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GBC, IL LEED PER QUARTIERI VERDI

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Ambito di applicazione

Stato dell’arte e programma

 

In occasione del lancio di GBC Home, nell’ambito del convegno “La sostenibilità ha trovato casa” del 6 marzo a Trento, è stato introdotto il prossimo protocollo di certificazione dedicato ai quartieri. Ancora in fase di sviluppo da parte di GBC Italia, è dedicato agli aggregati degli oggetti edilizi, degli abitanti e delle infrastrutture. L’obiettivo è valorizzare interventi che promuovono un approccio integrato alla qualità della vita, alla salute pubblica e al rispetto per l’ambiente.

L’ambito di studio, definizione e applicazione è allineato con gli altri protocolli LEED e GBC sviluppati da GBC Italia. GBC quartieri afferisce agli stessi temi, alle competenze metodologiche e si modella sulla medesima struttura degli altri sistemi della famiglia Leed e GBC Italia, in modo da essere un connettore e integrare componenti già sviluppate sugli edifici. È un iter di certificazione che si conclude a progetto realizzato e si aggiunge alla famiglia di protocolli Leed 2009 Nuove costruzioni e ristrutturazioni, Leed per le scuole, GBC home e Leed per gli edifici esistenti.
Un sistema di certificazione adatto alle normative e al mercato italiano, ispirato a LEED Neighborhood Development, sistema di certificazione sviluppato da USGBC con Congress for the New Urbanism e Natural Resource Defense Council.

Ambito di applicazione
GBC Quartieri sarà la certificazione di GBC Italia per i progetti di aree, sia oggetto di riqualificazione che nuove espansioni, che promuovono tra gli obiettivi primari le prestazioni di sostenibilità ambientale dell’organismo territorio, infrastrutture, dotazioni ed edifici sostenibili.
Questo standard di certificazione, a differenza degli altri protocolli, non si focalizza sulle performance del singolo edificio ma su progetti di intervento su aree territoriali (di varie dimensioni, come ad esempio il quartiere urbano), con l’obiettivo di fornire tutte le indicazioni per un corretto sviluppo o riqualificazione territoriale. Il protocollo valuta il “come” e il “dove” si è deciso di costruire.

I Quartieri sono luoghi in cui sono presenti, entro e nell’intorno del progetto, infrastrutture e residenti stabili, con dotazioni di lavoro e funzioni di servizio. Possono essere costituiti anche da piccoli sistemi, a partire da un concetto: essere luoghi che tessono, o ricuciono, un sistema di relazioni tra di essi e con l’intorno.
Quartieri sostenibili sono aggregazioni che contribuiscono ad un mix funzionale e sociale, con caratteristiche di insediamento stabile, luoghi in cui si sviluppano residenzialità, lavoro e servizi con attenzione alla qualità e alla salubrità dei cittadini.
I Quartieri sostenibili sono quartieri percorribili, dotati di servizi e infrastrutture, dove promuovere mobilità alternativa con ottimi collegamenti alle comunità vicine.

Questo standard di certificazione spinge per uno sviluppo edilizio fortemente compatto e connesso a tutte le infrastrutture, privilegiando la riqualificazione di zone già urbanizzate preservando aree verdi non ancora sviluppate. Il protocollo orienta, dunque, alla progettazione di un’area connessa a strutture preesistenti, in una logica di servizi e funzioni sociali caratterizzate da un insediamento stabile.

Stato dell’arte e programma
La certificazione GBC quartieri verdi sarà strutturata in cinque aree che interessano il tema del sito, la morfologia, la progettazione e le dotazioni di quartiere, fino alla qualità edilizia dei singoli oggetti. Verranno valutate e valorizzate le strategie di gestione, le innovazioni che dovessero essere portate avanti nel progetto, le peculiarità localizzative.
Nella checklist in corso di sviluppo si identificano le aree:

  • “LOCALIZZAZIONE E COLLEGAMENTI DEL SITO”: categoria che focalizza i suoi crediti nella selezione di aree da sviluppare o recuperare
  • “ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEL QUARTIERE”: sezione per creare un’area territoriale fortemente collegata e connessa alle altre comunità adiacenti.
  • “INFRASTRUTTURE ED EDIFICI SOSTENIBILI”: l’intento di questa area è ridurre le conseguenze ambientali che la costruzione e la manutenzione di edifici e infrastrutture comportano.
  • INNOVAZIONE NELLA PROGETTAZIONE: innovazione e prestazioni esemplari.
  • PRIORITA’ REGIONALI: l’intento di questa sezione è di valorizzare strategie di sostenibilità peculiari.

Un sistema di certificazione può essere uno strumento utile per definire e focalizzare contenuti di quadro per azioni che possono essere realizzate successivamente, per l’elaborazione di requisiti di sviluppo sostenibile delle comunità e per la stesura di linee guida.

Il “valore di sostenibilità” del paesaggio costruito è il risultato di strategie congiunte, di buone pratiche di integrazione e di strumenti semplificati e applicabili. In questo quadro la sostenibilità è un catalizzatore di processi, nel difficile equilibrio che interventi complessi pongono e gli strumenti di certificazione possono svolgere il ruolo di rating e di focalizzazione misurabile degli interventi.

 

Autore: Laura Pighi, Habitech socio promotore GBC Italia
Coordinatore comitato GBC quartieri verdi

Habitech è il Distretto Tecnologico Trentino per l’Energia e l’Ambiente, nato nell’agosto del 2006 a Rovereto e riconosciuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca.  Habitech opera nei settori dell’edilizia sostenibile, dell’energia e  della mobilità: in queste aree crea progetti e servizi, sostiene l’innovazione e lo sviluppo tecnico e commerciale delle imprese.

Si autorizza la riproduzione a fini non commerciali, con citazione obbligatoria della fonte e inserimento link a www.energheiamagazine.eu.

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