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GLOBAL SERVICE INTEGRATO: LA REALIZZAZIONE DI UN SERVIZIO SOSTENIBILE

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Formula contrattuale Global service

Green Schools
Azioni


Nel 1998 la Provincia di Treviso ha assunto la gestione dell’intero patrimonio edilizio sede degli Istituti di Istruzione Secondaria Superiore, composto da oltre cento edifici per un totale di 41 istituti e di 40 mila utenti, tra studenti, insegnanti e personale non docente.

Al fine di ottimizzare la gestione di un patrimonio così complesso, la Provincia ha deciso di intraprendere la strada dell’esternalizzazione con la formula contrattuale del Global Service, che in questi 13 anni si è sviluppata nei seguenti modi:

  • 1999-2004: Global Service di 1° Generazione
    La prima esperienza di Global Service nasce con l’obiettivo di migliorare la gestione manutentiva del patrimonio scolastico provinciale attraverso l’utilizzo di un sistema informatico e l’implementazione di procedure gestionali e operative specifiche per i singoli immobili. Al termine dei quattro anni si è giunti ad una maggiore conoscenza del patrimonio attraverso la realizzazione della prima anagrafe tecnica e l’individuazione delle criticità caratterizzanti il sistema edificio/impianto.
  • 2004-2011: Global Service di 2° Generazione
    Per superare le criticità durante la gestione precedente è stato sviluppato il 2° Global Service basato su principi di trasparenza e condivisione con l’utenza di nuovi approcci e soluzioni. Sono stati introdotte maggiori misure di controllo dei diversi interventi, gli indicatori di efficienza del servizio (KPI- Key Performance Indicators) ed è stato implementato il sistema informatico. Inoltre è stato ideato il portale Alveare, con l’obiettivo di divulgare le attività di global service alla comunità e condividere le informazioni sugli edifici, nell’ottica di realizzare un’integrazione tra edifici-impianti (contenitore) e utenti (contenuto).
  • 2011-2016: Global Service di 3° Generazione
    Si è giunti infine all’attuale GSI, Global Service Integrato, che pone come obiettivo l’ulteriore miglioramento delle attività manutentive, l’ottimizzazione della relazione tra contenitore e contenuto, a cui si aggiungono la riduzione dei costi di gestione e dei consumi energetici attraverso interventi a carattere tecnologico e azioni comunicative nei confronti degli utenti.

Il percorso seguito consente di comprendere come la Provincia di Treviso abbia trasformato nel corso degli anni la gestione del patrimonio di edilizia scolastica, introducendo progressivamente strumenti sempre più efficaci ed efficienti. Un particolare passo avanti è stato fatto con l’attuale Global Service di 3° Generazione dove, per il conseguimento degli obiettivi prefissati, sono stati introdotti strumenti innovativi soprattutto se paragonati al contesto nazionale di riferimento, ossia:

  • EPC Energy Performance Contract: modello contrattuale basato sulla riqualificazione degli impianti tecnologici energivori che permette alle pubbliche amministrazioni di far convergere investimenti e competenze;
  • PDC Piano di Comunicazione: ideato per l’attivo coinvolgimento degli utenti degli edifici scolastici (docenti, studenti e personale ATA) nel perseguimento degli obiettivi primi fra tutti gli obiettivi di risparmio energetico e di sostenibilità;
  • Formula Bonus/Malus: incentivo erogato dalla Provincia all’appaltatore in caso di conseguimento degli obiettivi previsti dalla gara d’appalto.

Green Schools
La realizzazione del Global Service di 3° Generazione è stata affidata con procedura di gara ad evidenza pubblica all’ATI formata da Sinergie S.p.a. e Cofely Italia S.p.a. che, supportata dalla consulenza di Novigos, ha ideato un’innovativa soluzione di Global Service Integrato, superando ampiamente le richieste della Provincia.

L’intero progetto è stato strutturato secondo l’approccio LEED EBOM (Existing Buildings Operation & Maintenance), sistema statunitense sviluppato dallo U.S. Green Building Council (USGBC) per il conseguimento degli obiettivi di efficienza energetica e sostenibilità degli edifici.

L’obiettivo finale è stato quello di intraprendere la strada delle Green Schools, sulla scia degli esempi statunitensi. Attraverso il connubio tra le caratteristiche di un sistema edificio-impianto “green” e i comportamenti sostenibili dell’utenza, le scuole della Provincia di Treviso saranno quindi trasformate in veri e propri incubatori per lo sviluppo di una mentalità orientata alla sostenibilità.

Il modello così ideato fonde insieme aspetti tecnici, comunicativi, di processo, gestionali e di sostenibilità attraverso la pianificazione di:

  • interventi tecnologici;
  • azioni comunicative.

L’approccio adottato può essere sintetizzato attraverso una semplice equazione che racchiude un sorprendente lavoro di analisi e di progettazione:

AR + AC = -E

dove:

  • AR sono le azioni finalizzate al conseguimento del risparmio;
  • AC sono le azioni comunicative;
  • -E costituisce il conseguimento di una migliore gestione energetica.

 

Azioni
Per quanto concerne le azioni per il conseguimento del risparmio, AR, sono state concretizzate attraverso interventi tecnologici finalizzati alla riduzione ed al monitoraggio dei consumi energetici secondo un approccio sostenibile volto alla salvaguardia dell’ambiente.
Tra questi:

  • caldaie a condensazione;
  • rifacimento del piping in centrale termica;
  • nuovo sistema di termoregolazione e metanizzazione di diversi impianti,
  • impianti a fonti rinnovabili: solare termico, fotovoltaico, pompa di calore geotermica e cogenerazione;
  • sistemi di riduzione del flusso luminoso;
  • valvole termostatiche;
  • sistemi di riduzione del consumo idrico: rubinetti a chiusura temporizzata;
  • sistemi di smart metering, contatori di energia elettrica x-meter, contatori di energia termica, rilevamento dei consumi idrici.

A tali interventi vanno sommati quelli previsti dalle azioni comunicative, AC, il cui ruolo è tanto importante quanto il ruolo affidato alla tecnologia, poiché finalizzati alla diffusione di una vera e propria cultura del risparmio energetico, al miglioramento dell’interazione contenuto-contenitore e dei rapporti con l’utenza.
Tra le azioni adottate si prevedono:

  • le campagne informative del progetto Green Schools,
  • la promozione e formazione degli Energy Team, ossia gruppi eterogenei comprendenti anche studenti, che favoriscono la diffusione di un modello di sostenibilità e di risparmio energetico da diffondere nei vari Istituti;
  • il Concorso per la ripartizione del Bonus, finalizzato ad avvicinare gli studenti e il personale scolastico alla problematica energetica rendendoli consapevoli dei risultati ottenibili da una gestione sostenibile del patrimonio. Quest’ultima iniziativa nasce dalla volontà di Sinergie e Cofely di offrire il 25% dell’eventuale bonus ottenuto dalla Provincia, in caso raggiungimento degli obiettivi, alle istituzioni scolastiche più virtuose attraverso un concorso che vedrà la premiazione degli Istituti che presenteranno la migliore risposta in termini di: riduzione dei consumi, partecipazione e sostenibilità.

A tali azioni si aggiunge il Portale Informatico ECO Energy in COmmon”, evoluzione del portale “Alveare” che ha supportato la seconda generazione del global Service in particolare per quanto attiene alla gestione degli spazi all’interno dei singoli edifici scolastici. ECO amplia il raggio d’azione rispetto alla precedente versione in quanto passa dalla condivisione di informazioni in merito agli spazi caratterizzanti gli Istituti alla condivisione delle tematiche energetiche e della sostenibilità ambientale.
Inoltre si propone all’intera Provincia come strumento di:

    • divulgazione delle attività di GSI;
    • gestione condivisa di informazione sugli edifici;
    • divulgazione dei progetti in corso negli istituti sui temi della sostenibilità e del risparmio energetico;
    • coordinamento sulla gestione degli spazi tra gli Istituti per ottimizzarne l’uso in funzione degli orari di apertura e chiusura degli stessi.

Il connubio di azioni orientate al risparmio energetico e azioni comunicative conduce al miglioramento della gestione energetica, concetto ben espresso nell’equazione presentata in precedenza dalla voce “ –E“.

Ciò si traduce, per quanto riguarda gli interventi tecnici, in una riduzione nell’arco dei cinque anni di durata dell’appalto, dell’1% per i consumi elettrici e del 12% per i consumi termici, valori considerevolmente superiori alle attese e richieste della Provincia che ammontavano rispettivamente allo 0,5% e 5%. A ciò va aggiunto che complessivamente le misure previste incideranno con una riduzione delle emissioni di CO2 pari a 2500 t/anno. Si prevede inoltre un’ulteriore riduzione dell’8% dei consumi energetici per effetto delle azioni comunicative. Il tutto, in prospettiva, potrà portare al 20% di risparmi, in linea con la politica comunitaria del 20-20-20.

Il progetto realizzato dalla Provincia di Treviso diventa oggi un importante esempio di eccellenza della gestione del Patrimonio della Pubblica Amministrazione, e grazie alla sua struttura si presta a divenire un modello replicabile, in misure ed tempi ovviamente legati alla maturità dei contesti di applicazione. In particolare per la componente di innovazione tecnologica il campo di ripetibilità potrà interessare tutte le tipologie edilizie, mentre per la componente di innovazione sociale si adatta ad essere applicabile a tutte le realtà scolastiche nazionali, che interessano oltre 45 mila edifici e quasi nove milioni di utenti.

 

Autori:
Antonio Zonta, Dirigente Edilizia e Patrimonio Provincia di Treviso
Stefano Valentini, Amministratore Delegato Novigos srl

Si autorizza la riproduzione a fini non commerciali, con citazione obbligatoria della fonte e inserimento link a www.energheiamagazine.eu.

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