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GREEN JOBS: NOVITA’ PER EDILIZIA E FOOD

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«Ripensare lo sviluppo. Ambiente: innovazione, occupazione, partecipazione». Così Isfol, l’Istituto per lo Sviluppo della Formazione professionale dei Lavoratori, riassume le due ricerche presentate ieri a Roma.
Secondo lo studio “Energie rinnovabili e efficienza energetica. Settori strategici per lo sviluppo sostenibile” il settore necessita di due principali figure innovative: l’esperto d’interventi energetici a livello territoriale, che individua le opportunità e i vincoli di un territorio per pianificare e realizzare progetti energetici, e l’esperto economico finanziario d’interventi in campo energetico ambientale, che individua strategie e strumenti economici per rendere praticabile la sostenibilità economica e finanziaria degli interventi da realizzare.

Per quanto riguarda l’edilizia, invece, le potenzialità professionali sono nella ristrutturazione del patrimonio e negli interventi di nuova edificazione. Le figure strategiche in quest’ambito sono l’esperto per la qualificazione in campo energetico ambientale delle imprese edili, utile alle aziende per conseguire la certificazione del prodotto edilizio, omplementare tecniche di costruzione a basso impatto ambientale per agevolare l’accesso a processi di riqualificazione e partecipare ad appalti, e il consulente di materiali edili a basso impatto ambientale per supportare progettisti e imprese.
importante anche il ruolo dell’amministratore di condominio deve orientare le scelte verso modalità innovative di contenimento degli impatti energetici degli edifici.

Nel mondo dell’agro-alimentare a filiera corta, invece, a tutela del rapporto con il territorio è essenziale la presenza dell’esperto in pianificazione dei processi produttivi che operi fin dalla fase iniziale del processo produttivo, con l’obiettivo di definire le scelte e orientare la produzione e la commercializzazione dei prodotti agricoli. Affinacato da un responsabile della gestione ambientale e qualità che deve garantire il controllo del processo produttivo e dei prodotti in un’ottica di sostenibilità ambientale. Infine, il tecnico dei processi produttivi agricoli a filiera corta dovrebbe presidiare l’intero processo produttivo, dalla pianificazione alla commercializzazione dei prodotti.

Per quanto riguada il percorso formativo dei vari settori, Isofol ha presentato un’indagine su “Lauree ambientali triennali. Inserimento lavorativo e prosecuzione degli studi“, da cui è emerso che ad un anno dal conseguimento del titolo il 43,5% ha trovato un lavoro e dopo tre anni la percentuale sale al 53,4%.

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