Sviluppo sostenibile
Edilizia
Fotovoltaico
Solare Termico
Geotermico
Biomasse
Eolico
Idroelettrico
Mobilità
Home » Articoli, Edilizia, Nord Est, Sviluppo sostenibile

Edilizia sostenibile e Patto dei sindaci: l’Allegato energetico ed ambientale al Regolamento Edilizio

Print Friendly

Il ruolo del Regolamento Edilizio nei PAES per la promozione dell’edilizia sostenibile
L’Allegato energetico ambientale del nuovo Regolamento Edilizio del Comune di Verona
Il patto dei sindaci a Padova: le azioni del PAES e le norme per l'edilizia sostenibile


La Provincia di Verona ha realizzato in collaborazione con la Sezione di Verona di Ecoaction Cultura & Progetto Sostenibili, il primo corso di formazione per la elaborazione dei Paes a favore dei Comuni che hanno aderito al Patto dei Sindaci. Tale corso, che ha ricevuto il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, prevedeva due seminari di formazione e tre convegni aperti agli stakeholders.

Il terzo Convegno: “Il Patto dei Sindaci e le norme per l’Edilizia Sostenibile: l’Allegato Energetico ed Ambientale al Regolamento Edilizio” si è svolto il 15 marzo scorso, presso la Fiera di Verona all’interno Ecomake, evento speciale 2013 di Legno&Edilizia sui materiali e le tecnologie per l’Edilizia Sostenibile. L’incontro si è rivolto in particolare ai Comuni veronesi che hanno aderito al Patto dei Sindaci, per stimolarli ad aggiornare i propri Regolamenti Edilizi secondo criteri di sostenibilità energetica in sintonia con le nuove Direttive Europee.

Il Comune di Verona ha già deliberato all'interno del nuovo Regolamento Edilizio l’inserimento di un Allegato Energetico ed Ambientale al Regolamento Edilizio sul modello del Protocollo ITACA; tale scelta è coerente con la legislazione regionale del Veneto e potrebbe essere utilizzato come modello da parte degli oltre 50 Comuni della provincia di Verona che hanno aderito al Patto dei Sindaci.
Il convegno è stato co-organizzato da Provincia e Comune di Verona e dall’associazione internazionale “Ecoaction Cultura & Progetto Sostenibili” sezione di Verona, che ha come finalità la promozione della cultura della sostenibilità attraverso iniziative culturali con il contributo dei propri soci ed in collaborazione con gli Enti Locali.

L’occasione per sviluppare una riflessione ed un confronto, sulla necessità di aggiornare i Regolamenti Edilizi secondo criteri di sostenibilità energetica in sintonia con le nuove Direttive Europee e con il Protocollo Nazionale ITACA ha visto i saluti istituzionali di Fabio Venturi, vice presidente della Provincia di Verona e Vito Giacino, vicesindaco del Comune di Verona. Alcuni degli esperti che hanno presentato le relazioni durante la sessione coordinata da Alessandro Delaini, presidente Ecoaction Sezione di Verona, sono: Antonio Lumicisi del Ministero dell’Ambiente; Annalisa Galante del Politecnico di Milano; Francesco Marinelli, presidente Ecoaction Nazionale; Simona Paduos del Politecnico di Torino; Riccardo Tardiani, Energy manager Comune di Verona; Massimo Bandera, assessore Ambiente, Energia, Opere del Verde del Comune di Bergamo; Michele Zuin del settore Ambiente del Comune di Padova; Angelisa Tormena del Metadistretto della Bioedilizia di Treviso.

Il ruolo del Regolamento Edilizio nei PAES per la promozione dell’edilizia sostenibile
«Il Regolamento Edilizio – ha illustrato Annalisa Galante, professore incaricato presso il Dipartimento ABC del Politecnico di Milano – è quello strumento per l’attuazione delle regole del costruire che può gestire e integrare indicazioni puramente architettoniche ed edilizie, con quelle tecnico-operative legate all’efficienza energetica.
All’interno della Programmazione Triennale trova una dimensione strategica se visto come base minima per la costruzione di scenari di intervento sull’esistente.

I requisiti minimi inseriti nel Regolamento Edilizio, possono determinare la scelta tra alternative di intervento, in relazione alla competitività degli operatori del mercato sulla proposta di prestazioni più elevate. La fattibilità tecnico-economica di alcune indicazioni tecniche e le priorità di intervento, devono essere condivise con tutti gli attori coinvolti».

Gli attori coinvolti nella realizzazione di questo strumento sono specificati in questo ulteriore schema:


Le peculiarità sono definire degli interventi obbligatori nel rispetto dello stato dell’arte della tecnologia e della convenienza economica; essere condiviso dai cittadini, ma anche dagli operatori quali costruttori, progettisti, aziende, fornitori; essere supportato da azioni di accompagnamento efficaci (formazione e informazione a tutti i livelli, supporto tecnico, incentivi mirati); essere monitorato (verifica della realizzazione degli interventi, contabilità energetica semplificata); essere un Processo inteso come azione di miglioramento continua.

Per quanto riguarda il controllo del strumento Regolamento Edilizio, l’architetto Annalisa Galante sottolinea nella sua presentazione che «per le tematiche relative alla qualità energetica e alla certificazione, all’Ufficio Tecnico non è richiesta una verifica dei risultati del calcolo energetico, ma un controllo sulla coerenza generale della documentazione presentata, che può avvenire attraverso semplici verifiche di:

  • coerenza tra la volumetria indicata nella relazione tecnica (ex-legge 10/91) e quella indicata nella richiesta del titolo abilitativo;
  • coerenza tra la relazione tecnica e gli elaborati grafici (ogni locale per il quale è stato eseguito il calcolo termico deve poter essere individuato nella planimetria di supporto);
  • coerenza tra gli spessori dei materiali isolanti utilizzati e la trasmittanza delle diverse strutture (questo è un controllo che andrà effettuato anche in cantiere);
  • presenza della certificazione relativa alle prestazioni termiche dei componenti edilizi e, in particolare, dei materiali isolanti;
  • presenza di disegni di dettaglio relativamente ai ponti termici e alla loro soluzione.

Per l’applicazione delle regole inerenti l’efficienza energetica, la figura del Certificatore Energetico può essere un supporto utile, principalmente, nelle fasi di controllo in corso d’opera.

Le Misure di accompagnamento illustrate sono la concessione di agevolazioni per i soggetti che intendono proporre edifici di qualità energetica superiore, per esempio ZEB (riduzione sugli oneri di urbanizzazione, aumenti di volumetria, ecc.); la costituzione di “Gruppi d’acquisto” per ottenere vantaggi economici e non solo; il coinvolgimento di attori terzi per il finanziamento dei sovraccosti (Banche, ESCo, ecc.); la promozione di campagne a fondo perduto per interventi sull’esistente (sostituzione lampade, bandi solari).

I Potenziali di risparmio di risparmio del Regolamento Edilizio possono essere rappresentati partendo dai dati riportati dallo schema sottostante. La tabella, infatti, raccoglie le performance degli edifici ad uso abitativo in Italia per epoca costruttiva e stato di conservazione (Fonte: ISTAT 01).

Da sottolineare la cifra di 2.179.935 (19,4%), stato di conservazione mediocre e pessimo prima del ‘71 e quella di 7.378.633 (65,7%), stato di conservazione buono mediocre e pessimo prima dell’81.

Secondo la professoressa Galante, l’adeguamento delle prestazioni dell’involucro degli edifici esistenti agli standard degli edifici nuovi consente di ridurre il fabbisogno energetico mediamente dal 40 al 60% in funzione della località.


Una buona strategia su cui basare il Regolamento è la sinergia fondamentale fra Efficienza e Rinnovabili.
Dal risparmio alla valorizzazione c’è l’evoluzione di un approccio così articolato:
RISPARMIO ENERGETICO
Riduzione dei consumi di energia con qualsiasi mezzo, l’importante è raggiungere l’obiettivo, al limite rinunciando al comfort o ai servizi.
VALORIZZAZIONE ENERGETICA
In un mercato che garantisce un valore maggiore agli edifici più efficienti la qualità energetica assume un significato nuovo: quello di un investimento economico che può generare reddito e che quindi è conveniente.
EFFICIENZA ENERGETICA
Sfruttare nel migliore dei modi il potenziale delle fonti energetiche convenzionali, mantenendo o meglio ancora migliorando la qualità dei servizi (riduzione degli sprechi).
VALORIZZAZIONE AMBIENTALE
La qualità ambientale è una qualità percepita dal mercato: l’affermazione dei protocolli di certificazione ambientale internazionali ne sono una prova.

La valorizzazione ambientale presuppone un sistema strategico e integrato per lo sviluppo programmato della mobilità sostenibile.
«Le politiche locali per l’energia sono fondamentali per un reale sviluppo sostenibile del territorio purché promosse in un programma strategico come quello delineabile dal PAES – conclude Annalisa Galante nella sua presentazione – L’esperienza ha dimostrato l’efficacia dei Regolamenti Edilizi Comunali che non hanno mostrato particolari criticità. Allargare il network con i Comuni che li hanno adottati è fondamentale.

Nel settore edilizio non esiste la bacchetta magica: è fondamentale puntare su un mix di soluzioni che portino all’efficienza energetica globale (involucro, impianti, fonti innovabili).
Intervenire sulla riduzione della domanda, anche sull’esistente, porta a risultati immediati: le barriere non tecnologiche sono quelle più difficili da superare.
Attraverso i PAES, le Amministrazioni Locali hanno tutti gli strumenti per promuovere un concreto processo di miglioramento dell’efficienza che non può prescindere da un coinvolgimento di tutti gli attori (cittadini, progettisti, costruttori, fornitori, banche).
Il Regolamento edilizio costituisce uno strumento efficace e indispensabile per promuovere un mercato di qualità nel settore edilizio: strumenti, procedure e mezzi esistono e vanno applicati e controllati».

L’Allegato energetico ambientale del nuovo Regolamento Edilizio del Comune di Verona
Durante l’intervento di Riccardo Tardiani, Energy manager del Comune di Verona, è stata illustrata la strategia del capoluogo scaligero.
L’obiettivo principale da raggiungere è la sostenibilità energetica ambientale, partendo dal risparmio energetico associato all’incremento fonti energetiche rinnovabili. Da tale strategia, derivano maggiore efficienza, minore spreco, minor impatto ambientale e un miglioramento della qualità della vita.

Nel caso veronese, sì è partiti dal punto numero 2 e dal punto numero 3. del vecchio Regolamento Edilizio (Capo IV – Misure per la sostenibilità ambientale, Art. 102 – Scomputo della superficie e delle volumetrie per gli interventi di edilizia sostenibile), approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n.352 del 12 giugno 2008
«2. Per gli interventi in edilizia sostenibile finalizzati al contenimento del fabbisogno energetico, riconosciuti conformi alle linee guida di cui all'articolo 2, comma 2, della Legge regionale 9 marzo 2007, n. 4, è riconosciuto lo scomputo dei volumi tecnici e delle murature perimetrali degli edifici. 3. Gli interventi proposti, per poter essere considerati coerenti e meritevoli di essere promossi ai sensi della L.R. 4/2007 e del precedente comma, in applicazione dell'allegato “B” della DGR n. 2398 del 31 luglio 2007 e succ. modificazioni ed integrazioni, devono totalizzare un punteggio complessivo, relativamente alle tabelle indicanti i criteri di valutazione finalizzati al contenimento del fabbisogno energetico, individuato quale soglia minima, non inferiore a +1».

E si è giunti al nuovo Regolamento Edilizio approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 21 del 16 marzo 2012 (Art. 26 Misure per il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale), mettendo al centro la promozione dell’edilizia sostenibile, il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici e la coerenza con il Patto dei Sindaci.
Secondo i dati forniti durante la presentazione dell’Energy manager veronese, il nuovo provvedimento prevede innanzitutto delle incentivazioni per le progettazioni degli interventi edilizi per le quali siano state adottate tecniche e criteri che soddisfano la valutazione condotta attraverso il Protocollo ITACA (Istituto per l’innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale).

Fondamentali, inoltre, sono l’aumento fino al 10% della Superficie Utile Lorda (SUL) di costruzione riconosciuta dal Piano degli Interventi; l’incentivazione in funzione del punteggio ottenuto dall’applicazione del Protocollo ITACA; per le nuove costruzioni un punteggio soglia > 1,5 e per le ristrutturazioni un punteggio soglia ≥ 1.

In alternativa all’aumento fino al 10% della SUL, per la ristrutturazione di fabbricati mediante demolizione integrale e ricostruzione, è riconosciuta la riduzione fino al 10% dell’importo relativo agli oneri di urbanizzazione. Il punteggio soglia dell’analisi energetico ambientale per l’accesso a tale incentivazione deve essere pari a 1.

L’Allegato energetico-ambientale, infine, è lo strumento necessario per sviluppare e razionalizzare le politiche dell’Amministrazione comunale per la sostenibilità ambientale. A questo fine, è necessaria una redazione condivisa con tutti gli interessati. Al tavolo tecnico
•Coordinamento Ambiente Comune di Verona
•Coordinamento Edilizia Privata Comune di Verona
•AGEC
•ATER
•ANCE
•Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia
•Ordine degli Architetti della Provincia di Verona
•Collegio dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati della Provincia di Verona
•Collegio Provinciale Geometri e Geometri Laureati di Verona

L’attività di controllo è prevista (Art. 26 comma 9) sulla coerenza e correttezza della documentazione presentata e l’espressione di parere in materia ambientale.
Secondo i dati riportati dalla presentazione di Riccardo Tardiani, l’attività istruttoria del Coordinamento Ambiente nel 2012 ha raccolto 131 pareri favorevoli e 201 richieste di integrazioni; nel 2013, invece, 15 pareri favorevoli e 38 richieste di integrazioni.

Il patto dei sindaci a Padova: le azioni del PAES e le norme per l'edilizia sostenibile
Il Comune di Padova ha elaborato il proprio PAES nell’ambito del progetto Life-LAKs. Il Piano è stato approvato in Consiglio Comunale il 6 giugno del 2011 con deliberazione n. 2011/0048 e la Commissione Europea ha approvato il Piano nel marzo dell’anno successivo.
Gli obiettivi del progetto Life LAKs sono la realizzazione dell’inventario delle emissioni, di un Piano di Mitigazione ed Adattamento e di un “Bilancio del Clima” da inserire nella contabilità ambientale in un processo di accountability.

Le schede tecniche dei progetti previsti entro il 2020, presentate nella relazione di Michele Zuin del settore Ambiente del Comune di Padova, riguardano il regolamento edilizio per una città più verde e più efficiente:

«Attualmente –spiega Zuin – sono due le prassi seguite dalle Regioni italiane per indirizzare i Comuni nella realizzazione dei regolamenti edilizi:

La differenza è nel grado di “rigidità” dei criteri di costruzione dei Regolamenti edilizi e nel dettaglio di specificazione degli stessi».

I campi di intervento fondamentali del regolamento edilizio di sostenibilità sono:
• la riduzione dei consumi energetici, attraverso interventi che riducono il fabbisogno nelle abitazioni;
• le fonti energetiche rinnovabili, da utilizzare ed integrare negli edifici per il fabbisogno delle famiglie;
• il ciclo dell’acqua, gestire la riduzione del consumo nelle abitazioni, utilizzo del solare termico;
• salvaguardia del suolo e della sua permeabilità
• gestione del verde privato;
• riduzione delle isole di calore;
• l'adattamento ai cambiamenti climatici.

Nell’esperienza padovana, per la redazione del regolamento, risulta fondamentale la creazione di un gruppo di lavoro interno all’amministrazione. In seguito, l’individuazione di obiettivi condivisi e l’attivazione di momenti di coinvolgimento della cittadinanza e di veri e propri percorsi partecipati.

Elena Guzzonato
redazione@energheiamagazine.eu

jfdghjhthit45
zp8497586rq

Si autorizza la riproduzione a fini non commerciali, con citazione obbligatoria della fonte e inserimento link a www.energheiamagazine.eu.

  • Facebook
  • Twitter
  • Add to favorites
  • Google
  • LinkedIn
  • Email
  • RSS