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‘CONTO TERMICO’, 900 MLN DI INCENTIVI

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I ministri dello Sviluppo economico, Corrado Passera, e dell´Ambiente, Corrado Clini, hanno annunciato ufficialmente ieri a Rimini il varo del decreto sulle rinnovabili termiche nel corso degli “Stati generali della green economy”.

Il provvedimento, approvato di concerto anche con il ministro delle Politiche agricole, Mario Catania, prevede un nuovo sistema di incentivazione per dare impulso alla produzione di energia rinnovabile termica (riscaldamento a biomassa, pompe di calore, solare termico e solar cooling) e migliorare l´efficienza energetica.
Più in particolare, il “conto termico” promuoverà interventi di taglia ridotta rivolti a cittadini e amministrazioni pubbliche che potranno installare nuovi impianti godendo di un incentivo che coprirà mediamente il 40% dell’investimento e che verrà erogato in due anni (cinque per gli interventi più onerosi).
Gli investimenti previsti sono di 700 milioni di euro per i contributi ai privati e di 200 milioni di euro per il settore pubblico.

Il decreto punta anche a rafforzare la “leadership tecnologica” della filiera nazionale in comparti, presenti in gran numero anche a Key Energy, con un forte potenziale di crescita internazionale. Le associazioni interessate hanno commentato prontamente il decreto.
Sandro Bonomi, Presidente ANIMA/Confindustria, si dichiara soddisfatto «di vedere la pubblicazione, che finalmente completa il pacchetto delle misure e provvedimenti rivolti al comfort abitativo. Misure destinate a sostenere gli investimenti per l’efficientamento delle abitazioni al fine di ridurre il peso della bolletta a beneficio delle famiglie, della dipendenza energetica dall’estero e delle emissioni di CO2, che dal 2020 potrebbero portare il nostro Paese a pagare pesanti sanzioni alla UE.
Riteniamo che questo provvedimento possa veramente rilanciare gli investimenti del settore in Italia in un settore tipico della green economy, come ad esempio la filiera degli impianti con pompa di calore e solare termico.
A fronte del positivo sblocco del Conto Energia Termico, permane l’incertezza relativa alle detrazioni fiscali del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Chiediamo – conclude Bonomi – che le stesse vengano rese strutturali e portate su cinque anni, anziché dieci, per rilanciare in Italia il mercato dell’alta efficienza e delle caldaie a condensazione in particolare».

Approfondisci sul sito del Ministero dell’Ambiente

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