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In Emilia Romagna un Fondo per le imprese green

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Le imprese emiliane dell’industria, dell’artigianato e dei servizi hanno ancora una settimana per presentare la propria domanda ed accedere al nuovo “Fondo rotativo di finanza agevolata per la Green Economy”, cofinanziato dal Por Fesr e gestito dai Confidi Unifidi-Fidindustria.

Il bando per accedere ai finanziamenti agevolati finalizzati agli interventi di efficienza energetica e all’uso di fonti rinnovabili, infatti, scade il 29 aprile 2013.
Le risorse impegnate a due settimane dall’attivazione del nuovo fondo, secondo i dati riportati sul sito della Regione, sfiorano già i cinque milioni di euro. Il provvedimento dispone di un plafond iniziale di risorse pari a 24 milioni di euro, di cui 9,5 milioni a valere sull’Asse 3 del Programma Fesr.

Il fondo sostiene gli investimenti delle imprese in efficienza energetica e fonti rinnovabili – attraverso sia produzione sia autoconsumo – nonché nelle tecnologie che consentono la riduzione dei consumi energetici da fonti tradizionali. Scopo ulteriore del fondo è promuovere la nascita di nuove imprese operanti nel campo della green economy, incentivare gli investimenti immateriali per l’efficienza energetica dei processi o volti a ridurre il costo energetico incorporato nei prodotti.

Secondo le informazioni riportate dal sito della Regione Emilia-Romagna, sono 23 le domande presentate a inizio aprile, per un totale di 4 milioni e 943 mila euro di risorse impegnate, di cui 1.977.460 euro di fondi europei. Il fondo è operativo fino a esaurimento risorse. Un’ulteriore “finestra” per la presentazione delle domande è prevista nel secondo semestre dell’anno.

«Abbiamo predisposto questo fondo – sottolinea l’assessore regionale alle Attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli – coerentemente con le politiche d’intervento della Regione verso le imprese del territorio in tema di green economy, uno dei settori con i più ampi margini di sviluppo e crescita per il prossimo futuro. E la risposta del mondo produttivo regionale non si è fatta attendere, segno che, pur in un contesto profondamente segnato dalla crisi economica, la voglia di investire c’è e per questo abbiamo il dovere di essere al fianco delle imprese che creano lavoro e sviluppo di qualità».

Il fondo concede finanziamenti agevolati con provvista mista, della durata massima di quattro anni, da un minimo di 75mila euro a un massimo di 300mila euro per progetto. Il 40% del totale del finanziamento sarà tramite risorse pubbliche Por Fesr, il restante 60% tramite risorse di provvista privata messe a disposizione dagli istituti di credito. Risultato, un tasso effettivo sul finanziamento di poco superiore al 3%.

Per approfondimenti:
Fondo rotativo di finanza agevolata per la green economy
Regolamento e modulistica

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Fondo rotativo di finanza agevolata per la green economy

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