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LE RINNOVABILI ASSEGNATE ALLE REGIONI

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Nella prima bozza del burden sharing per le energie rinnovabili, la divisione su scala regionale degli obiettivi europei al 2020 per l'Italia, al Veneto è stata assegnata la quota del 10,2% di consumi da fonti rinnovabili, al Friuli Venezia Giulia il 12,6 % e alla virtuosa Provincia di Trento il 36,1%.
Obiettivi intermedi e finali che ciascuna regione e provincia autonoma dovrà conseguire, previsti per il nostro paese dalla Direttiva 2009/28/CE.

Il riferimento degli obiettivi nazionali al 17% da FER si riferisce al piano di azione nazionale: esso prevede che il consumo energetico finale lordo al 2020 sia pari a 133 Mtep, in cui le fonti rinnovabili avranno un peso di 22,6 Mtep. Per quanto riguarda l’obiettivo del 10% sui trasporti, considerando i criteri previsti dalla Direttiva, si ricorda che il valore dei consumi stimato al 2020 è pari a circa 35,3 Mtep, e quindi, l’impiego di rinnovabili per trasporti al 2020 dovrà essere di circa 3,5 Mtep.

Lo sviluppo delle FER, sia elettriche che termiche, prevende dunque un incremento, dall’anno iniziale di riferimento al 2020, del 194% per il Veneto, 138% per il Friuli e del 23% per la Provincia di Trento.

Il documento, complessivamente, prevede l’impegno maggiore da parte delle Marche, della Sicilia e della Sardegna, anche se in assoluto la maggiore quantità di consumi da rinnovabili è prevista in Lombardia, Piemonte, Toscana e Puglia.

Scarica la bozza completa del decreto ministeriale

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