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EUROMOBILITY 2011: BENE VENEZIA, MA ITALIA LENTA

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Venezia è al secondo posto del rapporto sulla mobilità sostenibile del 2011 Euromobility, subito dopo Torino, città premiata per la mobilità più sostenibile d’Italia. Nel Nordest italiano Padova è al 7° posto e Trento al 15°. Meno attente invece Trieste, Vicenza, Udine e Verona.

Il rapporto 2011, realizzato dall’associazione Euromobility con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, analizza l’Italia dei trasporti urbani e interurbani, focalizzandosi su impatto ambientale, congestionamento delle città e, più in generale, cultura dello spostamento dei cittadini italiani. Oltre all’indice di motorizzazione, all’analisi dei carburanti meno inquinanti e alle classifiche nere di sfioramento delle PM10 emerge che un terzo degli intervistati si trova a dover cambiare comune nel corso della giornata e che quasi il 70% utilizza mezzi privati per gli spostamenti. Pratiche che dipendono anche dalle decisioni amministrative sulle infrastrutture sul territorio (ZTL, piste ciclabili, aree pedonali, parcheggi).

Nonostante molte amministrazioni promuovano iniziative di sensibilizzazione alla cittadinanza, la strada è ancora lunga: bocciato, infatti, il sistema italiano di car e bike sharing nel confronto con l’Europa. Fra Roma, Milano e Torino sono poco più di 300 le auto disponibili, con un rapporto utente/mezzo che nella capitale raggiunge lo 0,38%: così solo lo 0,06% degli abitanti ricorre alla condivisione dell’automobile. I dati riguardanti il bike sharing sono di poco migliori, tanto che l’80% della popolazione non conosce questo servizio. A Bruxelles, invece, sono disponibili ben 2.500 bici in bike sharing con 80 stazioni, a Londra 6 mila con 400 stazioni. Per quanto riguarda il car sharing a Monaco il servizio può contare su 345 mezzi, mentre a Torino, con numero di abitanti simile, ce ne sono solo 113.

Leggi il Rapporto Euromobility 2011

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