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EDIFICI SOSTENIBILI: LA BANCA DATI LCA DI ITACA

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Protocollo ITACA

Banca dati LCA
Standard nazionale ESIT


Il Protocollo ITACA è il sistema di valutazione della sostenibilità delle costruzioni basato sull’SBMethod, processo di R&S nato nel 1996 sulla base del Green Building Challenge, sviluppato e gestito da iiSBE Italia in collaborazione con ITACA e ITC CNR. Adottato
ufficialmente da quattordici Regioni e dalla Provincia di Trento, viene impiegato nell’ambito di politiche rivolte principalmente al social housing, all’edilizia privata e come sistema di certificazione regionale di riferimento.

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, infatti, ha approvato lo scorso 22 febbraio un Protocollo d’intesa tra Itaca e Accredia per la promozione dell’accreditamento e delle certificazioni a sostegno delle politiche regionali per la qualificazione degli appalti e la compatibilità ambientale delle costruzioni.

Protocollo ITACA
Circa un anno fa ITC-CNR e iiSBE Italia attraverso l’iniziativa ESIT, Edilizia Sostenibile ITALIA, hanno dato il via ufficialmente alla certificazione Protocollo ITACA a livello nazionale, strutturando un processo virtuoso di certificazione volontaria rivolta all’intero settore delle costruzioni e dell’edilizia.
L’obiettivo di questo Protocollo è riuscire a classificare un edificio in base al livello di sostenibilità, attraverso l’analisi della prestazione rispetto a un insieme di criteri. Questo percorso serve per giungere ad attribuire in modo corretto un punteggio e una classificazione.
Le applicazioni del Protocollo a livello regionale sono la certificazione volontaria, il programma casa, i contratti di quartiere, il piano casa e i bandi di finanziamento.

I principi dell’SBMethod alla base, ideato con lo scopo di sviluppare uno standard internazionale per la valutazione della qualità ambientale degli edifici, si basano sulla necessità di valutare il livello di sostenibilità degli edifici rispetto alla prassi costruttiva. Analizza le diverse fasi del ciclo di vita ed è applicabile a qualsiasi destinazione d’uso e contesto. È un sistema di aggregazione:

L’architetto Claudio Capitanio di iiSBE Italia ha spiegato durante il convegno “La salubrità degli ambienti interni: la ricerca e le buone pratiche in atto” del 23 febbraio a Treviso nell’ambito di Ecomake 2012 come il protocollo ITACA misuri le performance per individuare le soluzioni costruttive migliori. «È open source, non ha marchi di prodotto. Valuta il livello di sostenibilità degli edifici rispetto ad una scala di rating che va da -1 a 5. Il punteggio 0 è assegnato ad un edificio che rispetta le normative vigenti. Attualmente – conclude l’architetto – l’edificio valutato con la migliore prestazione ha ottenuto una valutazione 4. L’obiettivo per costruire in modo sostenibile sia dal punto di vista ambientale che dal punto di vista economico è pari al punteggio 3».

ITACA esprime tre punteggi finali su qualita’ del sito, punteggio complessivo e qualita’ dell’edificio.
Si occupa dello sviluppo dei Protocolli nazionali, del supporto allo sviluppo e alla validazione dei Protocolli regionali e dello sviluppo di modelli di processo di certificazione. Gli standard tecnici nazionali sono suddivisi in:

Edifici residenziali
Edifici per il terziario
Edifici commerciali
Edifici scolastici

L’architetto Capitanio conclude sostenendo che «è in fase di studio un protocollo di valutazione a scala urbana, sia sul costruito che sul nuovo. Si potrà misurare la sostenibilità di una città, come a Parigi e a Shangai. Stiamo attivando un grosso intervento a Torino, in un quartiere ex industriale che diventerà residenziale e commerciale. Infine, si sta valutando anche un protocollo storico». Vista l’importanza del patrimonio storico architettonico italiano sono necessari strumenti di valutazione che si adattano all’edificio in modo da considerare tutti i vincoli esistenti.

Banca dati LCA
La banca dati dei materiali di riferimento per costruzioni ad elevata prestazione ambientale è uno degli strumenti principali per la promozione della sostenibilità in campo dell’edilizia.
L’obiettivo del progetto è la strutturazione e la definizione della prima banca dati LCA di materiali e prodotti per l’edilizia e lo sviluppo ed applicazione di un sistema di valutazione della qualità ambientale di materiali e prodotti per l’edilizia

In assenza di una banca dati nazionale dei materiali da costruzione basata sulla metodologia LCA troviamo nella struttura attuale del Protocollo ITACA delle categorie specifiche. I criteri delle prestazioni dell’edificio in riferimento ai materiali impiegati sono:

il riutilizzo delle strutture esistenti;
i materiali riciclati/recuperati;
i materiali da fonti rinnovabili;
i materiali per finiture e i materiali riciclabili smontabili.

Al fine di consentire una valutazione oggettiva della qualità ambientale dei prodotti e dei manufatti è stata promossa e finanziata una “Banca dati dei materiali di riferimento per costruzioni di elevata prestazione ambientale“. Un ricerca sviluppata dal gruppo di lavoro coordinato da IIC-CNR.

Il profilo ambientale emerso sulla base della metodologia LCA “Life Cycle Assessmenth” ha consentito di verificare la prestazione di oltre 150 prodotti da costruzione generici.
Diverse le categorie di impatto LCA impiegate nello sviluppo della banca dati di ITACA: Effetto serra, Assottigliamento ozono, Ossidazione fotochimica, Acidificazione, Eutrofizzazione, Tossicità umana, Ecotossicità, Consumo di energia, Consumo di acqua, Depauperamento abiotico, Smaltimento rifiuti inerti, Rifiuti non pericolosi, Rifiuti pericolosi, Rifiuti radioattivi.

La banca dati ITACA è allineata allo standard europeo EN 15804 Sustainability Of Construction Works – Environmental Product Declaration – Product Category Rules.
Da gennaio è iniziata la fase di testing al termine della quale la banca dati sarà operativa e consentirà, a partire dalla seconda metà del 2012, l’adozione di nuovi criteri del Protocollo ITACA in riferimento alle prestazioni dei materiali da costruzione.

La banca dati sarà disponibile dal mese di maggio. Per 150 materiali anonimi sono state redatte delle schede che indicano le loro caratteristiche e lo schema di riferimento indica dei preziari regionali.
I nuovi criteri con cui si valutano i materiali sono:

  • CO2 inglobata nella costruzione
  • Energia inglobata nella costruzione
  • Acidificazione
  • Eutrofizzazione
  • Tossicità umana
  • Ecotossicità
  • Dossier protocollo Itaca

Standard nazionale ESIT
Per definire un sistema nazionale di certificazione è nato ESIT, uno standard nazionale di riferimento per la certificazione della qualità energetico ambientale delle costruzioni.
L’iniziativa avvia ufficialmente la certificazione del protocollo Itaca nazionale per connettere la certificazione pubblica e di mercato a livello nazionale.

ESIT Labelling


Per approfondimenti:
www.ecomake.it
Protocollo d’intesa tra Itaca e Accredia
http://www.iisbeitalia.org/sbmethod

Elena Guzzonato
redazione@energheiamagazine.eu

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