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SULLA GAZZETTA UFFICIALE IL NUOVO CONTO ENERGIA

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Sulla Gazzetta Ufficiale n. 197 del 24 agosto 2010 è stato pubblicato il decreto interministeriale (Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero dell’Ambiente) 6 agosto 2010, recante “Incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare”. Il decreto è entrato in vigore il giorno successivo alla pubblicazione, dunque mercoledì 25 agosto. Come è noto, esso definisce il terzo Conto Energia (2011-2013) le cui tariffe incentivanti saranno applicabili agli impianti entrati in esercizio dopo il 31 dicembre 2010, data di scadenza dell’attuale sistema incentivante per il fotovoltaico secondo il testo del D.M.. Innanzitutto preme un’immediata segnalazione: infatti è probabile che il testo del D.M. debba essere coordinato anche con la legge n. 129 del 13 agosto 2010 (G. U. del 19 agosto n. 192) recante “misure urgenti in materia di energia e proroga del termine per l’esercizio di delega legislativa in materia di riordino del sistema degli incentivi” che, come è noto, tra le varie novità di interesse, ha previsto la proroga al 30 giugno 2011 per continuare ad usufruire degli incentivi previsti per il fotovoltaico dal secondo conto energia. Inoltre, ricordiamo che in base al D.M., dovranno seguire ulteriori provvedimenti attuativi del regime in oggetto in quanto: è previsto che entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas definisca, con uno o più provvedimenti, le modalità, i tempi e le condizioni per l’erogazione delle nuove tariffe e la loro copertura finanziaria con la componente A3 della bolletta elettrica (art. 15), è previsto inoltre un ulteriore provvedimento ministeriale che definisca le caratteristiche degli impianti con innovazione tecnologica (art. 14-bis). Si presuppone pertanto che a breve dovranno seguire nuove e ulteriori disposizioni normative integrative e di coordinamento del D.M. in questione. Ciò premesso, passiamo ad analizzare il testo che si presenta nella versione definitiva pubblicata in Gazzetta. Ad una prima lettura, notiamo che rispetto al testo delle bozze ad oggi pubblicate sui siti internet di settore e da noi precedentemente analizzate e commentate (in questo articolo) il Decreto definitivo pubblicato in Gazzetta Ufficiale non apporta grandi modifiche in termini numerici, soprattutto rispetto alla bozza approvata recentemente in Conferenza Unificata. Sperando di potere facilitare i professionisti nella lettura coordinata dei testi messi a confronto (precedenti versioni e bozze del D.M. e attuali versione pubblicata in Gazzetta Ufficiale) entriamo nel dettaglio dei 22 articoli del D.M. e passiamo ad evidenziare le modifiche ed integrazioni che sono state apportate nella versione definitiva.

Articoli oggetto di modifiche ed integrazioni:
Art. 1. Finalità e campi di applicazione. Al comma 2, viene inserito il seguente inciso:  “nonché agli impianti fotovoltaici di cui all’articolo 2, comma 1, lettera u), che entrano in esercizio in data successiva all’entrata in vigore del provvedimento di cui all’articolo 14-bis del presente decreto”. Art. 2. Definizioni. Al comma 1 viene inserita la lettera u) con la seguente definizione: “impianto fotovoltaico con innovazione tecnologica”: è un impianto fotovoltaico che utilizza moduli e componenti caratterizzati da significative innovazioni tecnologiche”. Art. 5. Cumulabilità degli incentivi. Alla lettera b) viene modificata la percentuale di contributi dal 100% al 60 %; vengono inoltre inserite le lettere d) ed h) come nuove ipotesi di cumulabilità degli incentivi. Viene poi aggiunto il comma 4 seguente: “Agli impianti fotovoltaici per la cui realizzazione siano previsti o siano stati concessi incentivi pubblici di natura nazionale, regionale, locale o comunitaria, in conto capitale o in conto interessi, si applicano le condizioni di cumulabilità previste dal decreto ministeriale 19 febbraio 2007, a condizione che i bandi per la concessione degli incentivi siano stati pubblicati prima della data di entrata in vigore del presente decreto e che gli impianti entrino in esercizio entro il 31 dicembre 2011”. Art. 8. Tariffe incentivanti. Alla tabella A viene confermato il regime incentivi con le riduzioni già inserite nella più recente bozza di D.M. di giugno: per gli impianti che entreranno in funzione a partire dal 2011, è previsto un taglio degli incentivi che arriverà al 18% alla fine del prossimo anno. Per gli impianti che entreranno in esercizio nel 2012 e nel 2013 è stabilita un’ulteriore riduzione delle tariffe del 6% all’anno, mentre per gli anni successivi si provvederà con un nuovo decreto. La riduzione degli incentivi è comunque più contenuta per i piccoli impianti e più marcata per quelli con maggiori dimensioni. Vengono inoltre confermate le tre categorie di tariffe. Il decreto, come nella bozza precedente, prevede infatti una suddivisione in tre categorie delle tariffe che andranno a decrescere a seconda del periodo di entrata in esercizio degli impianti: dopo il 31 dicembre 2010 ed entro il 30 aprile 2011; dopo il 30 aprile 2011 ed entro il 31 agosto 2011; dopo il 31 agosto 2011 ed entro il 31 dicembre 2011. Inoltre, vengono distinte due tipologie di impianti, quelli realizzati sugli edifici e tutti gli altri, e individuate sei classi di potenza: da 1 a 3 kW, da 3 a 20 kW, da 20 a 200 kW, da 200 a 1000 kW, da 1000 a 5000 kW e oltre 5000 kW (nella versione definitiva del D.M. vengono mantenute le ultime due classi di potenza, aggiuntive rispetto alle bozze precedenti). Art. 9. Premi in tariffa. Al comma 6 vengono inseriti per gli impianti fotovoltaici operanti in regime di scambio sul posto i premi di maggiorazione del 30% qualora sia conseguita una prestazione energetica per la climatizzazione anche invernale (e non solo estiva) nei parametri ivi definitivi. Art. 10. Premi per specifiche tipologie. Al comma 1 sono inserite le tre ipotesi (due di nuova previsione) che godono di tariffa incrementata. Per gli impianti ubicati in aree industriali, commerciali, cave o discariche e in comuni sotto i 5.000 abitanti è previsto un incremento della tariffa del 5%, che sale al 10% per gli impianti installati in sostituzione di coperture in eternit o comunque contenenti amianto. Vengono mantenute invece le tariffe precedentemente previste dalla bozza di D.M. per gli impianti integrati che abbiano caratteristiche innovative con suddivisione in tre intervalli di potenza. Art. 13. Impianti integrati innovativi e a concentrazione. Il decreto riconosce un particolare sistema tariffario, con incentivi più alti, per gli impianti fotovoltaici ad alta integrazione architettonica e per quelli che sfruttano la tecnologia del solare a concentrazione suddividendo gli incentivi in tre intervalli di potenza (cfr. Tabella C). Art. 14-bis. Viene aggiunto ex novo e disciplina gli “impianti di fotovoltaico con innovazione tecnologica”. La norma stabilisce che: “1. Con un successivo provvedimento, il Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e d’intesa con la Conferenza unificata, definisce le caratteristiche di innovazione tecnologica e i requisiti tecnici degli impianti con innovazione tecnologica di cui all’articolo 2, comma 1, lettera u), del presente decreto. 2. Con il medesimo provvedimento di cui al comma 1, vengono definite le tariffe incentivanti spettanti agli impianti fotovoltaici con innovazione tecnologica, i requisiti per l’accesso e quant’altro necessario per rispettare le previsioni del presente decreto”. Art. 19, al comma 2 viene aggiunto il seguente periodo: “nonché agli impianti, i cui soggetti responsabili sono enti locali, che entrano in esercizio entro il 2011 e per i quali le procedure di gara si sono concluse con l’assegnazione prima dell’entrata in vigore del presente decreto”. Art. 21. Disposizioni finali. Viene sostituito con l’art. 22 e viene inserita la nuova previsione recante “Disposizioni sul regime di autorizzazione” di coordinamento del D.M. con le recenti modifiche del regime edilizio del D.p.r. n. 380/2001. La norma prevede: “1. Ai sensi dell’articolo 12, comma 5, terzo periodo, del decreto legislativo n. 387 del 2003, la costruzione e l’esercizio di impianti e delle opere connesse, i cui moduli fotovoltaici sono collocati su edifici e non ricadenti nelle fattispecie di cui agli articoli 11, comma 3, del decreto legislativo n. 115 del 2008, e 6, comma 2, lett. d), del DPR 380 del 2001, è soggetta a dichiarazione di inizio attività, a condizione che la superficie complessiva dei moduli fotovoltaici dell’impianto non sia superiore a quella del tetto dell’edificio sul quale i moduli sono collocati e che il proponente abbia titolo sulle aree o sui beni interessati dalle opere e dalle infrastrutture connesse. 2. Il comma 7 dell’art. 5 del decreto ministeriale 19 febbraio 2007 è abrogato”.

Sperando che la lettura sintetica sopra riprodotta delle recenti modifiche del D.M. possa avere contribuito a facilitarne una maggiore comprensione, rinviamo ad un prossimo articolo il commento delle norme più incisive del Conto Energia e i relativi allegati, oltre che le recenti novità apportate al settore energia dalla Legge n. 129 del 13 agosto 2010.

Autore: Avv. Maria Bruschi

 

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