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FV: OPPORTUNITA’ IN AFFITTO

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Fv in Italia e Conto Energia
La produzione distribuita
Le Esco
Proposte “tetti in affitto”

I dati di inizio anno sui nuovi allacciamenti di impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili comunicati da Enel rispecchiano la forte crescita di interesse verso il settore in Italia. Nel corso dello scorso anno, solo considerando Veneto e Lombardia, sono stati connessi alla rete oltre quarantasette mila nuovi impianti: quelli veneti sarebbero in grado di coprire il fabbisogno di quasi 485mila famiglie. Il boom di nuovi allacci riguarda soprattutto i piccoli impianti.

Grazie alle politiche incentivanti il fotovoltaico è un settore in continua evoluzione che in Italia ha imparato a subire quotidianamente gli scossoni non solo del mercato, ma anche delle scelte politiche nazionali e internazionali.
Dal IV Conto Energia, tanto atteso, le aziende del comparto hanno saputo trarre spunto per nuovi prodotti e diverse soluzioni per l’installazione di quella che, un po’ alla volta, si sta trasformando in una commodity per il settore dell’edilizia.

Fv in Italia e Conto Energia
Il totale dell’energia richiesta durante tutto il 2011 nel nostro Paese, secondo Terna, ammonta a 332,3 miliardi di kilowattora. Con un incremento del fabbisogno di energia elettrica nell’anno appena
concluso dello 0,6% rispetto al 2010, che aveva chiuso con un + 3,2% rispetto al 2009.

Secondo le prime stime, nel 2011 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’86,3% con produzione nazionale (di cui 14,3% idroelettrica, 2,9% eolica, 2,8% fotovoltaica e 1,6%
geotermica).

In dettaglio, la produzione nazionale netta (289,2 miliardi di kWh) è in diminuzione dello 0,5% rispetto al 2010; in aumento le fonti di produzione geotermoelettrica (+5,2%), eolica (+5,7%) e fotovoltaica (+394%). In calo le fonti idroelettrica (-11,4%) e termoelettrica (-1,6%).

Ad oggi, gli impianti in esercizio sono 326.255, per una potenza installata di 12.722.267 kW e un costo annuo di 5.516.008.873 euro. Alla rete ne sono connessi 286.134 con meno di 20 kW per una potenza complessiva di 1.711,5 MW, 11.618 da 20 a 50 kW per una potenza complessiva di 459,6 MW e 10.548,8 con oltre 50 kW per una potenza complessiva di 28.372 MW (fonte: Gse-Atlasole).

La produzione distribuita
Ora la parola d’ordine è senz’altro “produzione distribuita”: un percorso che si muove sulla strada tracciata dal Conto Energia in vigore, che riconosce incentivi a favore degli impianti fotovoltaici posti su copertura, quando c’è coincidenza tra punto di produzione e di consumo.
Il nuovo sistema energetico basato su una rete di impianti di piccole dimensioni che producono energia da fonte rinnovabile è inserito all’interno dei documenti programmatici dell’agenda politica nazionale. Le smart grid, infatti, possono rivelarsi una delle vie più efficaci per ovviare alle rigidità strutturali della rete energetica italiana. E in questo campo il fotovoltaico vuole ricoprire un ruolo in prima linea.

Le principali aziende operanti nel settore fotovoltaico, ad uso privato o finalizzato al business, hanno studiato soluzioni che aprono le porte ai vantaggi di una produzione energetica distribuita, senza sostenere le spese iniziali di installazione dell’impianto. Una soluzione con grosse potenzialità di crescita è rappresentata dalle Esco (Energy Service Company), in partnership con aziende produttrici di moduli fotovoltaici.

Le Esco
La laziale Solsonica e l’emiliana Sinergia Sistemi, ad esempio, hanno definito una proposta congiunta rivolta alle piccole e medie imprese per fornire energia elettrica da fonte fotovoltaica in modalità ESCo. Un sistema per le aziende per azzerare i costi iniziali e avere il controllo preventivo in bilancio del costo dell’energia. Costo che incide non poco sulle attività produttive delle imprese.

La società ESCo, soggetto giuridico costituito per effettuare interventi finalizzati a migliorare l’efficienza energetica, realizza un impianto fotovoltaico finanziato in proprio ed installato sulle coperture di uno stabilimento industriale o commerciale, diventandone a tutti gli effetti titolare. Con il proprietario dell’immobile potrà poi condividere i benefici economici derivanti dalla produzione energetica fotovoltaica attraverso considerevoli sconti sulla bolletta energetica. Il proprietario della superficie, infatti, pagherà le sue bollette elettriche alla Esco, a cui l’impianto è intestato, e la stessa si ripagherà l’investimento grazie al rientro previsto dal IV Conto Energia.
Un vantaggio per le piccole aziende che può raggiungere, secondo i dati forniti da Solsonica, una riduzione della bolletta energetica pari ad oltre il quindici per cento annuo per vent’anni. Allo scadere del contratto, l’impianto tornerà di proprietà del titolare dell’immobile che inizierà a godere direttamente dei vantaggi della produzione elettrica da fotovoltaico.
Nel caso di Solsonica, per ora, la sperimentazione riguarda solo un progetto in Emilia Romagna e nel Lazio, ma mira a svilupparsi su tutta Italia entro la fine del 2012.

Proposte “tetti in affitto”
Stesso meccanismo anche per la proposta del gruppo Sorgenia, che percepite le potenzialità del settore, ha ideato “SoleMio”. Un accordo ventennale che prevede l’installazione di un impianto fotovoltaico sul tetto delle abitazioni private, in comodato d’uso gratuito, e promette risparmi fino al 50 per cento dei costi dell’attuale bolletta.
In questo pacchetto, Sorgenia si fa carico di tutte le pratiche amministrative, degli oneri necessari per realizzare e allacciare l’impianto alla rete di distribuzione e della sua manutenzione ordinaria e straordinaria. La particolarità dell’iniziativa è la partnership con le amministrazioni comunali, grazie alla quale Sorgenia prevede di sviluppare un progetto ramificato e ben sedimentato sul territorio, per ora avviato in Lazio, Liguria, Puglia e a breve Lombardia.

Sorgenia: tutta l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico e contemporaneamente consumata
nell’abitazione rappresenta il risparmio giornaliero (energia gratuita e conseguente risparmio in bolletta)

Non mancano poi le soluzioni proposte dalla rete: basta una semplice ricerca sul motore di ricerca per cliccare su affittotettifotovoltaico.com o su orizzontesolare.it per accedere a numerose possibilità di mettere a disposizione il proprio tetto.

Dall’estero, infine, sono giunte in Italia idee innovative per sviluppare il mercato del fotovoltaico, anche dove l’investimento sembra difficoltoso. La multinazionale belga Enfinity, ad esempio, offre un servizio che prevede la cessione del diritto di superficie del proprio tetto per la realizzazione di un impianto fotovoltaico, ripagato attraverso un canone della durata di venticinque anni. Il sistema “Roof It” innesca naturalmente un giro d’affari ad ampio raggio: i partner tecnici interessati a collaborare, come installatori e progettisti, possono proporre progetti direttamente all’azienda compilando la check list di prefattibilità sul loro sito. Previa valutazione interna, in caso di sostenibilità del progetto, il partner tecnico che ha segnalato l’affare avrà la prelazione sul progetto o una commissione di procacciamento.

Una proposta che si rivolge soprattutto alle imprese, che possono mettere  a disposizione spazi sopra i propri stabilimenti che rispondono facilmente ai requisiti dimensionali.
Un’iniziativa rivolta a tutto il territorio italiano e che presenta caratteristiche contrattuali variabili da zona a zona: al nord, ad esempio, la taglia minima è di due mila metri quadri netti utili per l’istallazione dei pannelli, mentre al sud la taglia minima è di mille e cinquecento. C’è anche la possibilità di realizzare l’impianto su più tetti limitrofi se allacciati alla stessa cabina elettrica. Naturalmente, il corrispettivo per ogni kw installato varia in funzione della disposizione e delle condizioni del tetto, della necessità di eseguire interventi propedeutici come la bonifica dall’amianto. Il proprietario dell’immobile, dunque, dovrà solamente garantire che il tetto sia libero da eventuali ipoteche o leasing, anche nel caso di edifici ancora in fase di costruzione.

E mentre i governatori italiani, del Veneto in primis, sono alle prese con un piano energetico Regionale da chiudere nel minor tempo possibile, da più parti economisti e ricercatori evidenziano come questo modello di generazione distribuita permetta di ridurre la distanza tra produzione e consumo, con conseguente efficienza della rete di distribuzione e un significativo beneficio ambientale per il territorio.

 

Per approfondimenti:

www.sorgeniasolemio.it

www.enfinity.it/IT/roof_it

Redazione Energheia
redazione@energheiamagazine.eu

Altro sull’argomento:
IL FOTOVOLTAICO IN ITALIA E IL QUARTO CONTO ENERGIA – PRIMA PARTE di Fabio Minchio – 7 settembre 2011
IL FOTOVOLTAICO IN ITALIA E IL QUARTO CONTO ENERGIA – SECONDA PARTE
di Fabio Minchio – 13 settembre 2011


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