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Chiarimento di BLS sulla lettera alle imprese venete

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BLS, l’agenzia di promozione territoriale della Provincia di Bolzano costituita anche per attrarre gli investitori, ha recentemente inviato una lettera ad alcune aziende venete per presentare gli elementi di attenzione ed interesse del fare impresa dell’Alto Adige, non ultimo l’azzeramento dell’Irap per le nuove attività nei primi 5 anni di insediamento.

Alcuni hanno trovato in questa azione elementi di scorrettezza e BLS ha fornito la propria valutazione in merito con un comunicato stampa.

“Quali e quante aziende abbiamo contattato? La lettera non è stata inviata a pioggia, ma a una selezione mirata di aziende (in Veneto 50) nei settori green economy e tecnologie alpine che abbiamo ritenuto essere in grado di avviare progetti aziendali di interesse per il nostro territorio, e a cui abbiamo offerto delle informazioni aggiornate sulle opportunità di fare impresa e ricerca. Il compito di BLS è quello di attrarre in Alto Adige progetti aziendali innovativi e la nostra comunicazione è coerente con questi obiettivi. Per fare questo ci occorre naturalmente informare, sia in via diretta che indiretta, le aziende italiane ed estere sulle opportunità di sviluppo che il nostro territorio può offrire loro.
Opportunità che non si limitano solo ai vantaggi fiscali, o alla maggiore disponibilità di fondi a disposizione, ma che includono un ben più complesso scenario: in provincia di Bolzano le imprese trovano un autentico distretto per la green economy, come testimoniato anche in questi giorni dalla Fiera Klimahouse con le sue decine di migliaia di visitatori? per le tecnologie alpine e per quei settori, in genere, che sono capaci di fare ricerca, sviluppo, innovazione. Chi apre un?attivit? in Alto Adige trova inoltre una burocrazia pi? snella che altrove.
Colpa” dell’Autonomia della Provincia? Altre regioni, che dispongono delle stesse prerogative, hanno fatto scelte strategiche differenti. Molti altri territori dispongono comunque di elementi di forte interesse per fare business. La stessa Carinzia, solo per fare un esempio ed a ragione o torto non vogliamo giudicarlo, si sta muovendo per dialogare con le imprese italiane a partire dal Nordest.
Ci sorprende e non condividiamo la bizzarra accusa secondo la quale BLS, e più in generale l’Alto Adige, farebbe “concorrenza sleale“. Molte regioni, territori, enti di promozione delle imprese si sono infatti attrezzati con dispiegamento di mezzi e da pi? tempo di noi ? per attrarre investimenti. Noi rappresentiamo una provincia che mira a uno sviluppo coerente e sostenibile, e ci muoviamo in assoluta trasparenza.

Un’ultima, doverosa, precisazione: l’interesse delle aziende a venire in Alto Adige era molto alto anche prima dell?introduzione di queste ulteriori misure di sostegno per le nuove imprese. Consideriamo queste opportunità come una possibilità di sviluppo e crescita in un momento in cui le aziende hanno bisogno di aiuto e in cui altri Stati, anche a noi vicini, si dimostrano sempre più attrattivi.”

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