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Riqualificazione energetica degli edifici con Prestazione energetica garantita e Finanziamento Tramite Terzi

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Contesto e obiettivi del Progetto
Standard e strumenti da implementare
Definizione di standard tecnici e contrattuali
Definizione di procedure di gara
Sperimentazione in corso: bando di gara per la riqualificazione del centro Don Ziglio di Levico Terme
Strumenti finanziari
Sviluppi futuri
Approfondimento: il quadro normativo di riferimento


La sperimentazione in corso nella Provincia di Trento del progetto promosso da Habitech per la creazione di un Sistema di Mercato per i Servizi di Efficienza Energetica, con garanzia delle prestazioni energetiche (Energy Performance Contract – EPC) per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici, presenta una metodologia di lavoro e dei risultati molto interessanti. Di particolare interesse, risulta la sperimentazione in corso nella Provincia di Trento, nella quale è stato recentemente pubblicato il primo bando di gara per la riqualificazione di un edificio pilota con questa metodologia d’intervento (scadenza per le manifestazioni d’interesse 19 aprile 2013).

L’intervento di riqualificazione energetica del Centro “don Ziglio” di Levico, con garanzia di prestazioni energetiche e finanziamento dell’intervento da parte del privato, ha una procedura ristretta, in due fasi, con il criterio di aggiudicazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa.
Questa prima fase prevede la selezione dei soggetti interessati ad essere invitati alla fase successiva, ai quali oltre ai requisiti di partecipazione è richiesto un sopralluogo obbligatorio sulla struttura, previo appuntamento da concordare con l’Amministrazione.

Contesto e obiettivi del Progetto
Rispetto ad un intervento di riqualificazione convenzionale, in un intervento di riqualificazione energetica con EPC il Committente non acquista una tecnologia, ma un Servizio di Efficienza Energetica con un target di risparmio annuo garantito contrattualmente e verificato annualmente per il periodo di durata del contratto.
I vantaggi per il Committente di un intervento EPC sono molteplici
– Garanzia dei risultati (risparmio energetico, livello di comfort).
– Copertura dei costi di intervento attraverso i risparmi sui costi energetici, con un payback garantito: controllo e prevedibilità della spesa energetica.
– Assenza di rischio tecnico sull’intervento, in capo al Fornitore, responsabile di tutte le fasi (progettazione, realizzazione, gestione).
– Gestione efficiente del sistema installato.
– Possibilità di beneficiare di risparmi aggiuntivi in caso di superamento del target stabilito contrattualmente.

Nel caso in cui il Committente non disponga di risorse finanziarie sufficienti a sostenere l’intervento o di canali di finanziamento privilegiato, al contratto EPC può essere abbinato il Finanziamento Tramite Terzi (FTT): in questo caso il Fornitore assume anche l’onere del Finanziamento dell’intervento proposto, recuperando l’investimento sostenuto attraverso un canone annuo minore o uguale al risparmio energetico garantito.
La durata contrattuale risulta maggiore, in quanto il Fornitore deve recuperare anche gli oneri finanziari, ma il Committente riqualifica l’immobile continuando a sostenere per la durata contrattuale la spesa storica che sosteneva prima dell’intervento, e al termine del contratto inizia a beneficiare del risparmio energetico. 

Nel caso di Committente Pubblico, tale sistema permette inoltre di superare i vincoli imposti sulla spesa in conto capitale dal Patto di stabilità.
Nonostante i notevoli vantaggi evidenziati, il mercato dei Servizi di Efficienza Energetica con garanzia delle prestazione energetiche e Finanziamento Tramite Terzi stenta a decollare, per una serie di ragioni:
– carenza di soggetti strutturati e organizzati per proporre contratti EPC assumendo il rischio tecnico e finanziario;
– scarsa conoscenza di tali modalità operative tra i possibili utenti di una simile offerta (in primis la Pubblica Amministrazione);
– mancanza di standard e best practice a livello italiano;
– mancanza di strumenti finanziari dedicati al FTT.

Il progetto, portato avanti da Habitech, si è posto l’obiettivo di superare tali barriere attraverso la definizione e condivisione tra tutti gli attori a vario titolo coinvolti nel processo di standard tecnici e contrattuali per la realizzazione degli interventi, e la proposta di strumenti finanziari innovativi disegnati per gli interventi di efficienza energetica basati su EPC.
Sfruttando le peculiarità del sistema trentino, ed in particolare l’autonomia della Provincia, si sono inoltre  proposti alcuni interventi di supporto per la creazione di un quadro istituzionale, normativo, tecnico e finanziario incentivante per lo sviluppo del mercato dei servizi basati su EPC, costruendo un modello replicabile in altre realtà italiane.

Lavorando nell’ambito del Distretto Tecnologico per l’edilizia sostenibile, si è posta particolare attenzione al coinvolgimento degli operatori del settore, al fine di garantire la condivisione degli standard proposti e di qualificare le aziende locali attraverso l’offerta di servizi innovativi.
Le ricadute attese dall’adozione del modello proposto da parte della Provincia di Trento sono molteplici:
– significativa riqualificazione energetica del patrimonio edilizio pubblico, e stimolo alla domanda del settore privato;
– contributo al raggiungimento degli obiettivi nazionali di risparmio energetico;
– rilancio del settore edilizio ed impiantistico, con una notevole ricaduta occupazionale.

Standard e strumenti da implementare
A fronte del quadro precedentemente descritto, si sono individuate una serie di priorità d’intervento, per le quali si sono costituiti specifici tavoli di lavoro:
– definizione e condivisione di standard tecnici e contrattuali per le realizzazione di interventi di riqualificazione energetica con EPC;
– definizione di procedure di gara per l’applicazione su edifici pubblici;
– proposta di strumenti finanziari per favorire il FTT.

 

Definizione di standard tecnici e contrattuali
Al fine di garantirne la condivisione e l’applicabilità, gli standard tecnici e contrattuali sono stati elaborati nell’ambito di un tavolo di lavoro al quale hanno aderito numerose aziende e professionisti locali e nazionali.
Gli standard tecnici e contrattuali sono stati elaborati partendo dall’analisi del quadro di riferimento normativo e dai modelli messi a disposizione da alcuni progetti europei che hanno studiato l’applicazione degli EPC in diversi stati membro (PU-BENEFS, EUROCONTRACT e ST-ESCO).
In particolare, si è scelto come riferimento il modello contrattuale EPC – Complete Refurbishment fornito da EUROCONTRACT, che è stato tradotto, analizzato, adattato alla realtà locale, tenendo conto degli indirizzi della provincia (Agenzia Provinciale per l’Energia) e delle criticità espresse dalle aziende partecipanti al tavolo di lavoro.
Si sintetizzano di seguito le principali caratteristiche dello schema di contratto elaborato:
1. OGGETTO DEL CONTRATTO
Riqualificazione energetica dell’edificio e gestione nel periodo contrattuale. Non è compresa la fornitura del combustibile.
2. OBIETTIVO
Riduzione dei consumi energetici (in condizioni di riferimento) sufficiente a ripagare l’investimento di riqualificazione energetica nel periodo di validità del contratto.
3. RISCHIO TECNICO DELL’INTERVENTO
In capo al Fornitore (General Contractor/Esco): garanzia contrattuale.
4. FINANZIAMENTO DELL’INTERVENTO
FTT con parziale copertura dell’investimento da parte del Committente nel caso in cui si richieda un intervento significativo sull’involucro edilizio.
5. BASELINE
Nel contratto vengono esplicitate le condizioni di riferimento rispetto alle quali viene verificato il raggiungimento del target. In particolare viene definito un anno di riferimento (ad esempio la media di tre anni precedenti) per il quale vengono calcolati:
– Gradi giorno RIF
– Consumo Annuo RIF
– Tariffa energia RIF
– Livelli di comfort RIF
– Condizioni operative RIF
6. GARANZIA DI PRESTAZIONE
Viene definito contrattualmente un target di risparmio monetario annuo (in condizioni di riferimento) che il Fornitore s’impegna a garantire.
Il raggiungimento del target viene verificato annualmente riportando i dati dell’anno corrente alle condizioni di riferimento (normalizzazione rispetto a gradi giorno, tariffa, condizioni operative se diverse da quelle previste).
Le condizioni di comfort vengono verificate attraverso l’installazione di un sistema di gestione e monitoraggio da remoto.
7. REMUNERAZIONE DEL CONTRAENTE
Le bollette rimangono in carico al Committente. La remunerazione avviene attraverso la cessione del risparmio.
Canone annuo corrispondente ad una quota percentuale del risparmio target definito contrattualmente (SHARED SAVINGS).
8. IN CASO DI MANCATO RAGGIUNGIMENTO DEL RISPARMIO TARGET: è prevista una penale pari alla quota di risparmio target non conseguita.
9. IN CASO DI SUPERAMENTO DEL RISPARMIO TARGET: è previsto un bonus pari ad una quota percentuale del risparmio eccedente il risparmio target.

Uno specifico gruppo di lavoro costituito all’interno del tavolo ha affrontato le problematiche tecniche legate alla definizione della baseline storica dei consumi e alla normalizzazione dei dati per la verifica annuale del raggiungimento del target: rispettando i requisiti della sezione Energia della certificazione LEED EB:O&M per gli edifici esistenti, e quindi le procedure ASHRAE per l’audit energetico, sono stati codificati tre allegati tecnici al contratto:

  • Allegato B – DESCRIZIONE DEL SISTEMA EDIFICIO-IMPIANTO
  • Allegato D – CONDIZIONI DI RIFERIMENTO E BASELINE DEI CONSUMI
  • Allegato E – MODALITÀ PER RIPORTARE I VALORI MISURATI ALLE CONDIZIONI DI RIFERIMENTO

Definizione di procedure di gara
Le procedure di gara sono state studiate e condivise all’interno di un tavolo di lavoro coordinato da Habitech, che ha visto il coinvolgimento del Servizio Edilizia Pubblica e dell’Agenzia per i Servizi della Provincia e la consulenza di un legale esperto in gare ad evidenza pubblica e finanza di progetto.
Il processo di affidamento dell’intervento di riqualificazione e le procedure di gara sono state impostate cercando di sfruttare a pieno le potenzialità offerte dall’approccio EPC, tenendo in considerazione le criticità e le esigenze espresse dai soggetti partecipanti al tavolo tecnico e contrattuale.
Il processo definito mira a selezionare un soggetto che sottoscriva un contratto EPC che lo vincoli a realizzare un intervento di riqualificazione energetica di un edificio pubblico garantendo al Committente un livello di risparmio annuo minimo, verificato annualmente per tutta la durata contrattuale.

Ponendosi obiettivi di tipo prestazionale, si è ritenuto opportuno non vincolare i partecipanti alla realizzazione di un intervento predeterminato, ma chiedere loro di proporre una propria soluzione tecnologica e selezionare quella che garantisca migliori parametri prestazionali (risparmio energetico garantito, quota di shared savings, tempo di ritorno dell’investimento). Oltre a individuare sul mercato la soluzione più efficiente, ciò consente al soggetto selezionato, che dovrà garantire un target annuo di risparmio, di “scommettere sulle tecnologie che ritiene più affidabili.
Questa scelta comporta un’evidente maggiore complessità in fase di valutazione tecnica dei progetti, ma rispecchia la finalità di dare uno sviluppo al mercato delle ESCo e comunque sgrava la stazione appaltante delle attività progettuali.

Si è ipotizzata, comunque, una fase di analisi energetica preliminare, eseguita da un tecnico incaricato dalla stazione appaltante, finalizzata a:

  • fornire ai partecipanti alla gara tutte le informazioni disponibili sullo stato di fatto dell’edificio, in modo da rendere meno onerosa per loro la diagnosi energetica iniziale
  • definire la baseline del contratto EPC
  • cell spy

  • fare una valutazione tecnico economica di un set di interventi applicabili, al fine di definire i parametri prestazionali posti a base di gara
  • individuare eventuali interventi obbligatori o non ammessi.


Le caratteristiche principali del processo di selezione definito sono quindi:
– affidamento dei lavori e della gestione post intervento ad un unico soggetto: dovendo fornire garanzia di prestazioni energetiche sull’intervento realizzato, è indispensabile che il contraente si responsabile anche della gestione degli impianti per la durata contrattuale;
– libertà di scelta tecnologica ai partecipanti alla gara, nell’ambito dei vincoli espressi nel bando;
– selezione dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base di criteri tecnici ed economici prestazionali;
– sottoscrizione da parte del soggetto selezionato del contratto EPC allegato alla gara, con i target stabiliti in fase di gara;
– finanziamento Tramite Terzi, con eventuale copertura da parte del Committente di parte dei costi sostenuti dal Contraente, al fine di ridurre i tempi di ritorno dell’investimento sull’involucro e favorire la bancabilità del progetto.

Le procedure di gara sono state impostate inquadrando il contratto EPC come un accordo di Partenariato Pubblico-Privato (PPP) di natura contrattuale atipica, e quindi non assimilabile ad un accordo di concessione, di appalto, di leasing in costruendo o ad altre tipologie previste dalla normativa vigente.
Si è quindi proposta una procedura atipica, seguendo i principi comunitari in materia, fra cui la pubblicità, la trasparenza, la massima concorrenza, la non discriminazione e la parità di trattamento.
Tenendo conto del carattere sperimentale di questa metodologia d’intervento e della sua scarsa diffusione sul mercato, si è optato per una procedura ristretta, divisa in due fasi: una di prequalifica che porti a verificare se vi sono soggetti capaci interessati all’operazione e, una seconda fase, di vera offerta e competizione.
Per lo stesso motivo non sono stati imposti requisiti di partecipazione troppo stringenti, impostando la selezione più sulle prestazioni richieste che sulle esperienze o addirittura certificazioni pregresse.

Anche la norma tecnica UNI 11352, citata solo quale riferimento, definisce il servizio offerto, le capacità possedutre e le attività svolte da una ESCo, ma non richiede che le società di servizi energetici abbiano già realizzato interventi EPC.
In seguito alla prima fase di sperimentazione si potrebbe comunque creare un elenco di soggetti che abbiano già realizzato interventi con lo schema di contratto EPC adottato dalla Provincia, monitorandone gli esiti, ed eventualmente richiedere tale qualifica quale requisito per la partecipazione alle gare pubbliche.
Inoltre potrebbe essere prevista una specializzazione delle competenze per i certificatori energetici degli edifici, prevedendo un apposito percorso formativo sul contratto EPC, la definizione della beseline storica dei consumi e la gestione del contratto in contraddittorio con la ESCo.

Sperimentazione in corso: bando di gara per la riqualificazione del centro Don Ziglio di Levico Terme
Il progetto, completata la fase di proposta e definizione di standard e strumenti da implementare, è nella fase sperimentale: è stato recentemente pubblicato il bando di gara per la realizzazione del primo intervento pilota.
Il bando ed i relativi allegati sono scaricabili sul sito dell’agenzia degli appalti della Provincia: (scadenza per le manifestazioni d’interesse 19 aprile 2013).

Questa prima fase prevede la selezione dei soggetti interessati ad essere invitati alla fase successiva, ai quali oltre ai requisiti di partecipazione è richiesto un sopralluogo obbligatorio sulla struttura, previo appuntamento da concordare con l’Amministrazione.
Tra i vari allegati pubblicati, sono comunque già anticipati i criteri di selezione per la fase successiva, di vera e propria offerta, ed i relativi punteggi, oltre al capitolato che dovrà essere sottoscritto dal soggetto selezionato, che ingloba nella parte terza il contratto EPC.

Strumenti finanziari
Le problematiche finanziarie legate al Finanziamento Tramite Terzi sono state analizzate all’interno di un tavolo di lavoro coordinato dalla Provincia, al quale hanno partecipato le principali istituzioni finanziarie a livello locale (Cassa del Trentino, Mediocredito, Cassa Centrale, Unicredito, comitato locale ABI).
Gli strumenti finanziari tradizionali, anche recentemente costituiti per finanziare gli interventi di risparmio energetico, come il fondo Kyoto, basano l’istruttoria di concessione sulla presentazione di garanzie di tipo patrimoniale.
Tali strumenti non consentono quindi alle ESCo, spesso società neo costituite e poco patrimonializzate, di eseguire un numero significativo d’interventi con FTT.

La sfida posta al tavolo è stata quella di costruire uno strumento finanziario che prevedesse il finanziamento sulla base della presentazione di un contratto EPC sottoscritto con un cliente, prevedendo una serie di garanzie supplementari.
I principali ostacoli emersi sono:
– assenza di flussi economici certi sui quali rivalersi da parte delle banche;
– dimensioni dei progetti, non abbastanza rilevanti da giustificare una due diligence tecnica approfondita quale quella applicata per il project financing.
L’ipotesi di lavoro è stata quella della costituzione di un fondo di rotazione provinciale, caratterizzato da

  • Capitale: 50% privato a tasso di mercato, 50% pubblico a tasso zero.
  • SOGGETTI AMMESSI: in una prima fase potrebbe essere richiesta un’autovalutazione rispetto alla UNI CEI 11352, successivamente potrebbe essere istituita una qualifica a livello provinciale che prevedesse la verifica e il monitoraggio di una serie di interventi realizzati con EPC.
  • INTERVENTI AMMESSI: interventi per i quali sia stato sottoscritto un contratto EPC secondo lo schema adottato dalla Provincia.
  • Valutazione da parte di una commissione tecnica del gradi di rischiosità del progetto e conseguente determinazione del DSCR (Debt Service Cover Ratio) minimo da rispettare.
  • Garanzia CONFIDI sul 50% del capitale finanziato (percentuale variabile in base al soggetto da finanziare e alla rischiosità del progetto).
  • Canalizzazione dei crediti derivanti dal contratto EPC.
  • Ulteriori incentivi provinciali alle ESCO aderenti.

Già a partire dal 2009 la Provincia ha previsto la possibilità per le ESCo di accedere ai contributi provinciali per il risparmio energetico (ai sensi della legge 14 del 1980) in nome e per conto dei propri clienti, tenendone espressamente conto nella definizione dei canoni previsti dal contratto EPC.
In seguito all’introduzione di un sistema di qualificazione delle ESCo, si potrebbe pensare di riservare loro una percentuale di contributo maggiorata, a fronte della garanzia di prestazione fornita e quindi al più efficiente utilizzo delle risorse pubbliche.
L’approfondimento di queste tematiche e l’eventuale implementazione di strumenti finanziari dedicati è stata comunque subordinata alla verifica degli esiti della sperimentazione degli aspetti tecnici e contrattuali su alcuni casi pilota.

Sviluppi futuri
Per questo progetto Habitech è stato selezionato in qualità di Partner di Sperimentazione nell’ambito del progetto europeo Change Best, che promuove l’offerta di servizi energetici innovativi e lo sviluppo del mercato delle ESCo in Europa.
Habitech ha inoltre recentemente ottenuto un finanziamento europeo sul programma Intelligent Energy Europe, che permetterà di avviare un nuovo progetto (PROGETTO TRANPARENSE) finalizzato alla realizzazione di ulteriori casi pilota e al trasferimento di best practice a livello europeo.

Autore: dott.ssa Raimonda Marzani
Responsabile Servizi Efficienza Energetica, habitech – Distretto Tecnologico Trentino S.c. a r.l.
Email: raimonda.marzani@dttn.it
Web: http://www.dttn.it

Approfondimento: il quadro normativo di riferimento

La Direttiva 2006/32/CE (recepita dall’Italia con il Dgls 115/08) individua la diffusione dei servizi energetici basati su Energy Performance Contract (EPC)[1] ed il meccanismo del Finanziamento Tramite Terzi (FTT)[2] quali strumenti prioritari per il raggiungimento dei sempre più ambiziosi target di risparmio energetico assunti dall’Unione Europea.

La Direttiva stessa prevede la pubblicazione di una serie di norme tecniche, che definiscono:
– I requisiti di un sistema di gestione dell’ energia (UNI CEI EN 16001, recentemente estesa dalla norma internazionale ISO 50001)
– Le competenze per la qualificazione degli Esperti nella Gestione dell’Energia (UNI CEI 11329)
– Le caratteristiche che deve avere una società di servizi energetici per operare in qualità di ESCo (UNI CEI 11352)

La UNI CEI 11352 è finalizzata proprio alla qualificazione dei soggetti in grado di offrire un Servizio di Efficienza Energetica (SEE)[3] con garanzia di prestazione energetica (contratto EPC), per supportare lo sviluppo del mercato di tali servizi consentendo ai potenziali clienti di valutare le società che si propongono in qualità di ESCo, e alle società di servizi energetici di fare un’autovalutazione delle proprie competenze. 


Note

[1]
«Energy Performance Contract» (EPC) o «contratto di rendimento energetico»: accordo contrattuale tra il beneficiario e il fornitore di una misura di efficienza energetica in cui i pagamenti a fronte degli investimenti sostenuti sono effettuati in funzione del livello di miglioramento dell'efficienza energetica stabilito contrattualmente (cfr Direttiva 2006/32/CE e Dlgs 115/2008).
[2]
«Finanziamento Tramite Terzi»: accordo contrattuale che comprende un terzo, oltre al fornitore di energia e al beneficiario della misura di miglioramento dell'efficienza energetica, che fornisce i capitali per tale misura e addebita al beneficiario un canone pari a una parte del risparmio energetico conseguito avvalendosi della misura stessa. Il terzo può essere una ESCO; (cfr Direttiva 2006/32/CE e Dlgs 115/2008).
[3]
Un Servizio di Efficienza Energetica (SEE) deve essere finalizzato al conseguimento di un miglioramento dell'efficienza energetica di un sistema di domanda e consumo di energia nel rispetto di tutti i criteri prestazionali concordati.
Il servizio di efficienza energetica deve essere determinato sulla base dei dati raccolti e relativi al consumo energetico.
Il servizio di efficienza energetica deve comprendere l'identificazione, la selezione e l'implementazione di azioni (punto 4.2.2) e la verifica del miglioramento (punto 4.2.3).
Il servizio di efficienza energetica deve essere definito in un documento contenente una descrizione dell'insieme di azioni proposte o concordate e delle successive procedure di applicazione (punto 4.2.4).
Il miglioramento di efficienza energetica deve essere misurato e verificato per un periodo definito contrattualmente e tramite metodologie concordate. (cfr EN 15900 o UNI CEI 11352)

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