Sviluppo sostenibile
Edilizia
Fotovoltaico
Solare Termico
Geotermico
Biomasse
Eolico
Idroelettrico
Mobilità
Home » Biomasse, Fotovoltaico, Geotermico, Italia, News, Solare Termico

CLINI: ‘DALLE RINNOVABILI RISPARMIO E SVILUPPO’

Print Friendly

Dopo la lettera scritta al Corriere della Sera, ieri il ministro dell’ambiente Corrado Clini ha annunciato che il Governo non intende retrocedere nei propri piani per lo sviluppo delle energie rinnovabili.

A margine della conferenza di presentazione del rapporto Energia e Ambiente dell’Enea a Roma, come riportato dall’AGI, il ministro si è detto disponibile a “gestire con le Regioni il passaggio transitorio tra il quarto e il quinto Conto Energia” per non penalizzare chi ha già investito, ma sottolineando che “l’impianto complessivo del pacchetto resta quello”.

Nella lettera pubblicata martedì sulla rubrica “Opinioni” del sito Corriere.it, Clini sottolinea come le rinnovabili contribuiscano a diminuire in modo significativo il prezzo dell’energia: «Le fonti rinnovabili coprono oggi il 26% dell’offerta di elettricità. Il peso delle fonti rinnovabili sulla bolletta elettrica è pari a circa il 20%, e rimarrà pressoché costante nel prossimo triennio, di fronte a un aumento dell’offerta di elettricità dalle fonti rinnovabili fino a circa il 35%, per effetto della rimodulazione in basso degli incentivi».

Oltre ai costi in bolletta, si sofferma su più aspetti delle questioni sollevate in questi giorni riguardanti le FER. Sostiene che “la bolletta elettrica copre sia l’elettricità prodotta da fonti rinnovabili e da centrali convenzionali, sia in gran parte i costi della non produzione dalle centrali convenzionali «spiazzati» dalle fonti rinnovabili”.

L’analisi prosegue sull’importanza fondamentale dell’innovazione. Il ministro conferma come la “ricerca e sviluppo è fortemente orientata alla messa a punto di soluzioni innovative, in particolare nel solare, nelle bioenergie e nella geotermia, finalizzate ad aumentare l’efficienza e ridurre i costi. In questi settori l’Italia ha imprese di punta, che hanno già un ruolo rilevante nei mercati internazionali, e che hanno ancora bisogno del supporto di incentivi mirati al rafforzamento dell’innovazione. È difficile comprendere perché l’Italia dovrebbe rimanere fuori da un mercato così importante e strategico”.

Altra cosa da sottolineare è l’importanza delle «infrastrutture» in una logica di «generazione distribuita di energia», “del sistema delle «smart cities», che secondo le previsioni delle agenzie internazionali mobilizzerà nei prossimi anni investimenti per almeno 3 mila miliardi di dollari nelle economie più sviluppate del pianeta. Ovvero, – afferma Clini – lo sviluppo di capacità tecnologiche in questo settore rafforza la competitività delle imprese italiane nei mercati europeo e internazionale, come già stanno sperimentando imprese italiane di punta in Germania, Francia, India, Cina, Brasile.”

Leggi la lettera integrale al Corriere della Sera

  • Facebook
  • Twitter
  • Add to favorites
  • Google
  • LinkedIn
  • Email
  • RSS