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FONDO KYOTO, OPPORTUNITÀ E PROSPETTIVE

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Come sono calcolati i finanziamenti

Modalità di accesso
Erogazione dei finanziamenti
Criticità per i Comuni


Da venerdì 16 marzo 2012 è attivo il Fondo Kyoto che mette a disposizione di imprese, soggetti pubblici, persone fisiche, condomini e persone fisiche private 600 milioni di euro di finanziamenti a tasso agevolato per la realizzazione di interventi per la riduzione delle emissioni dei gas serra.
Il Fondo è stato istituito qualche anno fa dalla Legge Finanziaria 2007, ma ha trovato attuazione solo recentemente con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della così detta “Circolare Kyoto” che  disciplina le modalità di erogazione dei finanziamenti.

Ai sensi dei contenuti di tale circolare, l’ammontare complessivo del Fondo è distribuito in tre cicli di programmazione, ciascuno da 200 milioni di euro. I finanziamenti agevolati vengonoconcessi come prestiti discopo, di durata compresa fra i tre e i sei anni (fra tre e quindici per i soggetti pubblici), rimborsabili a rate semestrali costanti posticipate, con applicazione del tasso fisso dello 0,50% annuo.
Tali benefici sono cumulabili, nel rispetto della regola “de minimis”[1], sia con gli incentivi riservati alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili sia con il Conto Energia fotovoltaico o con l’attesoConto Energia termico[2].
G
li interventi finanziabili sono tutti quelli la cui effettiva realizzazione non abbia avuto avvio in data precedente al 22 aprile 2009[3] e sono raggruppati in sette misure:

  • misura microcogenerazione diffusa, ovvero impianti di generazione combinata di energia elettrica e/o termica e/o meccanica fino a 50 kWe
  • misura rinnovabili, ovvero impianti di piccola taglia eolici, idroelettrici, solari termici, termici a biomassa vegetale solida, fotovoltaici
  • misura motori elettrici
  • misura usi finali, ovvero risparmio energetico ed incremento dell’efficienza negli usi finali dell’energia
  • misura protossido d’azoto
  • misura ricerca
  • misura gestione forestale sostenibile

Per le misure che prevedono interventi su beni immobili le risorse sono ripartire su base regionale, diversamente sono assegnate all’intero territorio nazionale. Nella tabella è riportato un quadro sintetico dove sono identificati i soggetti beneficiari per singola misura e la modalità di gestione delle risorse finanziarie.

Misura micro cogenerazione diffusa (ripartizione su base regionale)

Beneficiari

Sono ammessi investimenti per singolo intervento, in impianti di nuova costruzione, con potenza nominale compresa fino a 50 kWe che utilizzano quali fonti energetiche le seguenti: gas naturale, Biomassa Vegetale Solida, biocombustibili liquidi di origine vegetale, Biogas e in co‐combustione gas naturale‐biomassa
-persona fisica
imprese
persona giuridica privata
condomini
soggetti pubblici

Misura rinnovabili (ripartizione su base regionale)

Beneficiari

Sono ammessi investimenti per singolo intervento, in impianti di nuova costruzione di piccola taglia per l’utilizzo di singola fonte rinnovabile:
-impianti eolici con una potenza nominale installata compresa tra 1kWp e 200 kWp;
-impianti idroelettrici con una potenza nominale installata compresa tra 1kWp e 200 kWp;
-impianti termici a Biomassa Vegetale Solida (pellets  o cippato) di potenza nominale termica (kWt) compresa tra 50 kWt e 450 kWt;
-impianti fotovoltaici integrati o parzialmente integrati negli edifici con una potenza nominale compresa tra 1 kWp e 40 kWp
persona fisica
imprese
persona giuridica privata
condomini
soggetti pubblici
Sono ammessi investimenti per singolo intervento, in impianti di nuova costruzione di piccola taglia per l’utilizzo di singola fonte rinnovabile:
-impianti solari termici con superficie d’apertura fino a 200 m2
    soggetti pubblici
Misura  usi finali (ripartizione su base regionale)

    Beneficiari

Sono ammessi investimenti per singolo intervento:
– sull’involucro di edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti, riguardanti strutture opache verticali, orizzontali o inclinate, chiusure trasparenti comprensive di infissi e vetri, chiusure apribili e assimilabili quali porte e vetrine anche se non apribili, delimitanti il volume riscaldato, verso l’esterno e verso vani non riscaldati
   soggetti pubblici
Sono ammessi investimenti per singolo intervento:
-per la climatizzazione diretta tramite teleriscaldamento da impianti di cogenerazione di potenza nominale fino a 500 kWe alimentati da gas naturale, Biomassa Vegetale Solida, Biocombustibili Vegetali Liquidi, Biogas e in co‐combustione gas naturale‐biomassa. Tale intervento è ammissibile solo se contempla sia la realizzazione dell’impianto di cogenerazione che la realizzazione della rete di teleriscaldamento ad esso abbinata, inclusi gli allacciamenti agli edifici;
-per la climatizzazione degli edifici da impianti geotermici a bassa entalpia fino a   1 MWt
   – persona fisica
imprese
persona giuridica privata
condomini
soggetti pubblici
Sono ammessi investimenti per singolo intervento:
-impianti di cogenerazione di potenza nominale fino a 5 MWe alimentati da gas naturale, Biomassa Vegetale Solida, Biocombustibili Vegetali Liquidi, Biogas e in co‐combustione gas naturale‐biomassa
soggetti pubblici
Misura motori elettrici (ripartizione su base nazionale)        Beneficiari
Sono ammessi investimenti per la sostituzione di motori con potenza nominale superiore a 90 kWe con apparecchiature ad alta efficienza   imprese
Misura protossido di azoto (ripartizione su base nazionale)   Beneficiari
Sono ammessi investimenti sui cicli  produttivi delle imprese che producono acido adipico e delle imprese agro‐forestali imprese
 Misura ricerca (ripartizione su base nazionale) Beneficiari
Sono ammesse al finanziamento agevolato le attività di ricerca pre‐competitiva per lo sviluppo di tecnologie innovative per la produzione di energia da fonti rinnovabili, per la produzione e separazione e accumulo di idrogeno, per lo sviluppo di materiali, componenti e configurazioni innovative di celle a combustibile Istituti superiori di ricerca, sia pubblici che privati,
Università e loro consorzi
soggetti costituiti, anche in compartecipazione pubblicoprivata, per la creazione di spinoff al fine di valorizzare i risultati della ricerca
Misura gestione forestale sostenibile (ripartizione su base nazionale) Beneficiari
Sono ammessi al finanziamento agevolato i progetti regionali che presentano la finalità di identificare interventi diretti a ridurre il depauperamento dello stock di carbonio nei suoli forestali e nelle foreste      Regioni e province autonome

Soggetti beneficiari per singola misura e modalità di gestione delle risorse

Come sono calcolati i finanziamenti
Il finanziamento agevolato rappresenta una quota parte del costo totale del progetto (90% per i soggetti pubblici e 70% per tutte le altre tipologie di beneficiario), mentre la restante quota parte è a carico del Soggetto Beneficiario che può far ricorso a strumenti propri oppure all’accesso al credito bancario. Nella tabella seguente sono sintetizzati i costi ammissibili per misura.

Tipologie  di costi ammissibili

Microcogenerazione diffusa – rinnovabili – motori elettrici – usi finali – protossido di azoto

Ricerca

Gestione forestale sostenibile

progettazione di sistema

(max 8% del totale costi ammissibili) compresi realizzazione di diagnosi energetica e studi di fattibilità strettamente necessari

costi di personale per ricerca

costi di personale

costi apparecchiature

comprensivo delle forniture dei materiali e dei componenti strettamente necessari

costo di strumenti e attrezzature per ricerca

costo di strumenti e attrezzature per progettazione

costi infrastrutture

comprese le opere edili strettamente necessarie alla realizzazione dell’impianto, i costi di allacciamento rete, il montaggio ed assemblaggio tecnologie installabili (misura usi finali)

costo di servizi di consulenze, brevetti, know-how e diritti di licenza per ricerca

costo di servizi di consulenze, brevetti, know-how e diritti di licenza per gestione forestale

costi di installazione, compresi avviamento e collaudo

costo di materiali, forniture e prodotti per ricerca

Costi ammissibili per tipologia di intervento


Modalità di accesso
La gestione del Fondo è stata affidata alla Cassa Depositi e Prestiti che, sul proprio sito web istituzionale, dedica un’apposita sezione dalla quale è possibile, tramite l’Applicativo, presentare la domanda di ammissione al finanziamento, previo accreditamento al sistema.

Tra i documenti da presentare è sempre inclusa la dichiarazione attestante il ricevimento della richiesta di fideiussione e comunicazione dei parametri di affidabilità economico-finanziaria, da richiedere ad una delle banche che hanno aderito al Fondo. L’elenco delle stesse è disponibile sul sito della Cassa Depositi e Prestiti.
Alla compilazione on-line della domanda deve seguire l’invio per posta del plico contenente la domanda e gli allegati. Al termine della procedura telematica, il sistema genera automaticamente un numero di protocollo in base al quale è definito l’ordine di apertura delle istruttorie d’esame.
Con riferimento a questo primo ciclo di programmazione, le domande di adesione possono essere presentate a partire dal 16 marzo 2012 e sino al centotrentacinquesimo giorno compreso dalla stessa data.
Le domande di ammissione al finanziamento agevolato, che non potranno essere finanziate a causa dell’esaurimento delle risorse disponibili per il primo Ciclo di programmazione, dovranno essere ripresentate nel successivo ciclo e ripercorrere l’intero iter istruttorio.

Erogazione dei finanziamenti
Una volta ricevuto il provvedimento di ammissione al Fondo e stipulato il contratto di finanziamento con la banca, l’erogazione dello stesso è disposta come segue:

  •  per importi di finanziamento inferiori a 50 mila euro:
         –  un’anticipazione pari all’80% del finanziamento agevolato concesso;
         –  un saldo pari al restante 20% previa trasmissione della documentazione finale;
  •  per importi di finanziamento compresi tra i 50.000  ed i 100.000 euro:
         –  un’anticipazione pari al 50% del finanziamento agevolato concesso;
         –  un saldo pari al restante 50% previa trasmissione della documentazione finale;
  •  per importi di finanziamento superiori a 100 mila euro:
         –  un’anticipazione pari al 20% del finanziamento agevolato concesso;
         – per l’ulteriore 50% del finanziamento, ratei intermedi non inferiori al 25% del finanziamento stesso, alla realizzazione di uno stato di avanzamento dei lavori di pari quota;
         – un saldo pari al restante 30% previa trasmissione della documentazione finale.

Criticità per i Comuni
La finestra temporale stabilita per presentare le domande di finanziamento agevolato per questo primo Ciclo di Programmazione consente con difficoltà la partecipazione dei Comuni, che tanto beneficio potrebbero trarne.
Per il “Patto di stabilità” le pubbliche amministrazioni debbono disporre di un bilancio approvato prima di deliberare il cofinanziamento di un progetto e le tempistiche richieste per questo, unitamente al successo di adesioni che il Fondo sta registrando (60 milioni di euro richiesti nelle sole prime due ore di funzionamento del portale dedicato), rischiano certamente di precludere ai Comuni l’accesso ai Fondi disponibili per il 2012.

Autore: Ing. Monica Benzi, Consulente Senior Utiliteam Co. Srl

Per approfondimenti:
Consulta la Disponibilità dei Plafond

Note
[1] Per il soggetto Imprese i benefici previsti dalle singole normative comunitari, nazionali e regionali, compresi quelli erogati a livello locale, inclusa l’intensità di aiuto derivante dal Fondo Kyoto, sono cumulabili fino al raggiungimento della soglia di 200 mila euro nell’arco di tre anni, in base al Regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione Europea del 15 dicembre 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea n. L 379/5 del 28 dicembre 2006.

[2] Art. 28, com. 1, lettera d) e com.5 del D.Lgs. 28/11.
[3] Data di entrata in vigore del Decreto Kyoto.

Si autorizza la riproduzione a fini non commerciali, con citazione obbligatoria della fonte e inserimento link a www.energheiamagazine.eu.

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