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EFFICIENZA ENERGETICA DEL RECUPERO TERMICO

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L’associazione dei costruttori e distributori di impianti di cogenerazione (Italcogen) ha ribadito la scorsa settimana a Key Energy 2012 l’importanza di valorizzare il calore recuperato come strumento fondamentale per la riqualificazione di processi industriali e per la riduzione delle emissioni di CO2, con interessanti ricadute in termini sia economici sia ambientali.

Numerose sono le possibilità di efficientamento energetico ottenibili con i recuperi termici, ad esempio:

  • recuperi termici per produzione di freddo per raffreddamento aria di aspirazione in impianti con turbine a gas;
  • recuperi termici per produzione energia in assetto cogenerativo;
  • recuperi termici con produzione di freddo per climatizzazione e usi di processo in generale;
  • recuperi termici da processi con applicazione in reti di teleriscaldamento;
  • realizzazione di reti elettriche interne nel settore terziario e le sue ricadute nel settore residenziale;

A queste possibilità si aggiungono quelle già ben note:

  • cogenerazione e trigenerazione da biomasse, biocombustibili e biogas;
  • soluzioni per il metering (calore ed elettricità) in impianti di cogenerazione.

Secondo le elaborazioni sul comparto fornite dall’associazione che riunisce i costruttori e i distributori di impianti di cogenerazione e celle a combustibile a livello nazionale, considerando il trend di mercato nel 2011 del settore “impianti di cogenerazione”, il dato di produzione risulta complessivamente positivo (+1,8%), scaturito da un primo semestre positivo e una seconda parte dell’anno in controtendenza.

Un netto miglioramento della produzione è atteso nel 2012 (+7,1%) soprattutto grazie al completamento degli impianti a biogas.
Le esportazioni nel 2011 risultano cresciute (+8,2%) e si prevedono ulteriormente in grande espansione nel corso del 2012 (+20,1%). L’occupazione è leggermente cresciuta (+3%) e si prevede possa attestarsi sugli stessi livelli anche nel corso dell’anno 2012.

Purtroppo, in Italia prosegue ormai da anni l’incertezza normativa che condiziona il mercato e gli investimenti.
Nel settore, infatti, regna ancora molta confusione: finora si sono succeduti provvedimenti disorganici che, piuttosto che favorire l’efficienza energetica, hanno colpito la possibilità di sviluppare il settore.

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