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NUOVI INCENTIVI ALLE FER TERMICHE

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Oltre al nuovo regolamento per lo scambio sul posto, il nuovo anno ha portato un’altra importante novit?:?il Ministero dello Sviluppo Economico, infatti, ha pubblicato il decreto per gli ?incentivi alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili ed interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni?.

Previsto dal decreto legislativo n. 28/2011, il provvedimento ? stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 1 del 2 gennaio 2013 e prevede incentivi per interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, con un impegno di spesa annuo complessivo di?900 milioni di euro.

Di questi, 200 milioni sono destinati alle amministrazioni pubbliche?che effettuino interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili ai fini del raggiungimento degli obiettivi specifici previsti dai Piani di azione per le energie rinnovabili e per l’efficienza energetica: sono incentivabili gli interventi di efficientamento energetico quali l’isolamento termico di superfici opache che delimitano il volume climatizzato; la sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi che delimitano il volume climatizzato; la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale che utilizzano generatori di calore a condensazione; l’installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti con esposizione da Est-Sud-Est a Ovest, fissi o mobili, non trasportabili.

Sono 700 milioni, invece, i fondi destinati ai privati?esclusi dalle detrazioni fiscali del 55% e 50%, poich? non soggetti a IRPEF o IRAP, per soli interventi riguardanti le rinnovabili termiche:?sostituzione di impianti di esistenti con impianti a pompa di calore che utilizzano aria o energia geotermica o idrotermica; la sostituzione di impianti di climatizzazione e riscaldamento di serre e fabbricati rurali con impianti dotati di generatore di calore alimentato da biomassa; l’installazione di collettori solari termici, anche abbinati a sistemi di solar cooling; la sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore.

Il contributo sar? corrisposto dal GSE in rate annuali uguali per 2 o 5 anni, sulla base del tipo di intervento oggetto dell?incentivazione, e sar? mediamente equivalente a circa il 40% delle spese sostenute.?Per accedere agli incentivi, il soggetto possibile beneficiario, deve presentare la domanda al GSE entro 60 giorni dalla data di effettuazione dell’intervento o di ultimazione dei lavori, seguendo lo schema tipo disponibile sul portale (www.gse.it).
I beneficiari degli incentivi possono avvalersi dello strumento del finanziamento tramite terzi o di un contratto di rendimento energetico ovvero di un servizio energia, anche tramite l’intervento di una ESCO.?Il soggetto che fa richiesta dell?incentivo ? tenuto a corrispondere un corrispettivo pari all’1% del valore del contributo totale previsto come incentivo per l?intervento, che sar? trattenuto come somma a valere sulle rate annuali cui ha diritto, con un massimale pari a 150 euro.

Questo contributo ? previsto per la copertura delle attivit? svolte dal GSE e dall’ENEA in merito ai dati e alle informazioni fornite dai soggetti responsabili, nonch? ai controlli sugli interventi e in generale a tutte le attivit? gestionali, amministrative, di verifica e controllo finalizzate all’erogazione degli incentivi.

L’incentivo non ? cumulabile con altri contributi statali ad eccezione dei fondi di garanzia, di rotazione e i contributi in conto interesse. Limitatamente agli edifici pubblici a uso pubblico, gli incentivi sono cumulabili con incentivi in conto capitale, nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale.

Per tutti gli interventi ammessi all?incentivo, il decreto stabilisce specifici valori prestazionali minimi: in particolare, l’incentivo sar? commisurato all’energia rinnovabile prodotta e al risparmio energetico conseguito e sar? differenziato per taglie e zone climatiche, tale da coprire una percentuale della spesa sostenuta per l’intervento.

Link al?Decreto sulla Gazzetta Ufficiale

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