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FV: IL SUD ITALIA RAGGIUNGE LA GRID PARITY

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La grid parity per il fotovoltaico sarà presto realtà a livello globale, e nel Sud Italia è già stata raggiunta.

Questi dati emergono da uno studio della Deutsche Bank, che evidenzia come, entro appena un anno, il mercato dell’energia solare potrebbe essere capace di auto-sostenersi. Condizione che si sarebbe già realizzata in alcuni Paesi-chiave del settore, come l’Italia, ed in particolare nel Mezzogiorno, dove secondo la banca tedesca molti operatori sarebbero in fase di discussione avanzata per lo sviluppo di progetti non sovvenzionati dallo Stato.

Questo grazie alla competitività con le fonti fossili, a una domanda inaspettatamente forte e a margini in rialzo: in particolare per le piccole imprese commerciali in grado di raggiungere il 50% o più di autoconsumo, infatti, il solare è competitivo con l’energia comprata dalla rete in gran parte d’Italia, si sostiene nello studio.
Con il costo degli impianti tra i 1.500 e i 2.000 euro al kW e i vantaggi derivanti dallo scambio sul posto per impianti inferiori a 200 kW, l’Italia sembra quindi aver raggiunto la grid parity, ossia il punto in cui l’energia elettrica prodotta a partire dal sole ha lo stesso prezzo dell’energia tradizionale prodotta tramite fonti fossili.

Il primato italiano è condiviso con l’India, altro mercato in cui la grid parity sarebbe stata già raggiunta grazie all’alta irradiazione e agli altissimi costi dell’energia elettrica, e dove molte aziende starebbero iniziando a pensare al fotovoltaico anche per questioni di stabilità e qualità della fornitura elettrica.

Secondo la banca tedesca, l’Italia installerà nel 2013 circa 2 GW di potenza fotovoltaica, ma le previsioni di crescita nei prossimi due anni riguardano l’intero mercato solare internazionale: l’istituto bancario rialza la sua previsione per la domanda mondiale di energia solare al 2013, aggiungendo un aumento annuo del 20% (pari a più 30 GW di nuova capacità), sotto le pressioni della richiesta crescente dei grandi mercati come India, Stati Uniti, Cina, Germania e Italia.

Questo quadro roseo, stima Deutsche Bank, dovrebbe migliorare la situazione della filiera industriale del fotovoltaico, da oltre un biennio in profonda crisi di redditività per la crisi dei prezzi innescata dalla sovrapproduzione asiatica. In generale, il 2014 dovrebbe essere l’anno decisivo per passare da un modello di fotovoltaico incentrato sui sussidi statali, a un altro basato sull’autosostenibilità e la grid parity.

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