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Risorse geotermiche in Veneto: indirizzi operativi per ricerche e concessioni

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Uno studio condotto dall’ARPAV ha evidenziato come il concetto di geotermia originariamente riservato alla presenza di anomalie termiche nel sottosuolo o a pozzi molto profondi sia attualmente esteso ad una serie di altre fattispecie per il sempre più diffuso impiego delle pompe di calore che hanno abbassato notevolmente il limite termico di utilizzo della risorsa.

In base a questa ricerca la giunta regionale, secondo quanto pubblicato su un comunicato stampa sul suo sito martedì scorso, su proposta dell’assessore all’ambiente Maurizio Conte, di concerto con l’assessore all’energia Massimo Giorgetti, ha approvato un documento che fornisce indicazioni operative in materia di ricerche e concessioni di risorse geotermiche.

       
«Il Veneto – sottolinea Conte – per le proprie caratteristiche geologico-strutturali è interessato dalla presenza nel sottosuolo di importanti risorse geotermiche caratterizzate da temperature inferiori a 90°. Ma l’utilizzo delle acque geotermiche pone in ogni caso una serie di problemi che devono essere sempre affrontati nella valutazione del rapporto costi/benefici relativo a questo tipo di attività. A questo proposito, va rilevato che nel Veneto esiste il principale polo termale d’Europa costituito dal bacino di Abano in provincia di Padova, insieme ad altre importanti realtà termali».
                           
La Regione, perciò, ha deciso di subordinare ogni autorizzazione relativa alla ricerca e concessione di risorse geotermiche nel sottosuolo del Veneto all’acquisizione di ulteriori conoscenze di carattere generale sulla loro utilizzabilità, al fine di consentire una valutazione complessiva circa la compatibilità delle estrazioni e dello sfruttamento nel tempo dei giacimenti. Sempre secondo quanto riferito dal comunicato pubblicato sul sito, è’ stato affidato ad ARPAV lo studio per la razionalizzazione degli utilizzi delle risorse geotermiche nella Regione Veneto mediante prelievi di acqua (STRIGE), che ha fatto emergere l’estensione del concetto di geotermia.
                                   
Questo, sommato alla complessa stratificazione di norme e competenze che regolano la materia, ha fatto ritenere opportuno un provvedimento che fornisca indirizzi applicativi della normativa esistente, ora adottato dalla giunta regionale. Considerata la presenza di strumenti normativi che consentono uno sviluppo sostenibile dell’utilizzo della risorsa geotermica in tutta la regione, la giunta veneta ha inoltre dato mandato alle strutture regionali competenti di procedere con l’istruttoria delle richieste di permessi di ricerca e delle concessioni per usi geotermici in tutto il territorio veneto.
                          
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