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PORTO GREEN, GENOVA APRE IL CANTIERE

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Il Porto di Genova inizia la strada per la riconversione green: ricaverà l’energia di cui ha bisogno da pale eoliche collocate sulla diga foranea, dai tetti dei suoi edifici realizzati con pannelli solari, da impianti capaci di trarre energia dal moto ondoso.

La rivoluzione verde del porto di Genova è iniziata nelle scorse settimane con il via ai lavori di elettrificazione della banchine nell’area delle riparazioni navali per alimentare da terra le navi ormeggiate, in modo da non dover tenere accesi i motori ausiliari. L’introduzione nell’area portuale di impianti fotovoltaici, eolici, solari termici, biomasse, l’impiego di geotermia, idrotermia e persino del moto ondoso per produrre energia pulita, sono gli altri progetti su cui si sta sviluppando ‘Genova Smart City‘.

L’Autorità Portuale di Genova, la Provincia e lo science center ‘Muvita’, sono i protagonisti del Piano Energetico Ambientale Portuale PEAP, un piano da 60 milioni di euro di investimenti per costruire la città sostenibile del futuro, una smart city fondata su fonti rinnovabili ed efficienza energetica. Il PEAP, infatti, è un asse portante di ‘Genova Smart City’, il progetto europeo da 11 miliardi di euro per sviluppare le energie pulite e ridurre le emissioni di CO2 in 30 città d’Europa.

Per trasformare Genova in una smart city europea con sempre meno inquinamento, inoltre, il PEAP ha pianificato l’inserimento in porto di sistemi di cogenerazione e trigenerazione, interventi di efficienza energetica sugli edifici e sull‘illuminazione pubblica, fino ad arrivare a misure tecnologicamente innovative per l’efficientamento della movimentazione delle merci.

Piano energetico ambientale portuale – PEAP

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