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EFFICIENZA ENERGETICA IN CONDOMINIO

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La diagnosi Energetica degli edifici

La Certificazione Energetica
Termoregolazione e Contabilizzazione


A Vicenza è partita ufficialmente la campagna per l’efficientamento energetico dei condomini, sostenuta dall’amministrazione comunale e promossa dall’associazione di amministratori di condominio Anaci. Durante l’incontro di martedì scorso dal titolo “Efficienza energetica in condominio” ai chiostri di Santa Corona è stata presentata l’iniziativa organizzata da Domotecnica, rete di installatori specialisti nell’efficienza energetica e nell’utilizzo delle fonti rinnovabili, che prevede tra i mesi di febbraio e marzo una prima fase di informazione dei cittadini, per coinvolgerli nel progetto, e successivamente una fase operativa di rilevazione dei dati per ricavare una mappa degli sprechi energetici.
L’assessore all’ambiente del comune di Vicenza Antonio Marco Dalla Pozza, ha sottolineato che l’iniziativa rientra nell’obiettivo di miglioramento delle condizioni energetiche e ambientali che la città si è posto firmando il Patto dei Sindaci quattro mesi fa. Partendo dalla volontà di efficientare gli edifici comunali, è importante
anche chiedere la collaborazione degli amministratori per abbattere l’inquinamento prodotto dai riscaldamenti.

Tre gli obbiettivi principali: analizzare il livello medio di efficienza energetica che caratterizza oggi i condomini con impianto centralizzato della provincia veneta, costruire un momento di confronto con le Istituzioni e con gli addetti ai lavori sul tema dell’efficienza energetica nei condomini con impianto centralizzato e offrire in esclusiva agli amministratori accreditati, l’accesso ad un servizio importante come la diagnosi energetica gratuita del loro parco condomini.
Stefano Biancolini, progettista e certificatore di Studio Energia, ha spiegato l’importanza di questo elaborato tecnico che documenta lo “stato di salute” del sistema edificio-impianto e individua i possibili interventi di miglioramento dell’efficienza energetica attraverso le diverse fasi: calcolo del reale fabbisogno energetico dello stabile, rilevazione cause di spreco e discomfort, identificazione degli interventi migliorativi più idonei secondo i  criteri di miglioramento dell’involucro, introduzione di energie rinnovabili e miglioramento della fase di trasformazione di energia primaria in comfort dettati dalla norma.
Fabrizio Ferrari, responsabile Domotecnica Progetto Condomini, ha illustrato invece i vantaggi economici, ambientali e di comfort derivanti da una corretta analisi dell’impianto. Le soluzioni offerte dall’adesione all’operazione di mappatura energetica per i condomini non comporterebbero alcun esborso iniziale, grazie ad un’innovativa formula di finanziamento.

La diagnosi Energetica degli edifici
La Diagnosi Energetica dello stabile condominiale, infatti, consente di effettuare un dettagliato audit energetico del condominio, sia dell’impianto che dell’involucro, per identificare cause ed entità precise degli sprechi energetici di cui soffre la quasi totalità dei condomini con impianto centralizzato e indicare, caso per caso, quali sarebbero le cure più idonee che rendono l’intervento di efficientamento autoliquidante, anche grazie agli incentivi fiscali attualmente in vigore (55% e 36%).
Se l’attestato di certificazione energetica, obbligatorio per legge in caso di compravendita e locazione, fotografa lo stato esistente dell’edificio, la Diagnosi Energetica è l’unico strumento disponibile per studiare nel dettaglio il fabbisogno energetico dello stabile e individuare le soluzioni di intervento per l’efficienza energetica più efficaci, a tutto beneficio di comfort, valore dell’immobile e tutela dell’ambiente.

La diagnosi energetica degli edifici è una procedura che si propone di raccogliere e disaggregare i consumi energetici di un edificio nelle effettive condizioni d’uso, per analizzarne poi ogni singola voce e individuare le possibilità di miglioramento, sia di tipo comportamentale che tecnologico, più convenienti economicamente.
Effettuare questa procedura negli stabili condominiali cittadini e provinciali dotati di impianto centralizzato significa calcolarne i reali fabbisogni ed identificare cause ed entità degli sprechi energetici di cui soffrono. Un atto dovuto se si pensa che attualmente questi edifici rappresentano una delle principali cause di inquinamento atmosferico cittadino e che dagli studi di settore condotti a livello nazionale, risultano avere un livello medio di efficienza energetica molto basso, ossia di circa il 50%. (Questo significa che per ogni 100 euro spesi in riscaldamento, circa 50 euro vengono totalmente sprecati, ossia dispersi a causa di impianti di riscaldamento obsoleti ed edifici poco isolati). Oltre a causare bollette del gas sempre più salate, un parco condomini di questo tipo concorre dunque a peggiorare il valore degli immobili stessi e soprattutto la qualità dell’aria in città.

La Certificazione Energetica
La certificazione energetica degli edifici è una procedura che si propone di accertare la quantità di energia fossile necessaria a un edificio o a un’unità abitativa data utilizzati in condizioni standard, per esempio con temperatura costante di progetto (fissata in 20°C per le abitazioni civili) all’interno degli ambienti climatizzati.
La legislazione vigente e la direttiva europea 2002/91/CE che ne ha imposto l’adozione in tutti gli stati membri, prevede che si tenga conto anche dell’energia necessaria per riscaldamento, acqua calda sanitaria, climatizzazione estiva e, nel settore non residenziale, per l’illuminazione.

L’attestato di certificazione energetica, documento che riporta i risultati della procedura, deve comprendere dati di riferimento, quali i valori minimi vigenti a norma di legge per le prestazioni degli edifici nuovi, e la classe di appartenenza dell’edificio, in base a una scala di prestazione energetica, che consentano ai consumatori di valutare e raffrontare il rendimento energetico dell’edificio. Deve inoltre essere corredato di raccomandazioni per il miglioramento della prestazione energetica, ordinate sulla base del tempo di ritorno dell’investimento.

Classi energetiche degli edifici – Linee guida nazionali

L’obbligo di Attestato di Certificazione Energetica è stato introdotto dal 1° luglio 2009 su tutte le unità immobiliari soggette a compravendita, come documento da allegare all’atto di trasferimento in originale o in copia autenticata, e un anno dopo anche nel caso di abitazioni in affitto.
Dal 1°gennaio 2012 il comma 2-quater del Decreto Legislativo (detto decreto Rinnovabili) di attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso di energia da fonti rinnovabili, dispone invece che gli annunci commerciali di vendita di edifici o single unità immobiliari ripotino l’indice di prestazione energetica contenuto nell’ACE. Obbligo che secondo i dati di inizio anno non è rispettato nella maggior parte dei casi e che nel caso della regione Veneto non è soggetto a sanzione.

Classi energetiche degli edifici-Linee guida nazionali (riscaldamento e acqua calda sanitaria)

Termoregolazione e contabilizzazione
La contabilizzazione indiretta si basa sulla valutazione dell’energia prelevata dall’utenza, mediante la misura di parametri di proporzionalità con l’emissione termica (temperatura superficiale del corpo scaldante e temperatura ambiente), nota la potenza termica del corpo scaldante.
La contabilizzazione indiretta è utilizzata principalmente negli impianti di distribuzione “verticale” a colonne montanti, installando un ripartitore su ogni corpo scaldante.
In questi impianti la contabilizzazione diretta sarebbe improponibile per l’impossibilità di identificare un circuito relativo all’unità immobiliare

La contabilizzazione diretta, invece, si basa sulla misura dell’energia termica prelevata da ogni utenza, attraverso la misura, direttamente sul fluido termovettore, di parametri atti a definire la differenza di entalpia fra ingresso e uscita del circuito utilizzatore. È facilmente utilizzabile negli impianti caratterizzati da un unico circuito di alimentazione per ogni unità immobiliare.
Risulta particolarmente adatta per:
– nuovi edifici con impianti a  distribuzione orizzonatale;
– trasformazione di impianti autonomi esistenti in nuovi impianti con produzione centralizzata di calore.

La Termoregolazione e la Contabilizzazione sono gli ambiti d’intervento che certamente determina una rilevante riduzione della dispersione del calore oltre che un miglioramento del rendimento medio stagionale dell’impianto di riscaldamento e quindi un conseguente risparmio energetico.
Una scelta adeguata di quali tecnologie adottare permette, invece  di trovare la proposta energeticamente ed economicamente migliore con tempi d’ammortamento più brevi possibile.

Elena Guzzonato
redazione@energheiamagazine.eu

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