza energetica e delle rinnovabili termiche, considerando la filiera termotecnica nazionale un’eccellenza nel panorama industriale del nostro Paese, nonché uno dei mezzi per raggiungere questi obiettivi.

Durante l'incontro di stamattina dal titolo “Strategia Energetica Nazionale, strumenti per l’efficienza energetica e lo sviluppo delle rinnovabili In Italia: quali obiettivi riusciremo a raggiungere?” sono intervenuti Pierfrancesco Maran, assessore del Comune di Milano alla mobilità, ambiente, metropolitane, acqua pubblica ed energia, Costantino Lato, direttore Studi, Statistiche e Servizi Specialistici GSE (Gestore Servizi Energetici), Carlo Tricoli, responsabile unità centrali studi e strategie Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile), Andrea Galliani, Direzione Mercati Aeeg (Autorità per l'energia elettrica e gas), Luciano Barra, capo segreteria tecnica del Dipartimento energia del Ministero dello Sviluppo Economico, assieme a Sandro Bonomi, presidente della Federazione delle Associazioni Nazionali dell'Industria Meccanica Varia ed Affine di Confindustria – ANIMA.

«La SEN dà gli indirizzi giusti, ma è necessario che trovi concretezza al più presto tramite specifici provvedimenti a supporto – dichiara Sandro Bonomi, presidente ANIMA – delle tecnologie per l’efficienza energetica e le rinnovabili termiche, con le sue associazioni coinvolte in questi temi, Assotermica, Climgas, Coaer e Italcogen. Abbiamo necessità di misure chiare e precise per continuare a competere ad alto livello con i più forti Paesi europei. Tali associazioni operano nel settore dell’edilizia, che in Europa detiene circa il 40% dei consumi di energia, l’80% dei quali dedicati proprio alla climatizzazione invernale ed estiva e alla produzione di acqua calda sanitaria. In termini economici ciò significa un fatturato di più di 4 miliardi di euro, una quota export di  oltre il 50%, con 100mila addetti tra diretto e indotto (dati Ufficio studi ANIMA 2012)».

Federazione ANIMA con le sue associazioni ha individuato tre direttrici per sviluppare i mercati dell’efficienza energetica e delle rinnovabili, in linea con gli obiettivi del 20/20/20 e, ancor prima, con la necessità di mantenere la leadership del proprio settore.

«Il manifatturiero chiede con vigore la semplificazione delle procedure amministrative per l’accesso agli incentivi – conclude il presidente Bonomi – e, contestualmente, una gestione più snella delle autorizzazioni e regolamenti locali. Anche tale provvedimento può contribuire a sostenere le tecnologie e le produzioni industriali realizzate in Italia. Urge attirare investimenti dall’estero, favorire ricerca, innovazione e occupazione. Uno strumento utile a raggiungere tale obiettivo crediamo sia uniformare e promuovere le soluzioni indicate dalla SEN per ridurre il costo dell'energia per l’utenza pubblica, le famiglie e le imprese. Per essere pronti a cogliere le sfide future, attiviamo da subito un tavolo di lavoro congiunto per favorire il recepimento della Direttiva Europea sugli “edifici a energia quasi zero“, che dal 2018 vincolerà tassativamente la costruzione di nuovi edifici al rispetto di standard molto impegnativi sul fronte efficienza energetica e fonti rinnovabili».

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