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‘KEY ENERGY’: RIPARTIRE DALLE FER

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A Rimini si è conclusa sabato scorso “Key Energy: efficienza energetica, energie rinnovabili e mobilità sostenibile”, una manifestazione al centro dell’attenzione nazionale grazie allo svolgimento degli Stati Generali della Green Economy, voluti dal Ministero dell’Ambiente e coordinati dalla Fondazione Sviluppo Sostenibile.

Promossi da 39 associazioni di imprese, gli Stati Generali hanno portato all’esito di 70 proposte di sviluppo della green economy in Italia, alle quali hanno contribuito 1.120 esperti.

Nello specifico, il rapporto Green economy per uscire dalle due crisi” a cura di Edo Ronchi e Roberto Morabito presentato a Rimini, attesta un balzo in avanti dell’efficienza energetica, con una riduzione del 33% dei consumi nell’edilizia pubblica, grazie alle eco-riqualificazioni.
Meno brillanti i dati sull’eco-innovazione, dove il nostro Paese è solo in sedicesima posizione in Europa ma impiega il 2,1% della forza lavoro, contro una media Ue dell’1,5%.

Nel 2011, dunque, le FER hanno rappresentato per l´Italia il terzo settore di approvvigionamento energetico, dopo petrolio e gas, con oltre il 13% del consumo totale lordo, facendo anche registrare l’incremento maggiore tra le fonti con il più 7%.

Da sottolineare, oltre alla presenza per due giornate del ministro Corrado Clini, anche l’intervento del ministro Corrado Passera che giovedì scorso ha annunciato l’avvio del “Conto Termico“.

In primo piano anche la mobilità sostenibile. Sempre secondo il rapporto “Green economy per uscire dalle due crisi”,infatti, per l’innovazione tecnologica nel settore dell’auto ci sono buone notizie, soprattutto riguardo il trasporto pubblico: al 2020 sono stati finanziati 105 nuovi chilometri di metropolitane e 50 di tramvie.
La Commissione ambiente dovrebbe approvare a breve gli incentivi per l’auto elettrica che consentiranno una diffusione
più ampia dei punti di ricarica. Il documento, infine, analizza anche misure come il telelavoro e il car sharing, che possono avere un impatto positivo e significativo sugli spostamenti degli italiani.

Sul fronte dell’eolico, la Provincia di Rimini ha confermato l’intenzione di proseguire con la sperimentazione sia dell’on shore che dell’off shore, continuando nella campagna di misurazione del vento con il Lidar Zefir installato sulla piattaforma Azalea B dell’Eni.

Risultati importanti anche il biogas, che in pochi anni è già diventato «una delle tecnologie rinnovabili più promettenti», a detta del presidente del Cib, il Consorzio Italiano Biogas, Piero Gattoni, nel corso di un incontro con il ministro Clini. Il settore, in base ai dati presentati, ha realizzato nel 2011 una produzione di 800 MW e generato investimenti per 4 miliardi di euro dando lavoro a circa 10 mila operatori.
Sempre a proposito di bio-energie, un impulso alle aziende agricole arriverà dagli accordi sottoscritti tra Enel e Confagricoltura, riguardanti i protocolli attuativi per lo sviluppo di nuovi progetti in campo energetico orientati all’agricoltura sostenibile. La firma segue l’Accordo quadro del marzo scorso che ne aveva definito le linee guida.

Per il tanto discusso settore fotovoltaico, sta cambiando il modello di business: accumulo di energia, impianti più piccoli e sostituzione dell’amianto con l’energia pulita sembrano le vie tracciate per il prossimo futuro. Dopo aver guidato la crescita delle rinnovabili made in Italy, infatti, il comparto nel 2012 riuscirà a soddisfare oltre il 6% della domanda elettrica del Paese, grazie a circa 330 mila impianti in esercizio per 12.780 MW installati e 11 TWh prodotti. Si è poi parlato della campagna “Eternit Free” di AzzeroCO2 e Legambiente, beneficiando degli incentivi speciali erogati dallo Stato a partire dal decreto del 19 febbraio 2007.

Da Key Energy, infine, ha preso il via la proposta di Ater per l´energia a chilometro zero, con l’obiettivo di tagliare di oltre un quarto i costi energetici italiani.
La proposta si basa sulle Seu (Sistemi efficienti di utenza) che possono mettere in contatto la domanda e l’offerta di energia, i produttori e i consumatori dello stesso territorio raccolti in due differenti consorzi. Come calcola l’associazione, al netto di 250 milioni l’anno di risparmio sugli incentivi si genererebbero sgravi in bolletta per circa tre milioni di famiglie, con una riduzione del 26% del costo dell’energia. E la regolazione avverrebbe tra consorzi, senza sbilanciamento della rete.

Alla prossima edizione dei saloni di Rimini Fiera, dal 6 al 9 novembre 2013, saranno varate le sezioni KEY WIND e SAL.VE: la prima dedicata all’energia eolica, grazie all’accordo siglato fra Rimini Fiera e ANEV; la seconda a un Salone dei Veicoli Ecologici in accordo con ANFIA-Sezione Veicoli per Servizi Ecologici.

Vai al sito di KeyEnergy

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