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ENERGY SUMMIT, LA MAPPA ITALIANA AL 2020

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Il 12° Italian Energy Summit del Sole 24 Ore si è aperto lunedì con il confronto diretto tra Guido Bortoni, presidente Autorità per l’energia elettrica e il gas e Fabrizio Barbaso, vice direttore generale DG Energia Commissione Europea.      

Guido Bortoni ha subito sottolineato come «il percorso verso un mercato europeo dell’energia è irrinunciabile per questo settore ed è in un’ottica europea che le scelte di investimento infrastrutturale anche italiane possono essere davvero efficaci».

L’Autorità per l’energia, infatti, ritiene che il deficit di competitività di parte della nostra economia dipenda anche dallo spread della voce “energia” degli acquisti delle nostre industrie e delle piccole e medie imprese.
A questo Bortoni aggiunge, riguardo la ricerca di soluzioni, che «si sente spesso parlare a sproposito di fare infrastrutture ad libitum, a prescindere dalla funzione obiettivo-strategica. L’infrastruttura è un mezzo per raggiungere gli obiettivi strategici». Secondo il presidende dell’Autorità, si debbono quindi realizzare «solo quelle che possono promuovere la concorrenza e l’efficienza lungo l’intera filiera in un contesto perlomeno europeo».

«Il rilancio della competitività del Paese passa attraverso la partecipazione attiva a progetti sovranazionali» – conclude il presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas – mirati a favorire l’allineamento delle condizioni economiche e di approvvigionamento dell’energia anche del nostro Paese».

Fabrizio Barbaso ha portato la visione dell’Europa ribadendo che solo «con una politica estera energetica comune riusciremmo a creare nuovi posti di lavoro: nel settore degli investimenti dovremmo creare circa 800 mila nuovi posti di lavoro in Europa, con la politica delle rinnovabili 400 mila, con la politica dell’efficienza energetica 2 milioni».

Con il presupposto che «il primo pilastro della politica europea è il mercato interno, importante per gli operatori in tutta Europa», Barbaso lancia una provocazione: «l’Italia vuole diventare hub europeo del gas? Bene, ha bisogno di una rete di infrastrutture, di interconnessioni, di collegamenti con tutti i paesi europei. Quindi se noi vogliamo fornire ai consumatori la possibilità di mantenere prezzi abbordabili, se vogliamo fornire scelta di servizi e di prodotti, dobbiamo avere dei mercati sufficientemente ampi, liquidi, trasparenti».

Parlando poi di “Strategia 2020” ribadisce che «l’obiettivo posto per l’Italia del 17% oggi non solo risulta raggiungibile, ma si è ventilata l’ipotesi di raggiungere l’obiettivo del 20%. Sull’efficienza energetica, fondamentale per ridurre i costi della bolletta degli acquisti di petrolio e gas dai paesi terzi, siamo però in ritardo a metà del traguardo previsto del 20%: siamo al 9 – 10%».

A proposito dell’evoluzione dei mercati dell’energia, Barbaso ha dichiarato che «il 2020 non basta: bisogna avere una visione più a lungo termine». In particolare, bisogna tener presente il ruolo nuovo e crescente dell’elettricità, che sostituirà poco a poco le altre fonti di energia, raddoppiando di qui al 2035, salendo al 40% dal 20% attuale.

Vai al sito del 12° Italian Energy Summit

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