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IDROGENO DALLE SCORIE DELLE ACCIAIERIE

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Si chiama “Hysteel” ed è un processo innovativo, messo a punto dagli scienziati dell’Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Cnr, grazie al quale è possibile catturare CO2 dalle scorie delle acciaierie per produrre idrogeno da impiegare nella come combustibile per fornire energia all’impianto stesso.
Tramite questo innovativo processo sarà possibile produrre circa 44 kWh di energia elettrica e assorbire 2,7 tonnellate di CO2 per ogni tonnellata di scoria siderurgica trattata; l’idrogeno prodotto potrà inoltre essere immediatamente utilizzato come combustibile per fornire energia all’impianto stesso.
Il nuovo sistema prevede due semplici reazioni chimiche: una per estrarre l’idrogeno e ossidare i metalli presenti e l’altra per attivare la frazione silicatica e catturare l’anidride carbonica nella scoria. Il prodotto derivato assume caratteristiche chimiche più stabili e innocue per l’ambiente, in quanto i metalli vengono precipitati come sostanze stabili e possibilmente recuperati, mentre la parte silicatica diventa una materia prima.
Grazie a questo processo si può ottenere una buona diminuzione dell’impatto delle scorie siderurgiche sull’ambiente: lavorando 250.000 tonnellate di scorie silicatiche si può recuperare dall’81 al 90% della CO2 prodotta dal processo siderurgico con un risparmio annuo di oltre 800.000 in quote di emissione di gas serra e contemporaneamente produrre materiali inerti per l’industria delle costruzioni per un controvalore di oltre 500.000 euro.
Per approfondire :

 

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