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I CONSUMI DEL PATRIMONIO EDILIZIO PUBBLICO

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La società per azioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze al servizio delle pubbliche amministrazioni Consip ribadisce la necessità di un nuovo approccio energy management oriented per gestire i patrimoni immobiliari e urbani pubblici.

Ammonta, infatti, a più di cinque mila milioni di euro la spesa annua complessiva stimata dalla S.p.a. del Ministero dell’Economia e Finanze per il consumo energetico del patrimonio edilizio pubblico, distribuito su tutto il territorio nazionale.
Una situazione fortemente energivora, ma con un alto potenziale di risparmio alla luce di un indice di consumo pari ad oltre 200 kWh/m2/anno, ben superiore alla media dei patrimoni pubblici di altri Paesi Europei (stima “BRITA PUBS”).

Della necessità di interventi urgenti di efficientamento per i patrimoni immobiliari e urbani pubblici si è discusso a Roma il 5 luglio al convegno “SMART ENERGY FOR SMARTER BUILDINGS & CITIES. Efficienza & innovazione energetica per i patrimoni pubblici”, promosso dall’Università di Roma La Sapienza – Citera, in partnership con ACER (Associazione Costruttori Edili Roma), AGESI (Associazione Imprese di Facility Management ed Energia), COFELY e FIRE.

Per ovviare alle ristrettezze finanziarie della PA, il Vice Presidente di ACER Luca Navarra ha ipotizzato che “qualora le risorse pubbliche non fossero sufficienti al perseguimento di tale obiettivo, occorre individuare soluzioni che consentano agli operatori privati la sostenibilità degli investimenti”.

Per questo Vincenzo Albonico, Presidente di AGESI, ha ribadito che “è indispensabile definire linee guida redatte con le istituzioni tecniche che indichino il percorso per intervenire in modo organico sul sistema edificio impianto o infrastruttura”. Solo così sarà possibile stimolare gli investimenti privati e trovare “fonti di finanziamento che dovranno essere ricercate, oltre che direttamente attraverso il finanziamento tramite terzi delle ESCO, anche da fondi rotativi italiani ed europei, con coperture parziali da parte dei fondi di garanzia oggi esistenti”.

“L’efficienza energetica si coniuga sempre più con il tema dell’innovazione ed è oggi una vera opportunità per tutte le Amministrazioni Pubbliche, non solo ai fini del risparmio, ma anche dell’aumento della qualità finale del servizio reso ai cittadini” ha commentato Enrico Colombo, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Cofely Italia, Gruppo GDF SUEZ. Società che ha supportato in questi anni numerose Amministrazioni Pubbliche in progetti di efficienza energetica, attraverso cinque convezioni CONSIP aggiudicandosi i servizi di gestione energetica integrata e facility management. Tra queste, la più recente è quella relativa al servizio energia integrato nelle regioni: Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Umbria e Lazio.

“Esistono infatti – conclude Dario Di Santo, Direttore di FIRE – strumenti che consentono di superare i vincoli di spesa come il ricorso alle ESCO e al finanziamento tramite terzi e le proposte di CONSIP, supportati in parte da programmi europei (Jessica, Energy efficiency fund) e nazionali (Fondo Kyoto e altri incentivi) e basati sui flussi di cassa generati dal risparmio energetico”.

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