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Il Piano di Azione dell’Energia Sostenibile e la certificazione di un Sistema di Gestione dell’Energia

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Il sistema di gestione dell’energia e il PAES
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I requisiti ISO 50001 a supporto dello sviluppo e dell’implementazione del PAES:
Responsabilità della Direzione
Pianificazione energetica
Requisiti legislativi e altri requisiti
Analisi energetica e consumo di riferimento
Obiettivi, target e piano di azione
Monitoraggio
Casi di applicazione


Tra il 2010 e il 2013 il progetto “Energy for Mayors”, finanziato dal programma europeo “Energie Intelligenti per l’Europa”, ha ottenuto il risultato strategico di dotare le strutture di supporto del Patto dei Sindaci di strumenti di lavoro efficaci e di irrobustirne la capacità di sostenere le iniziative dei Comuni.

Il coordinatore del progetto è la Provincia di Genova. Tra gli altri partner di otto paesi europei, Sogesca srl di Padova è il responsabile del lavoro relativo all’integrazione tra il processo di pianificazione che porta al Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile (PAES/SEAP) e l’implementazione del sistema di gestione dell’energia secondo la UNI EN ISO 50001, norma che considera gli aspetti ambientali come un fattore determinante.

Il percorso integrato tra PAES e UNI EN ISO 50001 è stato applicato con ottimi risultati in otto comuni di cinque paesi europei. In Italia i casi pilota sono quelli dei Comuni di Moneglia e di Recco (GE) e di Maranello (MO).

I risultati di questo lavoro sono pubblicati in una linea guida che è stata presentata a Bruxelles il 18 marzo 2013 da Sogesca, con la Provincia di Genova ed in presenza di rappresentanti della Commissione Europea, del Joint Research Centre, di EACI e di molti altri Enti di molte nazioni europee.

Il sistema di gestione dell’energia e il PAES
L’obiettivo generale della norma UNI EN ISO 50001 è aiutare le organizzazioni a stabilire e a mantenere:
– l’inventario ed una analisi dei consumi energetici;
– il miglioramento delle prestazioni enegretiche;
– gli indicatori di prestazione energetica (EnPI);
– il piano di monitoraggio per misurare le prestazioni ed i miglioramenti ottenuti.
Tutto ciò determina una riduzione dei costi per l’energia e una riduzione delle emissioni dei gas serra.

La UNI EN ISO 50001 incoraggia, quindi, le organizzazioni a prendere decisioni in relazione agli usi dell’energia, a stabilire e a rispettare criteri individuare e attuare azioni di miglioramento delle prestazioni energetiche e per raggiungere, controllare e valutare i risultati delle attività pianificate.

L’impegno profuso dall’organizzazione è evidenziato dalla certificazione di parte terza che avviene auspicabilmente sotto l’accreditamento di Accredia, come avviene per altre norme UNI EN ISO.

In virtù della forza di tale strumento, la Commissione Europea può ricevere, dagli Enti locali che lo applicano, un importrante contributo per la valutazione del successo delle sue politiche contro l’effetto serra.

La figura seguente illustra il modello di sistema di gestione dell’energia in base alla UNI EN ISO 50001.

Il PAES è un documento che evidenzia come il Comune firmatario del Patto raggiungerà entro il 2020 gli obiettivi assunti per la riduzione della CO2 di almeno il 20% rispetto ai valori delle emissioni di un anno di riferimento (“la baseline”).

I dati e gli impegni conseguenti riguardano l’Ente locale firmatario ma anche le attività private (es. edifici residenziali privati e mobilità).

I requisiti ISO 50001 a supporto dello sviluppo e dell’implementazione del PAES:
Responsabilità della Direzione

Grazie alla trasparenza richiesta fino alla certificazione finale, la Direzione dell’Ente locale (la Giunta in primis ma anche il Consiglio e i Dirigenti apicali), devono assicurare che

  • sia stabilita ed implementata una politica energetica
  • sia istituito e formato uno staff dedicato alla gestione interna
  • siano messe a disposizione risorse
  • siano chiaramente identificati il campo di applicazione ed i suoi confini
  • sia comunicata all’interno ed all’esterno l’importanza della gestione energetica
  • siano stabiliti obiettivi e target di prestazione energetica
  • a determinati intervalli i risultati siano misurati e rendicontati in un rapporto
  • siano svolti periodicamente i riesami della Direzione

La ISO 50001 richiede, dunque, un forte impegno a livello politico che nel lungo periodo intende evitare il rischio di discontinuità.

D’altro lato, l’integrazione con il PAES richiede che il sistema di gestione dell’energia allarghi i propri confini comprendendo anche l’azione dell’Ente nel proprio territorio.

Pianificazione energetica
Analoghe considerazioni valgono per la pianificazione che è l’ambito specifico della UNI EN ISO 50001 nel quale si colloca il PAES.

Requisiti legislativi e altri requisiti
Quando sviluppa un PAES in “tandem” con il sistema di gestione dell’energia, un Ente locale deve essere in grado di documentare il soddisfacimento di ogni requisito legale e di ogni accordo volontario sottoscritto in ambito energetico.

L’inserimento del PAES nella UNI EN ISO 50001 garantisce, quindi, anche l’attenzione dell’Ente locale nella scelta di formalizzare accordi e nella definizione dei loro contenuti e l’impegno nella loro attuazione.

Analisi energetica e consumo di riferimento
L’analisi energetica e la “baseline” energetica sono le basi della pianificazione dato che esse permettono di caratterizzare e valutare il sistema in relazione al quale si sviluppa il sistema di gestione dell’energia.

La UNI EN ISO 50001 apporta al PAES un approccio strutturato al processo di pianificazione ed in particolare:

  • nell’analisi dei consumi energetici
  • nell’identificazione dei principali utilizzi dell’energia
  • nell’indentificazione delle opportunità e l’individuazione delle priorità

Obiettivi, target e piano di azione
Gli obiettivi della UNI EN ISO 50001 e quelli del PAES si riferiscono ad un arco temporale diverso, più breve nel primo caso (miglioramento continuo, normalmente articolAto su base annuale, puR tenendo conto dei tempi di ritorno delgi investimenti) e più lungo (2020) nel secondo. Inoltre, il PAES si pone degli obiettivi minimi prestabiliti (riduzione delle emissioni di CO2 del 20%), il cui raggiungimento dovrebbe essere monitorato in periodi intermedi.

IL PAES mette l’accento anche su aspetti energetici esterni all’Ente che sottoscrive il Patto dei Sindaci (ad esempio su consumi energetici ed emissioni di CO2 dell’edilizia privata). In questo caso definire obiettivi energetici e documentarne il raggiungimento è più complesso rispetto al caso dei consumi energetici interni.

La definizione di specifici target e di indicatori di prestazione energetica (energy performance indicators) riferiti ad entrambi gli ambiti di pianificazione è una condizione necessaria, secondo la UNI EN ISO 50001, affinché i progressi verso il raggiungimento degli obiettivi del piano siano misurati.

A supporto del raggiungimento degli obiettivi e dei target, la ISO 50001 richiede che l’Ente locale definisca precisamente le responsabilità, la tempistica, il budget e le modalità di lavoro.

Ciò detto, è bene sottolineare che anche la UNI EN ISO 50001 non è in grado di assicurare il raggiungimento degli obiettivi riferiti agli aspetti esterni all’amministrazione, poiché esso dipende dall’impegno di soggetti che operano fuori dal controllo diretto dell’Ente.

Monitoraggio
Alla luce di tutte le considerazioni precedenti si capisce, dunque, quanto sia importante il monitoraggio per entrambi gli “strumenti”.
Gli elementi chiave che richiedono uno scrupoloso monitoraggio sono:

  • gli utilizzi più significativi ed altri consumi
  • le variabili più rilevanti associate agli usi energetici
  • gli indicatori chiave
  • l’efficacia del piano di azione a raggiungere gli obiettivi ed i target
  • la valutazione dei consumi energetici effettivi rispetto a quelli attesi

 Ognuno di questi punti è della massima importanza poiché essi permettono di stabilire:

  • Quali sono le variabili che influenzano le prestazioni energetiche;
  • Se gli indicatori sono adeguati a valutare gli obiettivi ed i target
  • Se il budget è sufficiente e se è utilizzato in modo efficiente in relazione al PAES ed al Comune che lo sviluppa
  • Se il denaro pubblico è utilizzato in modo efficace per ridurre le emissioni di gas serra.

I risultati ottenuti con il monitoraggio devono essere registrati grazie ad un piano tanto più complesso quanto più complessa è l’organizzazione. Nel caso in cui la UNI EN ISO 50001 si applichi al PAES, le registrazioni dovranno riguardare anche le prestazioni energetiche esterne all’Ente.

Casi di applicazione
Nel corso del progetto “Energy for Mayors” la UNI EN ISO 50001 è stata applicata in tre Comuni già aderenti al Patto dei Sindaci. Essi sono Moneglia (GE), Recco (GE) e Maranello (MO).
L’implementazione del Sistema di gestione dell’energia a supporto del PAES ha permesso di:

  • introdurre una “cultura dell’energia” nell’Ente
  • facilitare la collaborazione tra i diversi uffici del Comune
  • assicurare un forte coinvolgimento politico
  • ottenere una migliore interiorizzazione degli obiettivi ed una maggiore consapevolezza sulle possibilità di miglioramento della prestazione energetica;
  • migliorare nel territorio la percezione dei bisogni collettivi in materia di energia;
  • effettuare un’attenta comunicazione ambientale in materia di efficienza energetica;
  • migliorare la capacità di gestione e sorveglianza dei consumi energetici.

Tutto ciò in attesa di verificare l’efficacia del sistema di gestione dell’energia ai fini della riduzione dei consumi energetici e della emissione di CO2.

Il controllo dell’efficacia dei singoli Comuni, o loro aggregazioni, nell’attuare le azioni previste dai PAES nell’arco degli anni fino al 2020 è un potenziale punto debole del sistema del patto dei Sindaci. C’è il rischio che una parte significativa dei PAES non saranno accompagnati nel futuro da rendicontazioni intermedie adeguate sull’effettivo risultato ottenuto, in termini di risparmi energetici e di riduzioni di emissioni di CO2.

L’applicazione dei requisiti della UNI EN ISO 50001, soprattutto quelli relativi agli obiettivi, ai target di miglioramento e al monitoraggio, conduce l’organizzazione Comunale a stabilire in anticipo, in accordo anche con gli altri soggetti coinvolti nel PAES, le modalità (strumenti, responsabilità, parametri ed indicatori, ecc.) con cui le azioni e i loro target debbano essere monitorati con continuità (ad esempio annualmente).

È dunque lecito aspettarsi che, nel momento in cui la Commissione richiederà ad un Comune di rendicontare i risultati dell’attuazione del PAES, otterrà una risposta immediata e sostanzialmente più affidabile, qualora il Comune si sia dotato di un sistema di gestione dell’energia conforme alla UNI EN ISO 50001.

Autori: Giovanni Franco, responsabile area sviluppo e innovazione di Sogesca srl
Marco Devetta, responsabile progetti europei Sogesca srl
Camillo Franco, direttore tecnico Sogesca srl


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