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GBE FACTORY: EDIFICI INDUSTRIALI E COMMERCIALI ‘GREEN’

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Cos’è una GBE Factory?
Obiettivi e opportunità per le imprese
Il centro commerciale Zero Centre


Il progetto “Green Blue Energy Factory”, di cui Unioncamere del Veneto è capofila, è co-finanziato dal programma europeo “Intelligent Energy for Europe”. Mira a promuove l’inserimento di impianti singoli o combinati per la produzione di energia rinnovabile per fornire energia elettrica e calore rinnovabili, sia per il condizionamento dei locali che per l’alimentazione delle attività produttive.
GBE FACTORY favorirà il passaggio da edifici industriali e commerciali, che utilizzano combustibili fossili per le loro attività, a edifici e siti di seconda generazione energeticamente sostenibili ed ecocompatibili.

Nell’ambito del progetto è stata realizzata da poco una guida operativa che descrive Modelli di Business e numerose buone pratiche europee di casi di applicazione di tecnologie rinnovabili ad edifici industriali e commerciali di vari settori di mercato

Cos’è una GBE Factory?
Una GBE Factory potrà essere sia un singolo edificio industriale-commerciale che tende a funzionare “zero carbon”, sia uno o più edifici che ospitano impianti per produrre energie rinnovabili. Energia che, tutta o in parte, viene messa a disposizione di altre aziende che esistono e operano nello stesso territorio.
Questo scenario offre la possibilità ai capannoni dismessi nei complessi industriali e commerciali di diventare piccole centrali locali per la produzione di energia rinnovabile, favorendo un nuovo modo di fare business e nuova occupazione.

Le singole aziende, invece, potranno incrementare la propria competitività grazie all’abbattimento dei costi per il consumo di elettricità e riscaldamento-refrigerazione, alle fonti di incentivazione disponibili e alle condizioni ambientali dei siti industriali e commerciali riqualificati, con un aumento del loro valore intrinseco.

Obiettivi e opportunità per le imprese
Il progetto ha come obiettivo finale quello di promuovere l’installazione di 21 MWp di calore/energia elettrica da fonti rinnovabili inEuropa entro la fine del progetto prevista per il 2014.
Il programma Energia Intelligente per l’Europa, che finanzia il progetto, non sovvenziona interventi strutturali, come ad esempio la realizzazione vera e propria degli impianti, ma una serie di azioni di supporto volte a eliminare le barriere non-tecnologiche che impediscono o frenano l’espansione e la fioritura del mercato delle Rinnovabili in Europa. Tra queste vi sono le barriere determinate dagli oneri e colli di bottiglia amministrativi e burocratici, dalla mancanza di una massa critica di conoscenze, dall’assenza di modelli di business efficienti e finanziariamente sostenibili.

Per ottenere l’installazione in Europa di 21 MWp di energia/calore verde, Unioncamere del Veneto ed i partner di progetto implementeranno una serie di azioni che agevoleranno notevolmente le imprese nel dotarsi di FER.
Le principali sono:

  • la redazione e la diffusione di una serie di modelli di business innovativi e sostenibili con le migliori soluzioni per l’integrazione di impianti FER con le attività produttive dei settori ad elevati consumi di calore/elettricità e/o per la trasformazione di un capannone industriale/commerciale in una centrale di approvvigionamento di energia verde per le aziende vicine;
  • la redazione di analisi del fabbisogno di energia elettrica/calore di alcune aree industriali;
  • la realizzazione di studi di pre-fattibilità;
  • il coinvolgimento di ESCO, EPC, investitori e banche;
  • l’organizzazione di matchmaking per stimolare la filiera delle rinnovabili.

Le aziende dal lato della Domanda di GBE Factory, interessate ad installare impianti FER per abbattere i propri costi incrementando la competitività, potranno:
beneficiare dei modelli di business sviluppati dal progetto con le migliori soluzioni per l’integrazione di impianti FER con le attività produttive esistenti e dei risultati dell’analisi del potenziale risparmio connesso all’installazione di impianti FER a fronte dei fabbisogni di elettricità/calore della propria area industriale;
beneficiare di uno studio di pre-fattibilità per orientarsi nella scelta dell’investimento;
essere messi in contatto con ESCO, EPC, investitori e installatori;
incrementare la propria visibilità una volta realizzato l’investimento ottenendo la targa GBE Factory e venendo promossi come Best Practice in tutta Europa attraverso gli eventi internazionali, sito-web, pubblicazioni e video-clip.

Le aziende dal lato dell’Offerta, produttori/installatori di impianti/tecnologie FER, ESCO e EPC beneficeranno di:
concrete opportunità di business nel caso delle ESCO o EPC che si renderanno veicolo concreto per la realizzazione degli investimenti;
partecipazione agli eventi di matchmaking dedicati all’incontro domanda/offerta del settore delle rinnovabili;
inserimento nei database di progetto per ottenere informazioni circa la domanda di impianti FER, le aziende interessate, gli eventi, le agevolazioni esistenti a livello regionale, nazionale ed europeo.

Il centro commerciale Zero Centre
Un esempio significativo è il caso del centro commerciale Zero Centre, Zero Branco a Treviso.

Per soddisfare il bisogno di energia elettrica e termofrigorifera del nuovo centro commerciale Zero Center è stato realizzato un impianto di trigenerazione alimentato a gas metano e biomassa legnosa che garantirà la massima efficienza energetica, flessibilità di gestione e bassi costi di manutenzione.
Interessanti le soluzioni impiantistiche adottate
:
a) Massimizzazione del processo di trasformazione dell’energia primaria: gas metano ed elettricità
;
b) Distribuzione fluidi termovettori del tipo a 4 tubi con portata variabile in funzione delle richieste
;
c) Adozione di salti termici molto elevati, sul lato caldo, per ridurre la massa di fluido veicolata
;
d) Interconnessione di tutte le apparecchiature di produzione per la massima flessibilità gestionale
;
e) Adozione di componenti particolarmente affidabili per abbattere i costi di gestione e manutenzione
;
f) Impiego sistematico di elettropompe con motore ad alta efficienza energetica equipaggiate con inverter
;
g) Supervisione e telegestione di tutti i parametri operativi delle apparecchiature e dei circuiti per ridurre gli spostamenti degli addetti alla
gestione e ridurre i tempi di guasto monitorando i periodi di attività degli elementi in movimento.


La soluzione tecnologica adottata, definita Best mix, unitamente ad un diffuso e sistematico telecontrollo dei parametri operativi, potrà garantire una riduzione delle emissioni in atmosfera, quantificabile in 280 Tep/anno di risparmio energetico e 400 Tonn/anno in meno di emissioni di CO2. Una riduzione rispetto ad un corrispondente impianto di tipo standard normalmente adottato nel settore “retail”.

Autori: Erica Holland e Ludovica Munari, Eurosportello – Unioncamere del Veneto

Per approfondimenti:
www.gbefactory.eu

Guida modelli business e buone pratiche (Scarica gratuitamente)

Si autorizza la riproduzione a fini non commerciali, con citazione obbligatoria della fonte e inserimento link a www.energheiamagazine.eu.

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