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GREENORDEST MOTORE DI CAMBIAMENTO

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La settimana di appuntamenti che dal 16 al 25 giugno ha riempito il calendario della rassegna, ha dato voce alle buone pratiche e alle azioni che possono sviluppare comunità sostenibili a Nordest. In particolare evidenza l’esperienza pilota del Camposampierese, l’attività dell’Alto Vicentino e il Piano di Illuminazione Pubblica del Comune di Bassano del Grappa.

Un Nordest più green non è solo possibile – e ci sono già buoni esempi – ma necessario. E per raggiungere questo obiettivo servono una maggior coesione nei territori, una migliore programmazione e un grande lavoro di rete nelle comunità locali fra i diversi attori. Serve, insomma, una governance condivisa. E’ questa la suggestiva sfida lanciata e raccolta nei diversi appuntamenti che hanno caratterizzato la quarta edizione di greeNordEsT week (16 – 25 giugno 2012), promossi da Energheia Magazine, portale d’informazione sulle energie rinnovabili e la bioedilizia, in occasione di EUSEW, la Settimana Europea dell’Energia Sostenibile.

In un quadro di poche risorse economiche diventa essenziale, infatti, praticare la sostenibilità progettando in modo efficace. Nell’appuntamento che ha coinvolto il Camposampierese, area che ha sviluppato un nuovo modello basato sull’indicatore di Benessere Equo Sostenibile Territoriale (B.E.S.T.), è emersa ad esempio l’esigenza di definire un ruolo primario per le Intese Programmatiche d’Area (IPA) al fine di sviluppare comunità sostenibili. In tale occasione, Silvia Fattore, Presidente IPA del Camposampierese, ha proposto ad Adolfo Morrone dell’Istat di adottare a livello nazionale proprio questo strumento di misurazione innovativo.

Per rendere concreto questo modello di sviluppo, le IPA venete si sono confrontate su un documento condiviso da presentare alla Regione Veneto. A discuterne sono stati i comuni capofila delle IPA che hanno aderito numerose, segno che l’esigenza di collaborazione e coesione è più che mai pressante. Presenti, infatti, Venezia Orientale, Ovest Vicentino, Alto Vicentino, Pedemontana del Brenta, Bassa Padovana, Camposampierese, Opitergino Mottense, Terre Alte Marca Trevigiana, Pedemontana del Grappa e dell’Asolano, Montello Piave Sile e Castellana, in rappresentanza di ben 230 comuni.

La proposta di greeNordEsT week di fare rete per sviluppare comunità green è stata raccolta poi in particolare dall’Alto Vicentino. L’appuntamento di Santorso, infatti, ha permesso lo scambio di buone pratiche fra territori diversi ma con esigenze simili. «Siamo tutti coinvolti e dobbiamo trovare nuovi livelli di sostenibilità – ha affermato Luciano Gallo, direttore della Federazione dei comuni del Camposampierese – Nella nostra esperienza tre sono gli aspetti vincenti: il “noi”, perché è finito il tempo di far da soli; l’identità territoriale distintiva; la comunità intelligente, un gruppo di persone che sanno stare assieme in maniera collaborativa e che sa essere sostenibile, cioè intelligente».

Invito accolto da Pietro Menegozzo, sindaco di Santorso, che ha sottolineato come la cura e il rispetto del territorio sia una scelta ormai obbligata. «I territori devono fare massa critica. Abbiamo accettato molte cose per metterci insieme, non tanto per risparmiare economicamente ma per progettare. Per costruire un progetto ci vuole un sogno, il nostro è quello di creare la “Greencommunity Alto Vicentino” e per questo abbiamo firmato un protocollo».

Una tale visione di sostenibilità richiede, però, anche il contributo del tessuto produttivo locale, che proprio durante l’incontro di greeNordEsT dell’Alto Vicentino ha raccolto l’invito: così pubbliche amministrazioni e rappresentanti di industriali, artigiani, agricoltori, cooperative e sindacati hanno messo le basi per un network tra gli Enti pubblici locali e le Parti economiche e sociali per concepire un nuovo modello di sviluppo del territorio per andare verso una vera sostenibilità.

Uno dei momenti più interessanti è stato, infine, la presentazione a Bassano del nuovo Piano di Illuminazione Pubblica. Un caso concreto di amministrazione nell’interesse della comunità: un Piano Comunale efficiente e sostenibile. Partendo dalle esigenze d’illuminazione della città, promuovendo il risparmio e l’innovazione secondo le nuove normative europee, sono state presentate delle linee guida che rispettino la percezione dei monumenti del centro storico e la natura del paesaggio notturno, che riguarda anche il Ponte degli Alpini.

Rosanna Bonollo, coordinatrice del Comitato Scientifico di greeNordEsT sottolinea che «mai come in quest’edizione abbiamo avuto la forte sensazione che i territori hanno bisogno di fare rete e di costruire insieme».

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